la pazzia di ermione corre tra i pini e le onde del mare
 



ottobre 22 2005

nell'abbracciarti...

la sua pelle teneva fermi i minuti, gli anni che devono arrivare. io non sapevo più chi ero. io non sapevo più chi era, c’era il rumore del mare per davvero che diventava più forte e era il rumore del mio cuore che premeva contro di lei mentre l’abbracciavo ero un puntino che torna indietro che ritorna sempre più piccolo mentre il rumore del mare è sempre più grande abbracciava tutto i gabbiani si tuffavano dagli scogli nelle onde il silenzio cresceva dentro l’acqua le spugne di milioni di anni fa di silenzi senza fine e attorno il rumore dei pianeti delle stelle piangevo sentivo dentro di me crescere il senso di tutto questo lontano dove non ero mai stato e il silenzio, del sangue.
aldo nove – amore mio infinito

| 17:30 | commenti (15)

ottobre 21 2005

spostava con la mano le carte.
e faceva cadere a terra frammenti di lettere e baci e silenzi
lo sguardo gocciolava fino al pavimento.
si fermava. e spandeva

Si chiese che cosa fosse effettivamente successo.

sul tavolo bianco della cucina una tazza da the, amaro, e una tazzina di caffè, dolce.
Due cucchiaini...e un vassoio sparso di briciole e marmellata.

Un attacco di minimalismo e un morso all’interno della guancia.

(...)Ma tutto quello che ci tocca, te
e me, insieme ci prende come un arco
che da due corde un suono solo rende.(...)
r.m. rilke

| 18:39 | commenti (5)

ottobre 18 2005


' quantunque sia incapace di enunciarsi, di enunciare, l'amore vuole nondimeno clamarsi,declamarsi, scriversi ovunque: "all'acqua, all'ombra, ai fiori, alle erbe, alle fonti, all'eco, all'aria, ai venti..." Basta che il soggetto amoroso crei o costruisca qualcosa, che subito, e ancora prima che sia finito, egli vuole donarlo alla persona che ama, per la quale ha lavorato o lavorerà. La scritta del nome dirà per chi è il dono.' r. barthes- frammenti di un discorso amoroso

ALE...


DennisStock_baiser
foto di dennis stock

| 00:14 | commenti (6)

ottobre 13 2005




robert bresson

| 13:42 | commenti (5)

ottobre 12 2005

Con lo sguardo e i capelli di una novella medusa
Mi aggiro per i corridoi aziendali.
Non cerco prede. Sono sazia.
Anzi…mi fanno proprio schifo…animali compiacenti e debolucci
Senza la forza di uno scontro.
Senza l’orgoglio di un rifiuto o di una bella verità
La verità è una lama…

Avanzo a passi veloci e senza sorriso.
Al centro esatto.
Sorrisi falsi si spengono sul mio sguardonero…

| 13:06 | commenti (8)

ottobre 11 2005

je sto vicino a te
cu ciento strilla attuorno
je sto vicino a te
fin'a che nun duorme
je sto vicino a te
pecchè 'o munno è spuorco
e nun cercà 'e sape'
meglio che duorme
pino daniele

| 02:00 | commenti (5)

ottobre 9 2005

‘se sputi..e non c’è vento arrivi in acqua’
‘possiamo fare una gara’

Fai una smorfia mentre io vedo solo la tua sagoma senza capelli che si staglia in controluce.
Mare e scogli oltre la finestra.
Davanti a noi papà ti chiede della tua nuova casa a pisa
Mia madre continua a giocare con le fragoline della torta...
35 anni fa era un’altra torta e lei tagliava la prima fetta...
Io penso…35 anni di guerra di ‘posizione’, ogni tanto un armistizio. Mai tregua. Mai nessuna resa.

Una fragolina si stacca e rotola
Mia madre la insegue con la forchettina esile del dolce…

‘ma guarda che non ti faccio vincere’
Ed io ‘e ti pare…e quando mai!’
Poi continui…’e si..la casa è grande e ci sono ancora molte cose dello ‘zio defunto’…e poi tanti dischi di musica classica’
Papà alza la testa…’classica?..hai detto classica?’
‘’si…sai roba vecchia’
‘ma 78giri o 33 o cd’
‘no..pà, 33!’
Mio padre scuote la testa ‘bleaaaah..roba moderna’
E scoppia una risata da questo tavolo di poker bislacco…

e domani...domani torno a casa
:)

| 18:35 | commenti (4)

ottobre 2 2005

tra le nuvole e il mare
c’è una stazione di posta
uno straccio di stella messa lì a consolare
sul sentiero infinito del maestrale


ho una birra di fronte…il cui nome mi ricorda un amore durato un giorno, passato…
e un uomo affianco.
Ha 48 anni ed è vestito di blu.
Scuro.
Le sue parole si susseguono ..una dopo l’altra ..come le gocce di pioggia che fuori giocano nella pozza d’acqua in mezzo a questo crocevia nel cuore di roma.
Sotto l’aventino
Ai bordi di testaccio.

Mentre lui parla.
Scorrendo oltre vent’anni di vita coniugale ..tra litigi e abbracci. Figli e vacanze.
Vita che adesso si interrompe davanti ad un ‘non ti amo più’ e che si inarca su un ‘forse non ti ho mai amato’
Io mi ritrovo a pensarti.

E mentre guardo lui ripiegato sul suo ieri…
Mentre spalanco gli occhi davanti a lui che si alza e mi guarda e mi dice ‘ti prego aiutami. Dammi la tua forza. Ne ho bisogno. Stavolta ho bisogno che mi aiuti’
Mentre mi accorgo che il suo abisso è un passato che non può tornare.
Mentre gli rispondo con un sorriso e una carezza negli occhi ‘non ti abbandono, amico mio, non ti abbandono’


Io mi incanto sul pensiero di te.
Che vivi già nel mio domani.
Ma domani domani,
domani dov’è
dov’è che si passa il confine
che di colpo la vita
sembra fatta per te
e comincia domani

mauro pagani – domani

| 22:00 | commenti (15)