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novembre 19 2008 È una serata stanca, che mi accoglie con un plaid verde e blu sul divano beige e una tazza caldissima di tea verde e tulsi…
A dire il vero…credevo fosse zenzero…invece è tulsi, basilico santo.
Mi sento accolta…e fuori il mondo infreddolisce e si ripiega.
Io questi mie giorni li ho stesi sopra un foglio bianco, che ho piegato in quattro.
Ho cercato di raccogliere la polvere di sogni al centro…e spero me ne sia rimasta ancora un po’ attaccata ai polpastrelli…
Perché gli incubi ancora non sono rientrati e la notte tarda ancora bussano al risveglio…
Mi chiedo ancora dove sia iniziato l’incubo e finita la realtà.
Forse nel riquadro della piccola finestra davanti al mio cuscino, da dove entrano le stelle e l’alone bianco della luna piena?
O forse in questa voglia di scrivere che non trova pace perché ancora non sa dove, non sa quando…non sa come?
just slipped through my fingers as life turned away
its been a long cold winter since that day
its hard to find hard to find hard to find the strength now but i try and I don't want to don't want to don't want to speak now of what's gone by anathema - a natural disaster
| 23:08 | commenti (3) novembre 16 2008 questo si..anche questo…e i mandaranci riempiono la busta azzurrina che tra poco porgerò per la ‘pesa’…
è giorno di mercato ed è nuvolo.
passo lo sguardo sull’uva…e storco la bocca sui cachi…l’ultima volta che li ho comprati, proprio lì…un anno fa, avrei voluto addolcire un amaro profondo. fu inutile.
mi distraggo e d’un tratto sento qualcuno che si avvicina con dei fiori in mano: Costantino.
e io già sorrido al pensiero della conversazione assurda che ne verrà fuori…come le telefonate intercorse in questo anno in cui non ci siamo visti.
perché Costantino non parla bene l’italiano e balbetta…ma questo non lo scoraggia dal cercare di fare lunghe telefonate, alla fine delle quali io cerco di tirare le fila…e a volte mi arrendo ad un ‘Costantino più piano! non ho capito…!’
insomma si avvicina con quella sua faccia larga e i colori chiari…ed esordisce ‘signorina ermione…che bello. come stai?’ voce che viene da altri freddi…
scambiamo due brevi battute…gli chiedo de ‘La moglie seconda’ come lui chiama l’attuale compagna, dopo che la prima gli ha preso i soldi ed è tornata in romania, ‘tutto bene e ‘il tuo marito’?’
gli dico d’istinto ‘non c’è più!’
glielo dico così…tutto d’un fiato. e mi sorprendo io stessa.
perché è stato proprio come sputare fuori un nocciolo duro che oscurava il respiro.
lui si fa triste e dice ‘quando è morto? mi spiace. perché non mi ha detto prima…’
e nel dirlo mi porge un fiore.
scuoto la testa e le mani a rifiutare il dono…
nononono. non è morto
e allora dove è?
non lo so, costantino, è andato via’
e perché?
perché gli ho detto di andare via.
e perché?
perché…succede, Costantino. succede.
no. non succede.
scambiamo ancora due frasi…ma non lo ascolto già più…
raccolgo da terra la pietra secca e dura del mio dolore coagulato.
la metto in tasca.
e sento che il sole mi riscalda le mani.
| 14:45 | commenti (4) novembre 11 2008 Al di là dalle idee, al di là da ciò che è giusto e ingiusto, c'è un luogo. Noi ci incontreremo là. Gialal al-Din Rumi |