la pazzia di ermione corre tra i pini e le onde del mare
 



luglio 30 2004

...e ti ho baciato sul sorriso per non farti male...

r. vecchioni

foto di lartigue

| 18:46 | commenti (4)

luglio 29 2004

...grazie cyrano!!

Sfidavo lo spazio con l'aquilone,
quando ero bambino.
gonfiava la tela, tirava lo spago
e soffiava entusiasmo salato,
quel vento marino.

Sembrava che il cielo ghermisse
con mano decisa quella fragile
macchina in carta, e dicesse:

"Ragazzo, son io che permetto
alla tua geometria,
di volare al cospetto di dio,
e allora, che sia! Allenta la corda,
e misura con l'occhio infantile
quanto la vita dipende dal vento
oppure da un filo sottile"


Cyrano



















| 21:36 | commenti (5)

...si costruiscono a volte architetture inspiegabili...

solo apparentemente complicate

…poi, invece, basta un soffio di vento

e si vola in un sorriso

foto di lartigue

| 12:38 | commenti (4)

e mentre il mondo reclama la sua attenzione...

ragazzo noi siamo bugie del tempo
appesi come foglie al vento di Mistral
non eri ancora nata e già ti avevo dentro
come stanotte in questa casa di Alcazar
ma più bello di averti
è quando ti disegno
niente ha più realtà del sogno
il mondo non esiste
il mondo non è vero
e ho sognato di me.
r. vecchioni











| 09:13 | commenti

luglio 28 2004

è tutto il giorno che la canticchio...

e mi risuona nelle orecchie lasciandomi un sorriso leggero e felice

imperturbabile!!!

 

Don Giovanni:

Là ci darem la mano,
Là mi dirai di sì.
Vedi, non è lontano;
Partiam, ben mio, da qui.

Zerlina:
(Vorrei e non vorrei,
Mi trema un poco il cor.
Felice, è ver, sarei,
Ma può burlarmi ancor.)

Don Giovanni:
Vieni, mio bel diletto!









| 18:43 | commenti (2)

luglio 27 2004

 

...e che nessuno provi a tirarmi giù !!!!!!

(della serie speriamo che non cado)

;-)))

| 14:45 | commenti (10)

luglio 25 2004

E la mia vita cade in altra vita
ed io mi sento solamente un punto
lungo la retta lucida e infinita
di un meccanismo immobile e presunto.
(...)

E percorriamo strade non più usate
figurando chi un giorno ci passava
e scrutiamo le case abbandonate
chiedendoci che vite le abitava,
perché la nostra è sufficiente appena
ne mescoliamo inconsciamente il senso;
siamo gli attori ingenui di un palcoscenico misterioso e immenso
f. guccini

foto di giacomelli

| 17:31 | commenti (14)

luglio 24 2004

di palo in frasca!!

 

con la testa abbandonata sul bracciolo blu del mio divano mi sento dire:

..lo sento…è qualcosa che mi nasce dentro.

nei precordi.

precordi?

what do you mean for ‘precordi’?!!!!!

 

prendo lo zingarelli che non tradisce mai:

…precordio (voce dotta, lat paecordia, nt pl. comp. di prae- ‘pre-‘ e cor genitivo cordis ‘cuore’)

s.m. 1 anat. regione della parte anteriore del torace, in corrispondenza del cuore.

2. (al pl. lett.) petto, cuore, inteso come sede dei sentimenti e degli affetti: gli intimi precordi.

 

ora…si è vero …ma io i ‘precordi’ me li sono sempre immaginati in altro modo…

diciamo proprio come corde sulle quali le dita pizzicano sentimenti pungenti tra lo stomaco e il cuore…

 

mah…sarà…

si…lo è …è proprio così...;-))

 

comunque..riprendere il vocabolario in mano ha scatenato  i miei circuiti allegri che  si sono sbizzarriti rimbalzando da una parete ad un’altra e sono andati a pescare un ricordo lontano di dieci anni o forse più…

 

pomeriggio assolato di un autunno caldo di uva appena colta…

…sono sulla sdraio…

sto godendo del silenzio della casa deserta e in subbuglio per il mio rientro inaspettato dopo un paio d’esami messi in faretra a riposare…

(ommioddioommioddio quanti anni son passati   più di dieci, allora!!!)

 

insomma sono lì a godermi il nulla bello…

che arriva fastidioso e rumoroso come un calabrone un ragazzetto su uno scooter degno di mazinga z per le cromature e le linee aerodinamiche (e ripenso con nostalgia ai ‘si’ e alle vespette rosse…)

 

entra nel giardino  e senza salutare e rosso in viso chiede ‘hey  ho bisogno d’aiuto con le prime frasi di latino’

 

me lo squadro dalla testa ai piedi…e dico ‘in casa non c’è nessuno’

‘lo so me lo ha detto tuo padre…ma mi ha detto che se venivo mi aiutavi’

 

ecco…come al solito…’armiamoci e partite’!!!!

vabbè…

e capisco…giovanni, quarta ginnasiale…mentre era a casasua a sbattere la testa su quelle mezze frasi…sente la voce di mio padre , per antonomasia ‘il professore’, scende…chiede e invoca aiuto…mio padre è troppo preso dalle sue faccendeaffaccendato ma non vuole ‘tarpare le ali’ del giovine di studio e dice..’vai a casamia…c’è ermione che è rientrata oggi dall’università…nonono non mi chiedere niente che perché abbia scelto ‘economia’ non me ne faccio ancora una ragione!...vai caro vai… ti aiuta lei.’

 

…e così…sotto la pergola lo metto seduto  senza alcun tavolo sui cui appoggiare i gomiti…il dizionario sulle ginocchia e il quaderno aperto…i gomiti stretti ai fianchi e un paio di scarpe chè…son sicura…ci si potrebbe camminare sulla luna…io il libro degli esercizi in mano ed uno sguardo attento…dico…’inizia a leggere la prima frase…vediamo cosa hai fatto…’

(avrebbe dovuto solo inserire tra i puntini (…) la traduzione della parolina scritta in corsivo. solo la traduzione. nessuna declinazione ancora su cui giocare il rosa,rosae,rosa,rosam,rosa,rosa

solo la traduzione!!)

 

imposta la voce e parte con :

pulchra est agricolae sost. femm.!!

e sorride soddisfatto

 

cooosaaaa?

sento un brivido che si sta trasformando già in una risata ma che non posso liberare…chè altrimenti lo offenderei

 

e con voce calmacalma e lo sguardo attento attento chiedo ‘scusa ma…’sost.femm’ dove lo hai trovato?

dovevi cercare ‘figlia’…mi sembra…no?’ (che poi sempre belle ‘ste figlie di contadini!!!)

lui mi guarda convintoconvinto …sfoglia veloce il vocabolario indica la riga esatta con l’indice e con aria un po’ piccata dice ‘guarda se non mi credi!’

 

‘figlia : sost. femm trad. filia,ae…ecc…..’

 

beh…in fondoinfondo…non aveva tutti i torti…si era fermato un attimo prima del necessario.

| 17:34 | commenti (7)

luglio 23 2004

 ho dormito un sonno blu. profondo e blu.

 

…e l’immersione è stata così intensa che le parole sono evaporate tutte…

si sono alzate in nuvole troppo leggere per giocarci a terra.

e come faccio adesso?

dovrei mettere un po’ di zavorra…

mmmm…no non credo proprio.

 

e allora?

…mi sa che faccio un altro tuffo

 

eccomi!!!

…arrivooooooooo

foto di peter voermann

 

| 14:29 | commenti (11)

luglio 21 2004

un padre e la sua stella...

foto di boubat

| 23:00 | commenti (9)

...

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.

Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.

Considero valore il vino finche' dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si e' risparmiato, due vecchi che si amano.

Considero valore quello che domani non varra' piu' niente e quello che oggi vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.

Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordare di che .

Considero valore sapere in una stanza dov'e' il nord, qual'e' il nome del vento che sta asciugando il bucato.

Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.

Molti di questi valori non ho conosciuto.

erri de luca






















| 08:46 | commenti (6)

luglio 19 2004

a te che mi ascolti...

Resta dove sei, non ti muovere
Se all’improvviso l’angelo si siede alla tua tavola
Cancella piano le poche grinze
Della tovaglia sotto il tuo pane

Rainer Maria Rilke

 






| 22:11 | commenti (9)

...

foto di von gayern

| 13:25 | commenti (6)

luglio 18 2004

| 11:18 | commenti (7)

luglio 17 2004

...ho un pugnetto di parole chiuse in un sacchetto che mi preme sulla testa ma che non riesco a fare uscire.

sono lì. che sbraitano per uscire e muoversi sulle linee di un sentire sempre vario e variabile per raccontare e lasciarsi muovere su e giù…sulle giostre dei pensieri e dei ricordi.

 

ma la realtà mi chiama a sé e io devo prendere il sacchetto e metterlo in un angolino al buio.

 

mi perdo tra il presente e le cose da fare e trovare sempre SOLUZIONI. sempre SOLUZIONI…

e dire che pensavo che finita la scuola elementare i ‘PROBLEMI ‘ fossero finiti.

 

ancora la ricordo quella maestra ‘solida’ che con voce da oracolo dettava:

PROBLEMA

(e le dita impugnavano la penna bic blu con il tappetto ancora intero…dovevano ancora venire i tempi delle nevrosi da tappetto mangiucchiato)

 

e poi si procedeva con

l’ANALISI   (e forse un po’ di ‘analisi’ adesso servirebbe proprio…)

per trovare alla fine la tanto desiderata…

SOLUZIONE

 

…uno strato impercettibile di sudore freddo…speriamo che sia questa la giusta soluzione. speriamo che sia questa.

 

e dire che pensavo che una volta finiti i problemi…avrei affrontato solo la lunga sequela di teoremi da affrontare nello slalom della mia corsa folle e senza sosta.

 

invece nulla.

i teoremi si sono persi nella spirale delle assunzioni e degli enunciati.

e i problemi si sono trasformati in espressione ad n variabili.

 

e così a distanza di quasi trentanni (ho detto ‘quasi’!!!)

mi trovo ancora con la paginetta bianca a quadratini grandi …le ‘orecchie’ accartocciate degli angoli indisciplinati…

una matita in mano

E sotto dettatura una voce sentenzia

‘PROBLEMA’

solo che adesso son da sola…non posso sbirciare a destra e a manca…

vabbè…andrò a dormire…con le sinapsi rilassate una SOLUZIONE arriverà…

| 20:56 | commenti (4)

...Giorno d'estate, giorno fatto di niente,
grappoli d'ozio danzan piano con me,
il sole è un sogno d'oro, ma evanescente,
guardi un istante e non sai quasi se c'è....

f. guccini




| 11:34 | commenti (3)

luglio 16 2004

...c'è una nota stonata che sta attraversando il mio diaframma...dove passa... taglia e non rimargina.

ho bisogno di perdermi in colore. il dolore lo affronterò più in là. la rabbia la lascio soffocare.

nicola de maria  - sette fiori - Regno dei fiori musicale

| 15:47 | commenti (7)

parole in fila e senza senso...

 

…di certezze ne ho sempre avute poche…ho sempre cercato di vivere in un mondo fluttuante…all’inizio la paura teneva tesa la catena. e l’ancora faceva il suo dovere. mentre io credevo che bastasse il movimento delle onde.

che tanto era uguale…andar per mare o ancorarsi in mare.

 

e allora mi illudevo. in piedi a prua…le gambe ciondolanti…che il vento che mi muoveva l’acqua sopra il viso fosse uguale. ferma o in movimento.

 

ma non aveva poi tanta importanza.

 

poi un giorno son cascata in acqua.

cosa è stato? non ricordo…un’onda troppo forte…che io ‘tanto son sicura…tanto son sicura…’

 

ed è stato tutto blu e luce in alto.

 

solo blu.

e luce.

in alto.

| 11:16 | commenti (1)

luglio 15 2004

è un pò di giorni che mi 'gira' in punta di dita questo 'pensiero'...

"Il nostro desiderio non è di fare di due creature una sola, bensì di evadere dalla nostra prigione, dalla nostra unità, di diventare due in una congiunzione, ma meglio ancora dodici, un numero infinito, di sfuggire a noi stessi come in sogno, di bere la vita a cento gradi di fermentazione, di essere rapiti a noi stessi o comunque si debba dire, perché non lo so esprimere; allora il mondo contiene altrettanta voluttà quanto estraneità (...).

Il solo sbaglio che potremmo commettere sarebbe d'aver disimparato la voluttà dell'estraneità e immaginarci di fare chi sa quali meraviglie dividendo l'uragano dell'amore in magri ruscelletti che scorrono su e giù fra un essere e l'altro".

Robert Musil, L'uomo senza qualità

| 09:57 | commenti (5)

luglio 14 2004

| 20:01 | commenti (4)

A volte mi sembra di attraversare realtà surreali…come se davvero la ‘matrice’ si inceppasse e sovrapponesse livelli diversi di comprensione…

 

Ieri sera:

stand di quadri colorati e sorridenti…forse un po’ troppo ‘omologati’ come un po’ tutto quel ciarpame che ci circondava…

ma un certo lampo in quei colori…un certo lampo..tale da spingere i nostri passi verso quelle forme ‘indigene’…

e così sol…chè ha sempre occhi di meraviglia e comprensione… chiede ‘scusi…ma a cosa si ispira questo quadro?’

lui…non batte ciglio e dice ‘190euri’ con negli occhi i $$$ che girano come se avessimo tirato la levetta della slot machine!!!’

sol lo guarda perplessa…e io intervengo e dico ‘si…decisamente. Decisamente quella, l’ispirazione!!’

 

Oggi pomeriggio:

io e fabio in un ufficio a parlar di numeri e andamenti…di schizofrenia aziendale e di stanchezza matta….quando entra un tipo calvo e giovane…spalle larghe…l’imbarazzo ‘classico’ di chi sale in ‘direzione’…entra ci guarda entrambi…e sì che ermione ha i capelli corti…ma ha ‘forme’ inconfondibili…almeno…almeno credo...

insomma lui ci guarda e dice ‘chi è fabio?’

| 19:09 | commenti (5)

...naturalmente non ho bisogno di dirti la mia felicità quando iniziò a parlare. di sicuro ricordi il momento meraviglioso in cui un bambino comincia a chiamare le cose per nome...

(...) da dove iniziare? se fosse possibile , inizierei contemporaneamente da ogni parte. all'improvviso ho la sensazione che ogni parola sia un grumo di lettere inutili, non trovi anche tu? (...)

magari potessi saltare la fase delle spiegazioni e della logica, come se tu sapessi già tutto, subito, e mi accettassi nella mia totalità. come se fossi già racchiuso in te (...)

david grossman - che tu sia per me il coltello

| 02:28 | commenti (6)

luglio 13 2004

...in questa notte...che il sonno compare e scompare all'orizzonte come una lampara tra le onde...

E improvvisa, inattesa
fortuita, l'allegria.
Da sola, perché volle,
è venuta. Così verticale,
così grazia insperata,
così dono a sorpresa,
che non posso credere
che sia per me.
Mi guardo intorno,
cerco. Di chi sarà?
Sarà di quell'isola
sfuggita dall'atlante,
che mi è passata accanto
vestita da ragazza,
con spume al collo,
abito verde e un grande
spruzzo di avventure?
Non sarà forse caduta
a un tre, a un nove, a un cinque
di questo agosto che inizia?
Oppure è quella che ho visto tremare
di là dalla speranza,
nel fondo di una voce
che mi diceva:"No"?

(...)

P. Salinas
























| 01:11 | commenti (8)

luglio 12 2004

...mentre ieri con sol e il dolce enrì…si disquisiva sulle nostre paturnie amorose..in uno stile molto ‘porta a porta’…

‘din don…signori e signori…la gelosia….

Applauso…...clapclapclap....;-))))))))

 

Din don

Signori e signori…l’incertezza

 

Din don

Signori e signori

l’esclusività…

 

Din don

Signori e signori…

l’amicizia!!!!!!!!!!!

 

Ermione guardava  a destra e a sinistra…chè l’avevamo messa nel ‘mezzo’…

E sentiva bella…tra una fragola ed una ciliegia…sentiva bella quella discesa di parole senza ansia e senza freni.

In quel sentire piano e pulito che davvero ‘nessunosisenteescluso’!!!

 

Grazie Enrì!

| 23:12 | commenti (6)

keith jarrett

...dopo averlo ascoltato...tutto il resto è rumore

| 10:31 | commenti (7)

luglio 11 2004

hey sol, sei pronta??

siii

allora...pronti e via!!!

 

foto di lartigue

| 10:01 | commenti (7)

luglio 10 2004

…una cicala.

Mi sento proprio come la cicale…di esopo in questo periodo.

Tutto il tempo mangiato a morsi di emozioni dolci e salate...

Sempre in corsa…

 

Tempotempotempo…lo sto sparpagliando tutto il mio tempo…e quanto mi piace.

Non mi dico…riposati…fai la formichina…risparmia tempo…

(metti in ordine la casa….metti in ordine la casa…- il mio mantra…non so rinunciarci!! ;-))))))))

 

nononon…

ho una nuvola bianca di lenzuola fresche di bucato sulla poltrona…

macchie di colore sparse per casa…chè come entro …mi tolgo subito la camicia o la maglietta…e rimangono là fino a che non passa il vento che porta tutto in lavatrice…

 

una casa variopinta…

una casa caotica…

una casa rispettosa della mia follia errante…

| 23:48 | commenti (1)

| 14:24 | commenti (4)

luglio 9 2004

stasera...auditorium...

per te

When you’re down and troubled
And you need a helping hand
And nothing, whoa nothing is going right.
Close your eyes and think of me
And soon I will be there
To brighten up even your darkest nights.

You just call out my name,
And you know whereever I am
I’ll come running, oh yeah baby
To see you again.
Winter, spring, summer, or fall,
All you have to do is call
And I’ll be there, yeah, yeah, yeah.
You’ve got a friend.........................

james taylor
















| 00:51 | commenti (9)

luglio 8 2004

...le mie giornate sono piene come uova…

non un  interstizio dove ‘nascondersi’ e respirare…ma vabenevabene così…

solo che poi…a fine serata…

la stanchezza è tale che mi sento proprio come un uovo rotolato velocevelocissimo…e infranto …

| 19:46 | commenti (4)

...mi piace questa foto...mi piace moltomoltissimo...

...buongiorno!!

foto di giacomelli

| 07:33 | commenti (6)

luglio 6 2004

Mentre salivo le scale di casa…dopo un giorno di numeri e parole secche…  tagliati nel mezzo della sala da un sorriso e da uno sguardo che mi porto in tasca…

 

Mentre salivo queste scale…di una casa silenziosa e mia…e pensavo a come ogni giorno si scompone per tornare sempre uguale in un moto circolare che segna traiettorie sempre diverse...

 

mentre salivo queste scale....e meno male che abito al primo piano...e sono solo due rampe...chè altrimenti mi perdevo nell'interstizio tra un gradino e l'altro per trovarmi poi in cima alle scale a chiocciola dei miei pensieri stralunati...

 

insomma mentre salivo queste benedette scale...

Mi è tornato in mente questo brano. tutto qui.

 

‘per le scale gli venne in mente un’immagine. L’amore era forse una busta di caramelle assortite a cui si poteva attingere più di una volta? Alcune pizzicavano sulla lingua, altre evocavano profumi notturni. Alcune avevano un ripieno amaro come la bile, altre erano ricoperte di miele e veleno. Altre ancora venivano mandate giù in fretta. Ma mescolate tra banali mentine e caramelle alla frutta, se ne potevano trovare di squisite. Alcune (…) donavano calma e un piacere gentile. Le sue dita si stavano forse chiudendo intorno ad una di queste?’

E. Annie Proulx

 

beh...cercherò di non fare indigestione

;-))))))))

| 22:43 | commenti (11)

luglio 5 2004

 

A volte mi sembra che su questa bicicletta ‘senza rotelle’ che è la vita non imparerò mai a correre…

Ci provo…e sembra che riesca ad evitare buche e gradini troppo ripidi…chè scendere le scale…in piedi…le braccia tese a reggere il manubrio…è una cosa che mi ha sempre troppo divertito.

 

Solo che a volte…mentre corro fortefortissimo…sento chiamare il mio nome e giro la testa.

…e mentre cerco di capire cosa sta succedendo…ecco non vedo quel masso in mezzo al mio sentiero.

 

Riesco sempre a centrarlo in pieno.

 

E non mi rimane adesso…i palmi delle mani rossi e doloranti…

Che con la testa bassa…ritornare a casa…le mani alzate…’son caduta’…

 

Per fortuna ci sei tu…che accarezzi la mia testa scompigliata e mi insegni a pedalare…

| 21:34 | commenti (5)

I cinque comandamenti di HACARUS:

1. Tutto ciò che un paese forte e ricco decide,
intraprende e sceglie ogni giorno ha come
conseguenza e necessità:
- preparare la guerra
- coltivare la guerra
- prevedere la guerra
- accettare la guerra
- avere bisogno della guerra
- scegliere, ogni tanto,
per quale guerra indignarsi
e quale guerra dimenticare
.
2. Arma e alleva un dittatore, se un giorno vuoi avere
il merito di combatterlo.
3. Chi è più debole massacra, chi è più forte interviene.
4. Non esiste guerra tanto crudele da non scomparire
appena si smette di parlarne...

5. Ogni multinazionale economica ha bisogno di invadere,
sfruttare, scacciare e uccidere proprio come un esercito.

Da "Spiriti" di Stefano Benni






















| 19:11 | commenti (2)

| 07:34 | commenti (1)

luglio 4 2004

...

pablo echaurren

| 22:06 | commenti (5)

...

| 10:10 | commenti (3)

luglio 3 2004

...non potevo permettere altro silenzio...

e così stamattina...ho affrontato la tempesta di parole e di emozioni che ieri sera avevo lasciato fuori.

l'ho attraversata...in pieno. tra colpi di vento e schiaffi di onde alte come case.

ho guardato negli occhi della tua disperazione. ti ho fatto liberare di tutta la zavorra che portavi addosso.

adesso sono stanca.

ma le mie vele sono di nuovo gonfie e bianche...e tu in lontananza ricominci a veleggiare.

| 13:59 | commenti (6)

Ci sono notti di luna troppo piena.

Nelle quali dovrei evitare di far danni.

 

Notti che il tempo sembra congelato in un cubetto di ghiaccio e dentro ci sei tu...e quel ghiaccio è il cuore mio.

 

Superficiale fino a non aver sostanza, sono stata.

 

Superficiale al punto di accettare la scusa che era il vento a inumidirti gli occhi.

 

Si… era il vento. Ma quello che io ti schiaffeggiavo in faccia…inconsapevole, consapevole.

 

Poi mi hai chiesto  tra un sorriso e un sorso… ‘perché mi hai lasciato?’

 Sono passati due anni e questa è la prima volta che me lo chiedi così. Diretto. Voce ferma..

 

e…io non so risponderti.

Perché…non ho un motivo…ne ho mille che tutti insieme non fanno una ragione valida.

 

Perché…forse…essenzialmente… sono un’egoista.

E ti ho lasciato solo a navigare.

 

E adesso…davanti allo specchio della mia coscienza, che l’istinto di scagliare una pietra è forte…mi chiedo  ‘perché hai accettato di incontrarlo?’ perché?

 

Mi dico che volevo sapere se eri felice.

Mi dico che non posso accettare che di 5 anni insieme rimanga solo un muro ostile di silenzio.

Mi dico che con te stavo bene e volevo camminare con te

 

Ma appena fatti i primi passi…in una città che ci ricorda di ‘come eravamo’ ad ogni angolo…trovo solo la dissonanza forte di camminare senza toccarti un braccio o una mano.

 

Trovo il tuo disagio nel allineare i passi con i miei…e dopo un cesto di parole rovesciate a terra per scegliere i colori più sgargianti a significare ‘vedi…vivo…anche senza di te’… per un attimo vedo il tuo soffrire nero e sordo.

E capisco.

 

capisco tutta la mia stolta superficialità.

| 02:13 | commenti (3)

luglio 2 2004

...ce la posso fare...ce la posso fare...

foto di doisneau

| 06:47 | commenti (11)

luglio 1 2004

…stasera…le parole in fila non ci vogliono proprio stare.

Scappano da una parte all’altra … ridanciane e libere…

 

Ho l’impressione di averne sistemata qualcuna…che subito…eccole quelle laggiù in fondo a sinistra scappano con un nastro rosso tra le mani…e quelle..fermatevi!!!…quelle si stanno arrampicando sul cornicione della mia fronte…

Attente…che scivolare sul naso è pericolooosooo!!

 

Come non detto. ‘crashate’ per terra…

 

…le guardo…

 

vabbè…

lasciamo stare…stasera non c’è nulla da fare.

Allora stendo il braccio e alla cieca inizio a prendere i primi libri che mi capitano…e inizia così lo ZAPPING selvaggio tra le pagine ‘segnate’ e quelle aperte ‘a caso’…

tra le parole messe in fila che tengono la struttura…atlante del mio vivere…

| 22:36 | commenti (1)

...

| 14:07 | commenti (6)

People they come together
People they fall apart
No one can stop us now
'Cause we are all made of stars


Slow slow slow, come come
Someone come come come
Even love is goin' 'round
You can't ignore what is goin' 'round

Slowly rebuilding
I feel it in me
Growing in numbers
Growing in peace

People they come together
People they fall apart
No one can stop us now
'Cause we are all made of stars

moby

 



















| 00:38 | commenti (1)