la pazzia di ermione corre tra i pini e le onde del mare
 



dicembre 31 2008

conto i passi che occorrono per superare la soglia stanotte di un anno bisesto, nefasto, funesto...
con il sapore agrodolce di un dolore superato e di un tempo indefinito ancora da sbrogliare.
e benchè io detesti ricorrenze e date convenzionali...stanotte desidero proprio strappare questo 8...che scimmiotta l'infinito..senza però averne la magia e la potenza.

mi rivolgo a questo 9...tre volte tre...che mi porta ad un dispari tutto da scalare...e che non si chiude e lascia una speranza.
e così... l'anno che verrà...il giorno che verrà
lo aspetto così con le braccia lungo i fianchi...lo sguardo assetato.
mentre stringo la mia spada...
l'allenamento è stato lungo e non finisce qui.

chen_zhou_poetonmountaindisegno di chen zhou




| 16:32 | commenti (3)

dicembre 17 2008

un mese fa...circa
quando mi apre la porta, io avanzo decisa con un refolo di freddo intorno alle spalle.
È ancora presto e la sala è vuota e non ci sarà nessun altro per le prossime ore.
Il cameriere arriva incerto e ci riconosce solo quando lui gli indica il solito posto accanto alla finestra che guarda sul lago.
Mi ha aspettato davanti casa per quasi un’ora…mentre io correvo e imboccavo scorciatoie su scorciatoie per venirgli incontro.
Appena arrivo mi sorride e mi dice ‘sai cosa mi spaventa adesso?’
 ‘no…che cosa?’
‘…che a casa tua adesso fa più freddo che qui fuori davanti al cancello.’
Sorrido…è probabile. Molto probabile…
 
Appena dentro…inizia a cercare qualcosa da mangiare e di buono…’tanto lo so che qualcosa trovo!’
Lo guardo rovistare nel cesto verde del pane
Dai…sbrigati…che ho freddo ed ho fame
Ecco! …mentre addenta una striscia di pizza bianca e rosmarino
Ma sono appena le sette
Sisisi…e che c’è una regola?!
No…ma magari è ancora chiuso…
Dai…mettiti un maglione pesante ed andiamo.
Posso mettermi le scarpe da tennis?
Sbrigatiiiiiiii
 
e adesso è caldo. Il vino è nel bicchiere sbagliato, il cameriere si è confuso tra i nostri discorsi…e abbiamo travasato… che quello dell’acqua non dava soddisfazione.
mi guarda negli occhi dove lui solo vede certi lampi e certe ombre
io sono felice perché oggi è iniziata una nuova salita.
 
Ordina anche per me, come sempre.
Poi si volta e mi dice…e adesso raccontami.
 
Apro le mani e rotolano al centro della tavola biglie di vetro colore rubino.
 

| 22:11 | commenti (3)