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dicembre 17 2008 un mese fa...circa
quando mi apre la porta, io avanzo decisa con un refolo di freddo intorno alle spalle.
È ancora presto e la sala è vuota e non ci sarà nessun altro per le prossime ore.
Il cameriere arriva incerto e ci riconosce solo quando lui gli indica il solito posto accanto alla finestra che guarda sul lago.
Mi ha aspettato davanti casa per quasi un’ora…mentre io correvo e imboccavo scorciatoie su scorciatoie per venirgli incontro.
Appena arrivo mi sorride e mi dice ‘sai cosa mi spaventa adesso?’
‘no…che cosa?’
‘…che a casa tua adesso fa più freddo che qui fuori davanti al cancello.’
Sorrido…è probabile. Molto probabile…
Appena dentro…inizia a cercare qualcosa da mangiare e di buono…’tanto lo so che qualcosa trovo!’
Lo guardo rovistare nel cesto verde del pane
Dai…sbrigati…che ho freddo ed ho fame
Ecco! …mentre addenta una striscia di pizza bianca e rosmarino
Ma sono appena le sette
Sisisi…e che c’è una regola?!
No…ma magari è ancora chiuso…
Dai…mettiti un maglione pesante ed andiamo.
Posso mettermi le scarpe da tennis?
Sbrigatiiiiiiii
e adesso è caldo. Il vino è nel bicchiere sbagliato, il cameriere si è confuso tra i nostri discorsi…e abbiamo travasato… che quello dell’acqua non dava soddisfazione.
mi guarda negli occhi dove lui solo vede certi lampi e certe ombre
io sono felice perché oggi è iniziata una nuova salita.
Ordina anche per me, come sempre.
Poi si volta e mi dice…e adesso raccontami.
Apro le mani e rotolano al centro della tavola biglie di vetro colore rubino.
| 22:11 | commenti (3) Commenti
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