la pazzia di ermione corre tra i pini e le onde del mare
 



settembre 30 2004

...quando si dice...

...impassibile come una statua!!

;-)))

foto di doisneau

| 11:29 | commenti (5)

settembre 28 2004

Sembra tutto così complicato. Eppure è così semplice. Avessi avuto la luna, o Drusilla, il mondo, la felicità, sarebbe stato diverso. Tu lo sai, Caligola, che potrei essere tenero. La tenerezza! Ma dove trovarne tanta da soddisfare la mia sete? Dove trovare un cuore profondo come un lago?

(Comincia a piangere lentamente)

Non c’è niente che mi vada bene, né in questo mondo né in quell’altro. Eppure sono certo, ed anche tu lo sei (Tende le mani verso lo specchio piangendo), che mi basterebbe l’impossibile. L’impossibile! L’ho cercato ai confini del mondo e di me stesso. Ho teso le mani.

(Urlando)

Tendo le mani e non incontro che te, sempre te, come uno sputo sul mio viso. Te nel chiarore splendido e dolce delle stelle – te in una sera come questa – te che odio – te che sei per me come una ferita che vorrei strapparmi di dosso con le unghie perché il sangue infetto possa sgorgare con la vita a fiumi.

(Albert Camus, Caligola)

 

| 12:23 | commenti (8)

settembre 25 2004

…son di corsa…son di corsa…

vado a farmi leggere ‘la favola’…

 

 

ieri…c’erano gli achei in ritirata…

..e andromaca piangeva...e Aiace era ferito...e la Notte scendeva a dare pace..

e Achille?...piangeva sulla spiaggia...piangeva?!...si. piangeva.

 

"all'alba alzarono le vele al vento e ripartirono. Vidi la nave correre leggera, con le onde che ribollivano di schiuma intorno allo scafo. La vidi scomparire all'orizzonte. Potete immaginare cosa fu, poi, la mia vita? Ogni tanto sogno di polvere, armi ricchezze e giovani eroi. E' sempre lo stesso posto, in riva al mare. C'è odore di sangue e di uomini. Io vivo lì, e il re dei re butta al vento la sua vita e la sua gente, per me: per la mia bellezza e la mia grazia. Quando mi sveglio c'è mio padre, al mio fianco. Mi accarezza e mi dice: è tutto finito, figlia mia.

dormi. è tutto finito." - Criseide-

Omero, Iliade - Alessandro Baricco

| 17:47 | commenti (15)

...nello spendere sempre ugualmente paura e coraggio,
la paura e il coraggio di vivere come un peso che ognuno ha portato,
la paura e il coraggio di dire: " io ho sempre tentato,
io ho sempre tentato... "...

francesco guccini





| 01:43 | commenti (7)

settembre 23 2004

severini -  mare=ballerina

"Gli oggetti non esistono più. Bisogna dimenticare la realtà esteriore e la conoscenza che ne abbiamo per creare le nuove dimensioni di cui la nostra sensibilità troverà l'ordine e l'estesa in rapporto all'universo plastico.
(...) e, quanto all'azione sulla nostra sensitività, soltanto il ricordo dell'emozione persiste, e non quello della causa che l'ha prodotta" (Le analogie plastiche - Manifesto Futurista).



| 21:31 | commenti (6)

settembre 22 2004

foto di doisneau

…in una corsa folle come questa…

la stabilità delle cose mi ha sempre oppresso…

l’ho sempre ritenuta una limitazione…che qualcosa sia ‘per sempre’…mi ha sempre fatto un po’ paura.

 

ogni qual volta vedo quella pubblicità tanto famosa…’un diamante è per sempre’…bhe…come il riflesso della gamba che tira il calcio in avanti quando il ginocchio vien colpito…

io vedo delle inferriate che si chiudono sigillate da un bel 10 carati…

 

claustrofobia?

no…non credo…

piuttosto una vocazione al nomadismo…un ‘imprinting’…marchiato nella mia corteccia cerebrale alla giovane età di sette anni…quando il tempo…è vero non esiste…ma quello che dice la maestra è l’assoluto.

 

…era un giorno di settembre come questo…con il dolore verso la finestra che sapeva di mare…e io ferma al mio banchetto con i gomiti strettistretti ai fianchi e la maestra che ‘graffiava’ sentenze in me.

 

oggetto misterioso della lezione…la differenza tra popolo stanziale (tutti i punti a loro…bravi …fedeli…ci puoi far sempre conto) e il popolo nomade (‘bravi’ quelli…sempre in corsa…sempre in giro…mai nessun posto in cui fissar le tende…insomma un finimondo)…

 

e …a parte la divisione manicheista del mondo…fino a qua nulla di strano…

 

se non che io …spalancati gli occhi… iniziai a rimuginare…e a guardarmi intorno…

allora allora…i miei compagni avevano tutti qui gli zii e i nonni (lo sapevo…chè all’uscita veniva sempre qualche parente a prenderli…e a me papà, qualche volta,invece, mi lasciava ad aspettare ore e ore…ma questa è un’altra storia…)

e questo li collocava nella metà del mondo che si fregiava del titolo di stanziale…

e qualcuno era anche nato proprio…lì…nello stesso paese…

altri punti a favore della tesi…

e erano cresciuti anche sempre nella stessa casa…

avevo fatto precise domande a tutti a tal proposito.

 

eh si.

incontrovertibilmente …ero in una classe di ‘stanziali’.

 

io…invece…avevo cambiato casa…almeno già tre volte…i nonni erano lontani…e bisognava fare molta strada con le curve attraverso i boschi delle fate e degli gnomi per arrivar da loro…

(la strada era popolata da ogni sorta di figura fiabesca…in modo che concentrandomi sulle storie e cercando di scorgere le mitiche figure che si nascondevano tra gli alberi…il mio celebre ‘mal d’auto’…non avesse poi la vittoria amara…)

 

e poi…ad avvalorar la tesi…c’era quel senso strano di libertà,

che faceva sì che non c’erano stanze ‘chiuse’…e nessun 'dove'  era vietato…

che faceva sì che gli appuntamenti avevano un intorno…senza ansia e senza attesa

e che noi…al mare iniziavamo ad andarci a maggio per finire poi a ottobre inoltrato…mentre gli stanziali iniziavano a scuole chiuse…

 

eh si…infondo era bello stare lì…ad aspettar papà che veniva a prendermi…mentre il mondo girava le sue storie…

mentre ognuno prendeva il suo posto…e si dirigeva a casa…mano nella mano…

io stavo lì a guardare e a fantasticare il prezzo acerbo della mia attesasenzaattesa.

 

 

| 22:21 | commenti (7)

settembre 21 2004

Dalla porta-finestra, l’aria della notte si posava sul mio corpo scuro, come se qualcuno m’infilasse una camiciola di lino, fresca e pulita…Il firmamento notturno era un’immensa tenda istoriata, distesa su di me…Anzi, no, era un albero immenso, fra le sue ramificazioni le stelle stormivano come foglie… e fra quei rami c’era un unico nido, il mio, io m’addormentavo dentro questo nido…

sotto di me, intanto, m’aspettava sempre il mare, anch’esso mio…

Se assaggiavo la pelle del mio braccio con la lingua, sentivo il sapore del sale….

 

Elsa Morante – L’isola di Arturo

| 21:00 | commenti (5)

settembre 20 2004

foto di boubat

| 16:30 | commenti (9)

settembre 19 2004

…a volte è più forte di qualunque cosa…

e tutti gli appunti spariscono come un passaggio di spugna gialla e improvvisa

 

mi prende forte…come un formicolio che non fa riposare le mie sinapsi…ma le tiene sveglie fino a che non dico ‘vabbè…vabbè…si torna a casa!’

 

e adesso eccomi a casa …qui sul divano blu accanto a mio padre…

il mare che bussa alle finestre di una giornata di vento…

 

eccomi qui a giocare con mio padre…che ha iniziato…adesso adesso a chiedermi

‘dimmi un colore che inizia con la A’

…ed io  ‘Azzurro!’

...sorride e continua…’e adesso dimmene uno con la B’…

 

…e ridosorrido…e inizio a pennellare questo alfabeto che prende colore…ad ogni domanda…

 

 

adesso siamo fermi alla S…

 

interrompiano sul grido di mia madre 'è proooontoooo!'

 

;-)))))))))))

 

…sono a casa!

| 12:56 | commenti (6)

settembre 18 2004

;-))))))))))))))

foto di lartigue

| 11:19 | commenti (3)

settembre 17 2004

Somewhere over the rainbow
Way up high,
There's a land that I heard of
Once in a lullaby.
Somewhere over the rainbow
Skies are blue,
And the dreams that you dare to dream
Really do come true.

Someday I'll wish upon a star
And wake up where the clouds are far
Behind me.
Where troubles melt like lemon drops
Away above the chimney tops
That's where you'll find me.

Somewhere over the rainbow
Bluebirds fly.
Birds fly over the rainbow.
Why then, oh why can't I?

If happy little bluebirds fly
Beyond the rainbow
Why, oh why can't I?

 H. Arlen

















| 23:14 | commenti (4)

settembre 15 2004

pablo echaurren

| 22:39 | commenti (12)

È in notti come queste…in cui l’anima con un gesto felino ha preso le stelle e le ha infilate in  un sacchetto di velluto scuro…

In notti come queste che mi fermo un attimo a guardare il cielo vuoto… per sentire forte la mancanza che ho di te.

 

Il giorno infila traguardi e obiettivi…

…ignora la tristezza che ho negli occhi…si riempie di colori e di simboli ‘bastardi’

e quella frase …sempre quella…sempre ferma…che ho nel lampo nero e oscuro che ogni tanto taglia il mio respiro.

Ecco…quella frase…che rotola e si sostiene sopra un punto fermo e ineluttabile…senza  virgole a segnare il fiato… che indifferente riprende il suo percorso

Quella frase…che non ha risposte e non accetta domande…rimane lì.

Tra le tue mani.

| 22:29 | commenti (6)

settembre 14 2004

...quando si dice ...una buona congiunzione astrale...;-))

...straordinario mordillo

| 21:20 | commenti (10)

settembre 13 2004

…e se la prima elementare iniziò a dare un senso al tempo che per me era una massa informe in cui ieri e domani si confondevano e si scambiavano l’un l’altro con indifferenza…

e iniziò a dare un nome ai giorni…chè per me era  sempre ‘oggi’…cosa era mai il lunedì…e il martedì…poi? Mah… non so…da sempre quello più foneticamente ‘imbarazzante’ era per me il ‘venerdì’…che strano a pensarlo adesso…

…insomma il venerdì era verde e pallido..e proprio proprio non mi piaceva affatto…

insomma dicevo…se in prima imparai la suddivisione del tempo in giorni…e in seconda la posizione delle ore…a segnare un tempo in cui ‘cinque minuti’ erano davvero uno spostamente della lancetta lunga sul quadrante (ma che poi è sempre tondo…va a capire…) e non un tempo d’attesa indefinito…

 

insomma la terza…fu la scoperta del tempo suddiviso in anni e secoli …addirittura…millenni ere…

l’infinito tempo…

 

solo che per me…per me il cui tempo nasceva e si chiudeva intorno alle braccia di mia madre e agli occhi di mio padre…che tutto avevano visto e tutto sapevano..era un gran bel problema capire esattamente dove e come queste epoche…questi egiziani e questi fenici si collocassero…

 

fatto sta che un giorno eravamo a pranzo a casa…io di ritorno da un giorno di terza elementare…e mio fratello da uno di prima con il fiocco rosso (che invidia…a me era toccato quello verde!!!)

…insomma tra un morso ed un altro si mangiavano pane e domande…quando ad un certo punto mio fratello chiede con gli occhi già orgogliosi (certo della risposta)…’hey pà…ma tu l’hai fatta, vero, la prima guerra mondiale?’

ed io allora…prontaprontissima…(un altro po’ alzavo pure la manina per aggiudicarmi la risposta) esplodo in ‘ma che dici…certo che l’ha fatta…papà ha fatto pure quella contro i SUMERI!’

 

e così ogni volta che ascolto questa canzone non posso non pensare a quel pranzo..e dolcemente sorriderne...

 

Anch'io a guardarmi bene vivo da millenni
e vengo dritto dalla civiltà più alta dei Sumeri
dall'arte cuneiforme degli Scribi
e dormo spesso dentro un sacco a pelo
perché non voglio perdere i contatti con la terra.
La valle tra i due fiumi della Mesopotamia
che vide alle sue rive Isacco di Ninive.
Che cosa resterà di noi? Del transito terrestre?
Di tutte le impressioni che abbiamo in questa vita?

 

f. battiato









| 23:16 | commenti (8)

settembre 11 2004

...

foto di erwitt

| 19:55 | commenti (8)

…divano blu…

e il tempo che si stringe intorno ai miei pensieri.

e alle mie voci.

 

 

‘passa una buona domenica…’ mi hai detto e il colpo di tosse ha chiuso l’affanno della tua voce.

 

La tua voce…padremio…ormai sfibrata dal tempo

E quella di mia madre…nota d’ansia mai sopita.

 

…e così mi son trovata ferma a mezz’aria…in un cielo basso e senza terra sui cui atterrare..

| 19:40 | commenti (3)

settembre 9 2004

.................

Ascoltate!
Se accendono le stelle,
significa che qualcuno ne ha bisogno?
significa che qualcuno vuole che ci siano?
significa che qualcuno chiama perle questi piccoli sputi?
E, senza fiato,
nei turbini di polvere del meriggio,
si slancia verso Dio,
ha paura di essere in ritardo,
piange,
gli bacia la mano nodosa,
supplica
che una stella ci sia assolutamente!
Giura
che non può sopportare questo tormento privo di stelle!
E poi
cammina trepidante,
ma tranquillo di fuori.
Dice a un altro:
''Ora va meglio, vero?
Non fa paura?
No?! ''
Ascoltate!
Se accendono
le stelle,
significa che qualcuno ne ha bisogno?
Significa che è necessario
che ogni sera
sopra i tetti
risplenda almeno una stella?

V. Majakovskij

 

mirò






























| 12:28 | commenti (13)

settembre 7 2004

D'ora in ora più selvatica. Lo so.
Da tanti anni divorata,
tagliata, ritagliata, i rami costretti a destra e a manca,
mi slanciai, fiorendo minuti fiori bianchi:
sopra gli steccati fisso in viso le persone.
Mi guardano le api, mi ha preso in mano il vento.
Forte e aspro è il mio gusto,
rigogliose le mie fronde.
...

Janet Frame 












| 15:41 | commenti (13)

settembre 6 2004

foto di seymour

| 16:18 | commenti (8)

settembre 3 2004

foto di cartier-bresson

 

…mmm…allora fermiamoci un attimo (ma non un ‘attimino’) e pensiamo al da farsi…

chè in questi tre giorni ho corso sì tanto che ho dimenticato ogni cosa

 

…che ebbrezza la velocità dei miei neuroni che si scatenano tra sinapsi e scivoli allegri nelle volute del mio cervello…

 

si incastrano tra numeri e baci (sognati…)  e la cabala diventa infernale…

 

hey…ho detto basta!

fermare i pensieri è come arginare onde nel mare…

 

adesso però…ecco un momento di riflessione…stendiamo i pensieri (diciamo  'inchiodiamo')…su un foglio bianco di pasta e iniziamo a segnare un po’ di coordinate.

…intanto è settembre…il tre settembre!!!

Cancelliamo questo dato…che è meglio. Così posso ancora navigare a vele spiegate su un tempo dilatato e presente.

 

Allora ricominciamo da qualcosa di sostanziale…chè il tempo non è che una convenzione per ingabbiare i ricordi e il futuro…

 

Allora…forse è il caso di pensare a procacciare del cibo…

Ma arco e faretra sono da tempo in soffitta…

Potrei sopperire con carta di credito e buste capienti…si. Sisisi. Decisamente…potrei…ma son due settimane che non ho il coraggio di entrare nell’antro dove tutto è impacchettato e pronto per l’uso…con colori sgargianti e sicuri.

 

mmm…facciamo così…visto che stasera e domani ho due bocche in più da sfamare e che le riserve sono ormai di due solo pompelmi comprati nel…(non so…del resto il tempo non è che convenzione …o scadenza...)

 

facciamo che stasera mangiamo una pizza…e domani…domani poi si vedrà…

 

ecco…pensieri…’libera uscita’…adesso correte pure senza problemi…il lavoro è finito (per ora)…progetto ‘depositato’…e solo un dovere per questi due giorni: giocare...e mangiare!!!

;-)))

| 16:54 | commenti (10)

settembre 1 2004

...oggi...

foto di lartigue

| 09:23 | commenti (20)

ritorno adesso...un film che non è un film...

un dossier frammisto di ironia e un pò di tv del dolore...

una riflessione incrociata su soldi e politica

su famiglie potenti e famiglie impotenti

nessun giudizio...solo un consiglio: vederlo

fahrenheit 9/11

foto di erwitt

| 01:14 | commenti (7)