la pazzia di ermione corre tra i pini e le onde del mare
 



febbraio 28 2005

 ...

roderick packe

| 22:08 | commenti (4)

febbraio 27 2005

della serie...e menomale che aveva deciso di non scrivere stasera...

…avevo voglia di scrivere stasera.

Di scrivere una lunga email di auguri e un’altra di saluti e di pensieri di ‘profilo’

 poi..ho deciso di star ferma.

e...ho lasciato che il tempo scorresse mentre le mie dita rimanevano sospese sopra  i pensieri che andavano come acqua di un fiume troppo veloce per non trascinar via tutto

 …ho chiuso gli occhi e respirato

Respirato la linea semplice e diritta delle mie emozioni.

Intorno alla quale girano i miei giochi di parole.

 Ho fatto tacere i giochi e ti ho scritto semplicemente quello che il mio sorriso asciutto disegna ogni volta che la  linea dei pensieri attraversa quella traiettoria.

 Poi…mi è arrivata tra le mani una voce stanca di calcinacci ed ho soffiato su…per spostare un po’ di polvere…e sorridere di una casa che sembra non finire mai…’già che ci sei…perchè non fai anche…’

 Poi …come stelle filanti lanciate contro un muro bianco sono arrivate immagini e parole in rapida successione…a continuare un dialogo…sempre aperto…’i wish i wish i wish…’            Un desiderio per ognuno di noi tre…

 Poi…un messaggio dal nord che preannuncia un altro viaggio. Un’altra musica.

E il mio ‘siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii’ dice più di ogni altra cosa..

 

Poi..una busta da aprire e una mappa ancora da tracciare… ;-)

 E io ..con le braccia aperte…stringo  sempre  un nastro rosso che segna le mie mani e...

 Corriiiiiiiiiiiiiiiiiiiii….

come i posti in cui non si vivrà, come la gente che non incontreremo,
tutta la gente che non ci amerà, quello che non facciamo e non faremo,
anche se prendi sempre delle cose, anche se qualche cosa lasci in giro,
non sai se è come un seme che dà fiore o polvere che vola ad un respiro.

f. guccini - argentina 

| 23:35 | commenti (5)

faurer

foto di faurer

| 21:07 | commenti (2)

 

Circa 11 ore fa:

io e sol..in macchina.

In tasca i biglietti per il cinema e prima un passaggio per un aperitivo ‘musicale’…qualche libro da comprare…insomma un po’ di giri da sabato italiano. Da sabato qualunque.

 

Poi con nonchalance mi chiede ‘ma enrico?’…e rispondo subito alla domanda taciuta…

‘adesso lo chiamo…se non è in giro. Ceniamo insieme’

‘e il cinema?’

‘un altro giorno…’

 

‘enrì…dove sei?’

‘a casa..a firenze…’

‘ceniamo insieme?’

‘oh che volete di’?..che si cena virtualmente insieme…che ci si pensa?

‘no ..enrì!!!...realmente.’

E inizio a canticchiare ‘veramente…veramente…

‘ma davvero?...’

claro que si!!!’

‘evvaiiiiiiii’

 

Metto la freccia…giro verso ‘autostrade’…controllo che sol abbia la cintura allacciata e vvviaaaaaaaaaa…

foto by enrì ..ore 1.40..circa del 27.01.05

| 06:24 | commenti (4)

febbraio 26 2005

I tuoi occhi é un luogo della mente
Passo il fiume e non ricordo niente
Sulla spiaggia ci sono le cose
Se le guardo non sono più cose
Sotto un cielo che non ride
mai
Mi aspetterai cantando …

Il parto delle nuvole pesanti.

 

Anni fa…

(ommioddioommmdioddio…il tempo sta diventando una variabile fondamentale…vabbè…)

 Il pavimento di un appartamento al sesto piano di una città essenzialmente piatta..

Pisa.

I miei libri sparsi  e alessandra che sfoglia qualche rivista.

 Tra di noi…c’è lui. curvo sulla sua chitarra e la testa abbandonata e gli occhi chiusi che inseguono una strana melodia.

Che sa di terra nera e mare.

 Ognuno perso dietro le sue cose.

il pavimento unica certezza.

Ad un certo punto interrompe il silenzio e dice…

‘ho trovato un gruppo…li seguo un po’…in giro. Gli abbiamo dato un nome strano’

Io sollevo gli occhi dai limiti e dai numeri che prendono infinite direzioni.

Alessandra inclina la testa per osservarlo meglio

‘quale?’

‘il parto delle nuvole pesanti’…

…tu sei tutto strano. 

;-))

| 17:55 | commenti (2)

...dietro la porta... 

foto di tina modotti

| 17:23 | commenti

febbraio 25 2005

Le parole bussano alla porta e iniziano a collocarsi in libertà sul pentagramma sfilacciato della mia stanchezza.

Non so ancora quale chiave si accorderà meglio ….stasera.

Giallo o blu ?..e la notte mi sovrasta imbarazzata.

 

Io alzo la fronte verso il cielo e aspetto il bacio della buonanotte.

 

e sto bene.

 

Si. Sto bene.

 

Lo ‘sentivo’ oggi mentre l’eur si stendeva sulla mia destra sotto un cielo sempre più scuro e i pali della luce moltiplicavano le ombre e le spezzavano.

 

…e mentre la mia ombra  si allungava tra i vialetti intorno al lago.. e il gelato assorbiva ogni mia percezione…

Ad ogni passo sentivo quella sensazione ‘esatta’ .

Quella sensazione che solo tu conosci.

Ne parlavamo proprio ieri. E anche l’altro ieri…e ancora una settimana fa.

E un anno . e due..tre…e ancora.

 

Seduti uno di fronte all’altra. Come al solito.

Il mondo steso su di un foglio…il nostro silenzio e le parole che scorrono su pochi segni. Densi come i gesti. Secchi ed essenziali.

E le parole diventano schiuma da togliere via con un soffio o con un gesto della mano.

 

e un mulinello solleva qualche foglia e il vento muove una mimosa ancora timida.

 

E non posso che sorridere a questa mia vita strana che a volte si incastra  e poi fa un salto…come quei meccanismi dentati ..che hanno perso una filettatura…

 

E proprio quel salto…è la mia vertigine.

e mentre mi avvio verso la strada e il suo asfalto. sorrido.

e il vento mi libera la fronte.

 

| 21:40 | commenti (7)

La notte ti somiglia
è nera nera nera nera
nera nera nera nera e sembri
una creatura sincera
l'amore mio non sbaglia
sei vera vera vera vera
vera vera vera vera e bella
e dormi sulla mia spalla
la notte mette dubbi
ed è pianura nera che confonde
le parole della sera...
la luna mi somiglia
fa finta di dormire e poi si cerca
delle ombre sulla faccia
Tu...
dormi e sogna così
dormi che sono sveglio
sogna quello che vuoi
tu...
dormi e sogna così
tutto il sonno che manca
sogna meglio che puoi
E il buio si prende tutto ...

avion travel 

| 00:03 | commenti (4)

febbraio 24 2005

solo un salto...adesso. nel colore.

paul klee 

| 00:22 | commenti (2)

febbraio 22 2005

 

Mentre tu parli al telefono…e mi racconti con foga delle tue passioni…io accoccolata sul divano ti ascolto e sorrido…la fronte ferma sul blu della spalliera…

E mentre il tempo scorre come la strada che percorri…e le ballate di chopin segnano il tuo ‘sono pazzi sono matti..sono assurdi’…

Io...ripercorro questo anno passato tra parole scritte e dette…‘mannaggia mannaggia’…

..e tu mi dici ‘sai..sta nevicando’…e io invece ripenso al sole asciutto di quella domenica di marzo…e a te che arrivi dal punto di fuga della mia visuale per andarti a incastonare …in una piega curva del palmo della mia mano.

…e ogni volta che mi perdo…o che ho bisogno di un sorriso..o di una spalla

O di una litigata…

 

‘ehyyyyy..sordaaaaa!!!!!!!!!...ma mi ascolti?!...’ con un gesto dolce della voce…

‘ehm ehm..sisisisi..sono qui…sono qui…’ e ridosorrido perché..sto veramente altrove…e tu lo sai.

;-))

| 23:31 | commenti (6)

..............

 

immagine di Wade McDaniel

| 12:53 | commenti (3)

febbraio 21 2005

nonsense della sera... 

…e mentre annodavo i lacci delle scarpe...insieme ai miei pensieri…ho sorriso pensando che le mie scarpe quasi tutte uguali..hanno quasi tutte i lacci…

E  ridevosorridevo pensando…che io non sono mai stata capace di allacciarle bene..che massimo una o due ore di autonomia..poi il fiocco si allenta e le due estremità..vagano leggere al ritmo del mio passo…

Da piccolapiccolissima…ho sempre detto ‘no’..a chi si inchinava davanti alle mie scarpe ..ognuno con un suo modo di fare il fiocco…

Ognuno con la sua storia che si piegava e ripiegava come quella fettuccia chiara..per poi riavvolgersi e stringersi in un cappio stretto intorno alle mie orme.

Ognuno a modo suo..

Io..a.modo mio…

;-)

Per me..invece..fermarmi un attimo..e inginocchiarmi per allacciare la mia scarpa…l’ho sempre considerato un attimo di ‘pausa’..una ‘sospensione’ del tempo…

Con la testa china…sento il mondo soffiarmi sulla nuca..e passarmi accanto…

E sento mio padre..che mi dice…’su..fallo da sola…piega così..e poi così…gira..e adesso stringi’

Mi vedo ..alzare gli occhi con la luce del trionfo…e dell’abbraccio che sta per arrivare…

Poi chiudo un attimo ancora gli occhi…e mentre mi rialzo …sento il tempo che si riversa su di me

…e va bene...va bene così...

So, so you think you can tell Heaven from Hell,
blue skies from pain.
Can you tell a green field from a cold steel rail? A smile from a veil?
Do you think you can tell?

And did they get you trade your heroes for ghosts?
Hot ashes for trees? Hot air for a cool breeze?
Cold comfort for change? And did you exchange
a walk on part in the war for a lead role in a cage?

pink floid

 

| 23:14 | commenti (3)

È tardi e dovrei andare a dormire…

ma ho ancora troppe cose da sciogliere nel mio cuore.

Certo non stasera potrò dipanare la matassa  e regolare il battito in modalità ‘normale’.

Ahimè non ci sono tasti e non ci sono sintonizzatori che modulino le frequenze…

 

Mi sento come al centro di una sovrapposizione di suoni scomposti e diseguali che mi tirano ognuno da una parte 

e ...mi imbatto in bivi ‘circolari’…in rotonde..che non sai mai quale è la strada giusta da imboccare…

 

E allora faccio un paio di volte il giro prima di imboccare la prima a destra…

Ma dimentico…che qui non c’è pianura…e la nebbia è fitta e densa.

E qualunque strada è uguale ..perchè ti porta sempre in nessun luogo…

 

Allora …

Allora riprendo la mia corsa…

Lascio il sentiero e i suoi tracciati di speranza e mi porto al limite della scogliera…

Lì dove il mare urla…e tira forte il vento…

 

E respiro.

 una lacrima scende e si immerge nel mio sorriso stretto.

| 01:13 | commenti (6)

febbraio 20 2005

...domenica pomeriggio...

...mi hai detto 'ti amo' ed io ti  dissi 'aspetta'

stavo per dirti 'eccomi' mi hai detto 'vattene'

jules et jim - f. truffaut

..abbiamo giocato con la sostanza stessa della vita...

| 17:33 | commenti (4)

febbraio 19 2005

..............più forteeeeee.............

foto di erwitt

 

| 17:03 | commenti (3)

febbraio 17 2005

…sto invecchiando..

sisisisisiisi. decisamente.

…e non sono solo le onde d’argento tra i capelli…nononono

è qualcosa di molto…mooooolto più grave…

 

e non è neanche qualche impiegato che  si rivolge a me…(che giro ancora con le clarks e i jeans) dandomi del ‘lei’..o ‘signora..prego’..che io a quel punto darei loro una testata in fronte…

alla bettega…o alla aldo in 'chiedimi se sono felice...)

 

e non è neanche il fatto che adesso puoi dire ‘ventannifa’ e venti anni fa eri già nell’età della ragione…e avevi già ..no bhe..effettivamente venti..dico venti anni fa…ancora molte cose le dovevo fare…eh..si…;-))

 

e non è neanche il pensiero..che qualcuno..proprio adesso mi ha fatto venire in mente..che ho già rinnovato una volta la patente…

 

diciamo che la cosa tremenda..ma tremendissima che è accaduta oggi è questa:

telefono…

io: ‘hey pà…non vorrete partire..spero…l’aci…l’anas..la nasa (che è un anagramma…saranno gli stessi che danno le indicazioni  a lunardi..vabbeh…)…l’esercito…la

guardia costiera…la polizia stradale…tutti dicono che è meglio non partire..che c’è la neve..e se poi rimani bloccato…’

ermy’s father: ‘ma dico..sei impazzita?...qui c’è il sole..da te c’è il sole…quindi noi partiamo…’

e tra me e me..penso…ma capperina..sono proprio io che sto dicendo ai miei  di non partire per il mal tempo?...e quando mai loro sono riusciti a fermare me?..mai. quando mai qualcuno o qualcosa mi ha fermato?...effettivamente...

 

…’ok…ci sentiamo in viaggio’

scuoto la testa...guardo il sole…canticchio ‘should I stay or should I go…’

 

e mi dico..ecco sto proprio ‘invecchiando’…

 

Should I stay or should I go now?
Should I stay or should I go now?
If I go there will be trouble
An’ if I stay it will be double
So come on and let me know …

 

| 17:00 | commenti (9)

febbraio 16 2005

...oggi, ore 10.30 circa...

con due biglietti di carta spessa e azzurra in tasca...

'ce l'hai fatta????!!'

'siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!'

foto di l. faurer

| 17:58 | commenti (4)

 sottovoce...

foto di economopoulos

| 00:36 | commenti (1)

febbraio 15 2005

...a proposito di favole...o a sproposito...!!!

;-))

[...]

Pinocchia:
Ma io sento che sono nata per uscire, per vedere.
Ho le gambe, saranno per camminare. Il naso per infilzare qualcosa.
Le tette qua, per fare il latte, ho tirato a indovinare.
E qui sotto ? Non lo so, ma promette bene.
Geppetto:
No resta qui. Fuori è freddo. Ti racconterò una storia.
Pinocchia:
Uffa. Lunga ?
Geppetto:
Il tempo che ci vuole. Allora, c'era una volta una ragazza che si
chiamava Cenerottola. Era povera, lavorava tutto il giorno in casa,
non usciva mai ed era contenta.
Pinocchia:
Era scema ?
Geppetto:
Si accontentava. Era iscritta a un partito dell'epoca che le diceva
che doveva accontentarsi. Aveva due sorelle brutte, cattive, maligne,
invidiose di lei.
Pinocchia:
Siamo sicuri ? Non è che era lei a essere invidiosa di loro ?
Geppetto:
No. Allora in quel paese c'era un re con un figlio principe che
non voleva sposarsi, non gli piaceva nessuna donna, preferiva andare con
gli amici a caccia, nei boschi col suo falconiere, era ... non guardarmi
così, non era come pensi, era un principe un po' sofistico.
Allora il re disse: diamo un grande ballo, invitiamo tutte le ragazze del
paese, il principe ne sceglie una, la sposa e zitti tutti.
Ma Cenerottola non poteva andare al ballo perchè non aveva neanche un
vestito nell' armadio, non aveva uno straccio da mettersi.
Pinocchia:
Bugia classica. Dicon tutte così.
Geppetto:
Non aveva niente che fosse all'altezza di Sua Altezza.
Pinocchia:
Sarà.
Geppetto:
Ma per fortuna arrivò la fatina.
Pinocchia:
Ma come, questa è una disgraziata, sempre chiusa in casa, sfigata e adesso
c'ha la fatina personale ? E come ha fatto ?
Geppetto:
(spazientito) L'aveva perchè... perché Cenerottola e lava e sgura e stira,
coi bollini del detersivo aveva vinto un premio, che era la fatina, va
bene ? E la fatina disse: salaga dula, mengica bula.
Pinocchia:
Era africana ?
Geppetto:
(sempre più spazientito) No, era una formula magica ! Insomma con la fata
e salaga dula e l'incantesimo Cenerottola mette su un vestito bellissimo
poi prende una zuc... un taxi e va al ballo. Il principe appena la vede
perde la testa, la invita a ballare e ballano come due angeli.
Pinocchia:
E chi le aveva insegnato a ballare ? Se Cenerottola stava sempre in casa,
dove aveva imparato ? Con un corso per corrispondenza ?
Geppetto:
Non lo so. Uffa non mi interrompere. Allora, ballano valzer e mazurca e
smorzoni e rivalzer e il principe si innamora. Ma lei deve tornare a casa
entro mezzanotte.
Pinocchia:
E' vero, chiude la metropolitana.
Geppetto:
Ma no, finisce l'incantesimo. E mentre lei corre via, perde la scarpina.
Aveva un piede piccolo piccolo, che nessun'altra aveva il piede come lei,
piccolo così....
Pinocchia:
Sì, dai, ballava sui moncherini
Geppetto:
Ma no, è che ...
Pinocchia:
Babbino, ma che storia mi racconti ? Una che stava tutto il giorno in casa
a sgurare ed era contenta, c'aveva la fata africana, piaceva a un principe
che preferiva i falconieri e ballava sui moncherini...
Geppetto:
(sconsolato) Porca Troia. Mi hai distrutto la favola.
Pinocchia:
No, no, scusa papà, non avvilirti, dai raccontane un'altra, non sarò più
così critica.
Geppetto:
Bè... aspetta che penso... ah, sì, c'era uno che si chiamava Luke
Skywalker e che aveva con sè la forza... e aveva uno spadone di luce e lui
con lo spadone zac e colpiva e zac zac e tagliava e zac la forza e zac e
zacchete (crolla seduto) e anche questa è una gran cagata !
Pinocchia:
Va bene papà, basta così. 

Stefano Benni

| 19:54 | commenti (1)

Dicono che c'e' un tempo per seminare
e uno che hai voglia ad aspettare
Un tempo sognato che viene di notte
e un altro di giorno teso come un lino a sventolare.
C'e' un tempo negato e uno segreto
Un tempo distante che e' roba degli altri
Un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci.
C'e' un tempo perfetto per fare silenzio
guardare il passaggio del sole d'estate
e saper raccontare ai nostri bambini
quando e' l'ora muta delle fate.
....

C'e' un tempo bellissimo, tutto sudato
una stagione ribelle
L'istante in cui scocca l'unica freccia
che arriva alla volta celeste e trafigge le stelle
(...)

E' il tempo che e', finalmente...
o quando ci si capisce
(...)
Dicono che c'e' un tempo per seminare
e uno piu' lungo per aspettare
Io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.

(Da "Lampo viaggiatore")
Ivano Fossati

;-)
 

| 19:34 | commenti (2)

febbraio 14 2005

... 

foto di  economopoulos

| 00:08 | commenti (6)

febbraio 13 2005

...busi e altri abusi...in una domenica 'dispari'

«Che resta di tutto il dolore che abbiamo creduto di soffrire da giovani? Niente,

neppure una reminiscenza. Il peggio, una volta sperimentato, si riduce col tempo

ad un risolino di stupore, stupore di essercela presa per così poco, e anch’io ho creduto

 fatale quanto poi si è rivelato letale solo per la noia che mi viene a pensarci.

A pezzi o interi non si continua a vivere ugualmente scissi?

E le angosce di un tempo ci appaiono come mondi talmente lontani da noi, oggi,

che ci sembra inverosimile aver potuto abitarli in passato».

Aldo Busi – incipit dal ‘seminario sulla gioventù’

 

..stamattina mi son svegliata all’alba…con la guancia che bruciava per uno schiaffo ricevuto in sogno.

Uno di quelli a mano aperta. Al quale subito rispondevo con altrettanta ‘energia’

Quasi uno scambio da gag  da cinema muto…fulminea reazione. E poi silenzio.

e mi sono alzata e mi son messa a lavorare. Immediatamente. Niente colazione né doccia…così..con i pantaloni della tuta blu e gli occhi ancora semichiusi.

Le ossa rotte di una notte passata sul divano…abbandonata mentre leggevo e...

Mi sono messa a giocare con numeri e database…celle…formule…la lineare e ottusa logica dell’informatica…if ..then..nessuna deviazione è possibile.

 

Ecco..mi andava di muovermi su un binario (luce buio…zero uno) che non ammettesse scambi o deviazioni…

Che mi dicesse esattamente che le cose sono così. 

numeri…non parole. Puttane e traditrici…come zingare che regalano sogni…e ti lasciano incubi

 

poi l’acqua..calda. così calda da arrossar la pelle. A tirar via. Tirar via ogni cosa.

 

…e sono uscita.

Verso il parco. Camminare con il sole in faccia…passare davanti al giornalaio. Ogni mattina. Un buongiorno.

Girare l’angolo e trovarsi le colline basse e in fondo la tomba di cecilia metella quasi un lego lasciato a metà

 

È ancora presto…

Continuo a infilare un passo dopo l’altro…l’asfalto..poi la terra..infine l’erba sotto le mie scarpe…

Un passo dopo l’altro.

Non guardo nulla intorno. Solo il mondo che mi passa sotto…

 

E inizio a sorridere…prima piano..poi sempre più forte..finchè ridere non mi spezza il respiro…

…salgo le scale di corsa…è da qualche parte..dovrebbe essere vicino al letto…ne avevo toccato la costa fucsia proprio qualche tempo fa…

eccolo…trovato…

eccole qui le parole…quelle che non promettono…e non creano.

 

ciò che è profondamente sbagliato nell’identikit che ognuno si fa dell’amore è che debba essere un’identita a due come in una medaglia, non due ben distinte e separabili identità in una comune avventura che non può né deve essere pianificata come destino e coniata come unità di misura della vita.

Sin da bambini, e soprattutto da bambine, ci viene inculcato, in una vera e propria strategia del terrore contro ciò che è e resterà single, che presto si sarà in due, che incontreremo l’anima gemella, che con questa altra metà – con cui facevamo tutt’uno ai tempi del mito in cui fummo scissi l’uno dall’altra, la figa da una parte e il cazzo per la sua strada – ci si rincontrerà per ricomporre l’unità uomo-donna ideale per la vita a venire e che la Coppia in quanto tale sarà la creatura perfetta e fatale….(…)

Se invece ci insegnassero, più realisticamente, che l’essere umano nasce e vive e muore da solo, secondo gli antichi detti, e che la solitudine, l’imprendibilità del nostro essere profondo, l’impossibilità di fondersi e spesso di comunicare dei nostri sistemi nervosi (e dunque emozionali) sono condizioni dell’esistenza stessa, credo che ce la spasseremmo molto di più in compagnia(…)

Certo da soli bisogna anche saper dare una mossa alla solitudine: la si coltiva, la si arricchisce di tesori che torneranno utili, la si striglia con severità e la si coccola con simpatia. Ma non la si butta in pasto alla folla indiscriminatamente. L’amore è un miracolo non una rendita catastale, se c’è tanto meglio, ma se non c’è , che non ci sfregi l’espressione, che non ci fiacchi col suo presenzialismo da assenteista patentato qual è.(…)

Per principio e per ripicca, per scherzo e savoir faire, a chi le chiedesse, “quand’è che ti senti più sola?”, la perfetta Gentildonna risponda sempre: “quando sono con qualcuno che mi fa una domanda così cretina”

Aldo Busi – manuale della perfetta gentildonna

 

| 13:00 | commenti (4)

febbraio 12 2005

mentre l’altra sera attraversavo le montagne nella notte buia …

ho visto proprio in mezzo all’appennino una stella che cadeva…brillava…disegnava un arco e poi moriva

l’ho seguita con il sorriso e una lacrima… sul rosso della fine.

È stata la mia ultima lacrima.

Ma non l’ultimo dei miei sorrisi.

 

Se quanto hai già trovato è fatto di materia pura, non potrà mai marcire. E

tu, un giorno, potrai tornare. Se è stato soltanto un attimo di luce, come

l'esplosione di una stella, allora non troverai più nulla quando ritornerai.

Ma avrai visto un'esplosione di luce. E anche solo per questo ne sarà valsa la

pena

coelho – l’alchimista

 

| 18:02 | commenti (2)

…avrai un telefono vicino che vuol dire già aspettare…

 

…telefono..ultimi giorni…

 

giovedì sera…più o meno

ermione: ‘ehy..ma’…come va?’

ermy’s mother:’bene..bene..fa ffffredddo!!!’

(e mentre lo dice la vedo rabbrividire e stringersi nel cardigan

…e io ho solo voglia di andare a casa…

sdraiarmi sul divano e lasciare che il mondo fuori scorra…fuori…lontano)

‘ma’..senti…io quasi quasi…domani sera vengo a casa…’

…ho bisogno di vedere il mio mare. Ho bisogno di mettere kilometri in mezzo alle mie ansie…

‘NO!’

(ed io…come di fronte ad una quinta che cade e scopre il muro squallido e nudo e le corde)

‘ehhhhh? Come no?!!’

e penso… nonnono..se neanche casa è più casa..dove dove è rotolato il mio mondo?

momy:’nonono..non ti stancare..veniamo su noi la prossima settimana

…aspetta ti passo tuo padre’

nel mentre si accendono tutte le mie lampadine

…alarm alarm…menomale che casa l’ho messa a posto

lo scorso finesettimana…lo scorso fine settimana…vabbeh…

e però si accende una lampadina ARANCIONE

…sempre più arancione..quasi una ‘sanguinella’ ;-))

ermy’s father ‘piccolina..come stai?’

..e penso..guai..guai in vista se mi chiama ‘piccolina’

‘bene…pà…e tu?’

‘ma il raffreddore ti è passato?’

‘no…ancora un poco’

(e qui ho fatto autogol!)

‘allora ti portiamo un po’ di arance…per la spremutina della mattina!!’

..e scuoto la testa..lo sapevo..lo sapevo…e sorrido…

e penso già a chi regalare un po’ di arance rosse da spremere

…che io ..lo ammetto…ho ancora quelle che mi hanno dato a  natale.

 

Venerdì sera…

Io:’come stai?’

Max:’di mmerda in una città di mmmeerda…detesto milano. Lo sai.'

‘lo so’

e lui..che conosce ogni inflessione della mia voce…

che non ha bisogno di parole…di spiegazioni

‘hai la voce tirata. È successo qualcosa..vero?’

‘shi’

‘ne vuoi parlare?...’

‘no’

‘allora stiamo un po’ insieme…anzi..facciamo di meglio…chiudi tutto in ufficio. Chiama i tuoi…che ti richiamo e ti accompagno a casa.’

sorrido e abbasso la testa  e già so...

attraverserò il traffico parlando di libri e di film

con quella capacità unica..che abbiamo di annullare le distanze

...come quando andiamo al cinema 'insieme'

io a roma..lui a milano...'stesso orario...stesso film'..e commenti alla fine

tanto..come dice lui...al cinema si sta accanto. al buio e in silenzio. 

..poi chiamo i miei

‘mammma..sono io’

‘come stai?..bene vero?!..si sente..hai una voce riposata’

e inizio a ridere…è proprio vero…’core di mamma’…

se voglio dimenticare la realtà..nessuno è meglio di mamma.

 

| 10:24 | commenti (3)

febbraio 11 2005

..e confondo i miei alibi..con le tue ragioni...

 de gregori

| 21:34 | commenti (2)

..e con un'aria da commedia americana..sta finendo anche questa settimana.....

l. dalla 

| 09:09 | commenti (4)

febbraio 10 2005

e i freni?...

e cosa sono?!!

;-)

 

foto di lartigue

| 10:05 | commenti (7)

febbraio 9 2005

9 febbraio…

9 febbraio 1999 ..ho passato la notte piangendo in una stanza di una casa che odio.

è solo un mese che abito qui..e la detesto..ne detesto i pavimenti maiolicati…la cucina scura e la mia stanza grande e triste…squallore che trasuda nei fogli di carta vicino al telefono.

…rabbrividisco se penso che sono lì.

sotto la mia trapunta economica…

con circa diecimilalire nel portafoglio e un mese davanti…e mio padre che ha detto basta…’tu hai deciso di lasciare quel lavoro…tu adesso decidi come andare avanti. per me…il discorso è chiuso’

..e tutta la notte..a piangere.

nel nero delle mie insicurezze. delle mie scelte assurde.

 

ecco cosa avevo fatto…

a furia di correre…e di essere sempre ‘più forte’…

laurea..master..stage..lavoro…poi l’istinto. sempre assoluto. dominante.

mollare tutto..girare la carta…

come un’onda.

una delle mie onde che ogni volta mi portano altrove.

e che non so rinunciare a seguire…

e i pugni stretti. stretti.

i denti che strusciano gli uni contro gli altri.

ce la devo fare. ce la devo fare.

 

ma la notte..

la notte abbassa tutte le mie difese e mi attraversa una lama…non c’è alcuna consolazione.

 

arriva il giorno e andrea mi viene a prendere…

i suoi occhi neri.

mi trascina per strada…’accompagnami’…

non mi ha mai lasciato piangere sola. lo ha fatto una volta sola…anni dopo. ma allora ero io che non sapevo. non sapevo che da tempo lui  piangeva ...da solo.

 

mi trascina per strada…giriamo per cercare qualcosa…che non troviamo…

poi ad un certo punto..ci troviamo in via bissolati…

l’attraversiamo…io entro in un’agenzia e un’altra onda mi spazza lontano.

lui fa un passo indietro. io taglio la mia anima e la do in pasto alla rabbia.

..sono passati sei anni.

la rabbia è sparita…la casa è cambiata…

ma la notte…è sempre la notte che io…attraverso con i pugni stretti. correndo. perché finisca presto…

 

| 22:40 | commenti (4)

febbraio 8 2005

...

 

foto di boubat

| 11:18 | commenti (8)

febbraio 7 2005

...ma tu esisti?...

…solo i nostri passi ghiacciati..nelle strade deserte

io al tuo fianco. sfiorare di gomiti.

La testa bassa…poi mi volto e seguo la linea del tuo profilo.

Mi guardi...e sorridi.

…’chè mi stai radiografando?’…

 

 vabbeh

man ray

 

e entrare in casa mentre suona la sveglia…

…chiudere le imposte. E dire ‘buongiorno’…

 

| 15:42 | commenti (4)

febbraio 4 2005

...Pressure pushing down on me
Pressing down on you no man ask for
Under pressure, that burns a building down
Splits a family in two
Puts people on streets
It's the terror of knowing
What this world is about
Watching some good friends
Screaming let me out
Pray tomorrow, gets me higher

Pressure on people, people on streets
Chippin’around, kick my brains around the floor...

queen & david bowie


| 10:13 | commenti (8)

febbraio 3 2005

 

…quando poi alza la maglietta nera sotto la giacca arancione a quadri..e ti mostra la pancia con l’ombellico teso…non puoi che abbassare lo sguardo e sorridere…scuotendo la testa pensando…’so fuckin’special’…

eh si…perché quando alessandro haber recita bukowski non c’è nulla di ‘sbagliato’…

l’armonia va a ‘puttane’…e la disarmonia della vita prorompe in tutti i suoi tagli. Come luce che offende gli occhi.

 

…L'illusione è che tu semplicemente
stia leggendo questa poesia.
La realta' è che questa è
più di una
poesia.
Questo è il coltello
di un accattone.
è un tulipano

 

Bello. Si. Bello.

Incerto. Timido. Arrogante. Brutto.

 

Folle.

| 11:21 | commenti (7)

febbraio 1 2005

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foto di economopoulos

| 11:02 | commenti (13)