la pazzia di ermione corre tra i pini e le onde del mare
 



giugno 30 2004

...più veloce!! più veloceeeeeee!!!!

foto di lartigue

| 16:28 | commenti (5)

giugno 29 2004

Si innescano, a volte, meccanismi a catena di proiezione e rifrazione…che da una parola…un nome…mi portano a centrare bersagli diversi nel flipper della mia memoria e delle mie sensazioni…

Così stasera…

Da un colore ad un ricordo…mi sono ritrovata a sei anni…

In mano un libretto sottile che ho paura anche a sfogliare…tanto mi sembra prezioso.

Ci sono le magie del mago silvan (riservatevi le risate…che il meglio vien dopo)

Ne ho una versione autografa!!! Cioè…non so se rendo l’idea…1978…’sim sala bim’ e io ancora credevo che la realtà avesse solo una dimensione…non diecimila scappatoie sotterranee.

Insomma…inizio a leggere delle ‘magie’…della donna segata in due..e di quella da far passare dentro il cerchio…addormentata e sospesa nel vuoto…wow!!!!

…potrei sperimentare con mio fratello…ha quattro anni…e se ne sego qualche pezzetto non faccio nessun danno…anzi…potrei riguadagnare il centro dell’attenzione…mah…

vediamo un po’…qualcosa di più semplice…

ecco…ho trovato…questo sembra semplice…ci vogliono tre monetine...e quelle le chiedo a mamma…un bicchiere…anche quello lo chiedo a mamma…ed un cono di carta…mublemuble…se c’è…lo faccio fare a papà…

 

‘mamma…mi dai tre monete e un bicchiere?’

‘si..ma che devi fare?’

‘una magia!’…aria seria e assennata

mamma sorride…’non vuoi che ti aiuto…magari leggiamo insieme come si fanno…non vorrei che sbagli formula e ti trasformi..in un ragnetto!!’

io..seriaserissima…’mamma!...guarda che non sono di ‘quelle’ magie…quelle sono solo nelle favole…nonononon…questa è proprio magia vera!’

‘vabbè…quindi niente aiuto?’

‘NO!’

 

papà intanto mi prepara il cono di carta bianca…benebene…

 

rileggo attentamente le istruzioni di silvan…

1. mettere tre monete sul tavolo

2. mettetele sotto il bicchiere capovolto

3. ricoprite il tutto con il cono di carta

4. ripetere tre volte ‘sim sala bim’

5. togliere il cono e le monete saranno scomparse

 

aspetto con aria impaziente che finisca la cena…aiuto anche mamma a sparecchiare (così si fa più in fretta!!)

e chiedo l’attenzione generale.

Ancora me li ricordo…mamma seduta a lato…il braccio a puntello del mento…un sorriso preoccupato

Mio padre in piedi…tutte e due le mani puntate sul tavolo rotondo e bianco della cucina…lui già rideva…e questo mi avrebbe dovuto far insospettire

Mio fratello in mezzo tra i due…a guardare in giro…distratto, come al solito

Dico loro di aspettare un attimo…e vado a prendere ‘l’attrezzatura’…

Arrivo…piccola e seriaserissima…

E seguo le istruzioni benbenino…anzi…mi porto proprio il libricino…per leggere attentamente…proprio come topolino apprendista stregone…ugualeuguale…

E insomma…

Ripeto tre volte ‘sim sala bim’…con tanto di gesto della mano a ventaglio…

E …tolgo il cono…mentre dico…’e le monete non ci sono più!!’

Ma …ommioddioommioddio…le monete ci sono ancora …tutte e tre.

Ancora i miei ridono al solo ricordo…dicono che feci un faccetta così delusa…ma così delusa…che non sapevano se e per quanto avrei pianto.

Non feci nulla…rimasi a bocca aperta…poi mi girai verso di loro…e con un fil di voce dissi ‘ma c’era scritto cosiiiiiiiiiiii’…un libro mi aveva mentito!

 

….

 

e..che mi si perdoni l'irriverenza dell'accostamento...ma queste parole colpite da una sinapsi folle del mio flipper...mi sono tornate in superficie:

 

‘sono insoddisfatto. Ho aspettato per molto tempo e con immensa speranza qualcosa che non si è verificato. Allora protesto, impreco, mi innervosisco e lascio libero corso al mio malanimo che si arma di parole, ma soltanto di parole delle quali nessuna ha effetto: sono tutte parole vuote, senza profondità, senza consistenza.

La loro unica utilità è quella di sollevarmi un po’, di rendermi giustizia nel momento in cui le pronuncio: siccome non sono parole magiche, devo ripetermi. E questa storia dura da trent’anni.’

 

Tahar Ben Jelloun

| 23:58 | commenti (8)

...a proposito di chimica...

 

“era stato un momento in cui la sensibilità straordinariamente amplificata della giovinezza aveva realizzato una fantasia. le cose normalmente sono formate da tante angolazioni diverse. ma se si spazzasse via tutto, e si concentrasse lo sguardo su un solo mondo, tutto diventerebbe possibile.

quella sera noi due ci eravamo incontrati per caso, lui aveva risposto al mio straordinario mondo interiore con una forza esattamente uguale, era accaduto qualcosa di simile ad una trasformazione chimica, ed entrambi avevamo fatto un salto in una dimensione diversa dalla realtà

 

banana yoshimoto – il corpo sa tutto

| 22:39 | commenti (2)

giugno 28 2004

per te…

per te che risuoni nei miei pensieri...

per i tuoi occhiali blu...

per i tuoi rami forti e inconsapevoli...

per le tue linee 'complicate'

per il vento sordo della mia follia...

per quel 'qualcosa' che esiste e che spero tu possa trovare...

 

paul klee

 

‘prese l’abitudine di passeggiare avanti e indietro chiedendosi ad alta voce: “Chissà? Chissa?” ripeteva in continuazione. Perché nessuno sapeva. Ciò che intendeva dire era: tutto può accadere.

Una moneta che gira su se stessa, in equilibrio sul bordo, può cadere in qualsiasi direzione.’

e. annie proulx – avviso ai naviganti

| 23:30 | commenti (6)

…una pergola di foglie verdi e una tenda di canne sottili a tagliare la luce…

il mare e il silenzio…

 

sto bene…

 

appese ad una stella le tue parole illuminano il mio viso.

 

…all’altro capo del filo il mio pugno benstretto.

 

Tu segui con un dito il solco delle mie emozioni…e al tuo passaggio il colore straripa di giallo e di azzurro.

 

Non è che un sorriso.

Brilla.

È una stella.

Sei tu.

 

grazie.

 

 

| 22:32 | commenti (2)

...oggi...

foto di lartigue

| 13:34 | commenti (3)

giugno 27 2004

buonanotte...

chagall

| 23:48 | commenti (2)

...ce l'ho fatta.

3h50 da casa a roma a casa al mare...la macchina che filava ...ermione decisa. oggi mi faccio una nuotata piena...alla 'montalbano'!!!

e così..alle 12h30 ero già a sguazzar nel mio tirreno azzurro...

siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

| 15:10 | commenti (3)

giugno 26 2004

| 23:39 | commenti (7)

errata corrige:

...volevo partire...

ma ci sono oltre 20km di fila sulla sa-rc...

gli aerei sono pieni.

e allora?...

 rimango a roma...almeno fino a domattina.

| 14:52 | commenti (1)

...dico sempre che 'il caso non gioca mai a caso le sue carte'...

mi chiedo adesso...che ho lo zaino fatto e il biglietto del treno in mano...pronta per andare a casa...giù al mare...

a quale gioco il caso sta giocando?

ferrovie bloccate...autostrada intasata...navi per portare i passeggeri al sud...mah!

mah!

e io?...io ho tre giorni di ferie...fino a martedì...(grazie a san pietro e paolo)...e che faccio a questo punto?

...rimetto i cd in macchina...e viaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

tanto non c'è fretta.

foto di lartigue

| 13:28 | commenti (2)

…una stanchezza che morde le tempie.

‘stramazzata’ sul divano…giro lo sguardo su quello che oramai non è più né un pensiero ricorrente…né un’abitudine…è di più…è un mantra ‘devo mettere in ordine…devo mettere in ordine…devo mettere in ordine….’

 

quindi…non posso mettere in ordine…altrimenti il mio mantra sparirebbe. giusto?!

 

…insommainsomma…tra i libri e i vestiti …i colori e il bianco delle pareti…mi abbandono…

sto…per immergermi …il divano blu…è diventato onda che sta per arrotolarsi sulla mia assenza…

 

squilla il telefono.

 

‘ciao…come stai? ti ho svegliata?’

 

allargo le braccia e annaspo nell’onda. le parole sono rimaste ferme a galleggiare in superficie.

 

stendo un braccio e ne afferrò qualcuna…

‘nononono…bene…tu?’

 

(non sono riuscita a prendere né verbi né congiunzioni!!)

 

…è andrea.

è passato un anno. in silenzio. senza sapere assolutamente nulla. i suoi amici li ho ‘restituiti’ tutti…

ed è facile non ‘incontrarsi in una grande città’…

 

…la conversazione si avvia…e segue il suo canovaccio…anzi…no…proprio un copione. quasi una partita a tennis di riscaldamento.

lui fa domande…generiche. io rispondo…generica…e rimbalzo…

e così via…fino ad aver esaurito tutte le palline.

 

e in questa calma e fairplay apparente…io sento la sua voce che per un attimo trema…e il mio silenzio che ogni tanto sommerge.

 

alla fine ‘ciao’ ‘ciao…ci risentiamo?’ ‘certo’

e chiudo le valve del telefono con un gesto lento.

uno scatto secco. alla fine.

 

…come lenta era stata la nostra progressiva eliminazione dal mondo. chiudersi nel ns  mondo perfetto.

è stato un mondo perfetto. la chiusura ci ha atrofizzato.

riaprire e ricominciare a camminare è stato doloroso. difficile. a volte sembrava impossibile.

per entrambi.

 

ho stretto i pugni e non sono mai tornata indietro.

sarebbe bastato girare lo sguardo…almeno una volta.

 

adesso respiriamo entrambi.

| 09:48 | commenti (1)

giugno 25 2004

'quella notte s'addormentò svuotata e ascoltai il fiato del suo sonno: era caldo, forte, lo chiamavo scirocco, soffio di un vento che non aveva incontrato giardini nel suo viaggio ma sabbie e quel poco di umido se l'era preso dentro attraversando il mare.

Sentii le folate del suo sonno scirocco, mi voltai di nuovo di schiena e le accolsi con la gratitudine di un legno che ha una vela. La mia spina dorsale era albero maestro, le mie spalle una vela latina e il suo fiato era il vento delle notti che più mi hanno portato lontano.

erri de luca

| 23:21 | commenti (1)

giugno 24 2004

…mi sono svegliata con un raggio di luce e un sorriso giallo come il sole…

 

segni particolari?

 

Bellabellissima!!!

(ovviamente...)

 

e…oggi…assolutamente felice...nella testa…un tintinnare di campanelli e flauti magici.

 

Ne avrei voluto regalare qualcuno…stanotte…avrei proprio voluto.

 

... la notte di san giovanni è una notte magica…

 

e  quand’ero piccola…mia nonna (quella buonabuonissima…e piccinapiccina…)

faceva qualcosa…nella notte…non ricordo esattamente…ma mi sembra che lasciasse qualcosa a ‘depositare’ fuori dalla finestra…

 

un senso di magia e di fiaba stretto stretto.

E la mattina poi leggeva il mio futuro dentro forme strane e profumo di menta e rosmarino…

Non riesco proprio a ricordare cosa fosse…lo potrei chiedere a mia madre…

Già so…già li vedo i suoi occhi lucidi e persi dietro al sorriso dolce di mia nonna.

 

Allora io arrivavo…di corsa…scendevo le scale in una camicia da notte bianca di cotone, chè la scuola era finita e potevo finalmente stare dai nonni a farmi coccolare…nel regno sommo di ogni meraviglia.

Nessun urlo…nessuna solitudine…

Io non chiedevo. Avevo già.

 

E allora…appena sveglia…correvo giù…e chiedevo ‘allora?’

‘allora nonna?...che dice la notte?’…

 

non mi ha mai risposto…mi guardava …rideva con gli occhi grandi e neri…come i miei. Ma una luce diversa.

Un brillare ineffabile…

 

Mi guardava e diceva…’vai a fare colazione…queste son sciocchezze…’

‘ma noonnnaaaaaa…dimmi dimmi…sarò felice?’

 

‘non lo sei?’

 

‘si’

 

‘e allora?!...su corri corri…non fermarti!’

 

| 18:54 | commenti (5)

giugno 23 2004

..più la guardo...e più mi viene da rideresorridere...

| 19:00 | commenti (6)

...una lettera...

ieri sera mentre parlavi…e la tua voce interrotta dalla tosse...mi arriva a tratti…

me ne stavo sdraiata nel letto. al buio. una mano sugli occhi chiusi. calda. a cercar conferma della mia dimensione.

se spostavo la mano…era solo per intravedere…sfocata dalle luci della strada… una stampa di gauguin…

 

e perdermi in quella malinconia…per reggere il camminare tagliente e tagliato delle tue parole…

 

mentre tu dicevi…

 

"mi sento vecchio, usato, nauseato di tutto. gli altri mi annoiano come me stesso. ciò nonostante lavoro, ma senza entusiasmo e come si fa un compito. non attendo altro dalla vita che una sequenza di fogli di carta da scarabocchiare in nero. mi sembra di attraversare una solitudine senza fine, per andare non so dove. e sono io stesso a essere di volta in volta il deserto, il viaggiatore e il cammello."
g.flaubert, correspondance

 

il mio dolore asciutto…di lacrime pigre che rimangono attaccate alle ciglia …

la mia voglia  di vita…di correre…di meravigliare…

rimaneva come corda abbandonata lungo la chiglia della barca…

onde e vento a muoverla.

ma inutile.

 

non posso che ascoltarti. a braccia aperte.


| 11:10 | commenti (5)

giugno 22 2004

giornobuongiorno!!!!

nicola de maria - Testa orfica BELLA FELICE

| 07:11 | commenti (8)

giugno 21 2004

perchè?

foto di boubat

| 22:55 | commenti (1)

Clamorose affermazioni del premier, che parla di veri e propri brogli: "La sinistra ha un esercito di professionisti che nei seggi fanno fessi i nostri dilettanti, attribuendo i nostri voti ai loro candidati". E ancora: "Ci sono due Italie: una di persone perbene come noi e una di persone come loro" da repubblica.it

mi viene il vomito!

il savoir faire di mr.b è sorprendente...

quando pensi che abbia raggiunto il fondo...lui riesce a scavare ancor di più...incredibile.

| 22:12 | commenti (1)

...lunedì...

si...oggi...decisamente...mi sento un pò Lucy...

| 12:34 | commenti (4)

giugno 20 2004

...solstizio d'estate...

nicola de maria

notte magica......

Conosco una sponda dove crescono il timo selvatico e la primula e la violetta dal
capo tentennante, sotto un baldacchino di rigoglioso caprifoglio, di profumate rose damaschine e canine: parte
della notte dorme ivi Titania, cullata in mezzo a quei fiori da musiche e danze deliziose,
ed ivi il serpente lascia la sua pelle smaltata, ampia abbastanza da poterne fare il manto d'una fata.

Con il succo spremuto da questo fiore (...)

Bagna le palpebre di lui, (...) E procura di fare ogni cosa con molta attenzione:

così ch'egli possa dimostrarsi ancor più folle d'amore per lei

di quanto ella non s'è dimostrata pazza di lui. ...

William Shakespeare da "Sogno di una notte di Mezza Estate" , atto secondo scena prima



| 23:17 | commenti (5)

giugno 19 2004

......alla fine...un tuffo!!

| 20:09 | commenti (5)

ascoltando ‘pezzi di vetro’ di francesco de gregori

evaporano nuvole e pensieri in libertà…

 

ti potresti innamorare di lui,
forse sei già innamorata di lui,

cosa importa se ha vent'anni
e nelle pieghe della mano,
una linea che gira e lui risponde serio
"è mia"; sottindente la vita
.
e la fine del discorso la conosci già,
era acqua corrente un pò di tempo fà che ora si è fermata qua.

 

…mi chiedo a volte, anzi …sempre…come poter lucidamente affrontare l’emozione ‘stolta’ di un innamoramento.

 

cerco di sezionare il melograno …buccia dura che mi avvolge…

e di leggere in ogni goccia brillante e chiusa dei suoi grani…la verità.

 

ma quale verità?

la mia?...la tua?...

o forse è altrove la verità e noi non la possiamo vedere.

 

mi diceva mio padre…davanti ai miei primi naufragi…

‘l’amore non è unico…non è uno solo nella vita…non dar retta a tua madre. lei ha amato solo me!’

( e io allora lo guardavo con gli occhi grandi e assentivo…e lo sapevo…chi altri avrebbe potuto mai amare, mia madre?...c’eri TU!

e non riflettevo sul fatto che tu di amori ne hai avuti tanti...più tardi ti odiai per questo...adesso capisco e abbasso la testa. capisco padre mio. capisco quante parole inutili gettate al vento...)

 

e poi continuava…soprattutto quando io tornavo in lacrime…e mia madre mi incalzava con domande cercando giustificazioni…(ha sempre cercato un motivo ‘valido’ mia madre…lo ha sempre cercato…ed io …oggi…la seguo a distanza...perchè ogni tanto giro lo spalle e corro...senza sentir ragioni)

 

‘e allora?...e lui che ha risposto? e tu?’

 

 

 

allora mio padre interveniva…alzava le spalle e diceva ‘ma che importanza vuoi che abbiano le parole?’

e allora io sgranavo i dubbi rossi e neri sopra un tavolo bianco e dicevo

‘papà?!...ma come puoi…come puoi dire che le parole non hanno importanza…tu scrivi poesie…tu vivi di libri e di opere…come puoi dire che le parole non hanno importanza…sono il ‘traghetto’ del nostro sentire!!’

…allora lui sorrideva beffardo e rispondeva con voce saccente e affettuosa insieme…

‘no…le parole scelte…mia piccola stella…le parole SCELTE…sono traghetto universale di sentire…

le parole invece gettate al vento…non sono altro che fori attraverso cui transita l’emozione…che di per sé è volubile e transitoria!’

lui ti offre la sua ultima carta,
il suo ultimo prezioso tentativo di stupire,
quando dice "è quattro giorni che ti amo,
ti prego, non andare via, non lasciarmi ferito".
e non hai capito ancora come mai,
mi hai lasciato in un minuto tutto quel che hai.

 

…e così…ogni tanto…la mia lucida follia ha bisogno di spezzare vetri e camminarci sopra.

semplicemente tenere la schegga tra le dita ferme e  forare un velo…e guardare dentro.

 

a volte inciampo e cado e così anche le mani e il viso…e gli occhi…soprattutto gli occhi portano il segno.

a volte …semplicemente…non trovo nulla. nulla di quello che volevo.

 

non conosce paura l'uomo che salta
e vince sui vetri e spezza bottiglie e ride e sorride,
perchè ferirsi non è impossibile,
morire meno che mai e poi mai.



















| 13:46 | commenti (4)

‘ti prendo e ti porto via’

 

mi risuonano in testa queste parole…vorrei pronunciarle…vorrei ascoltarle.

 

No. Non perché la mia vita ‘bislacca’ mi stia stretta…o abbia qualcuno da salvare…no. Ognuno sceglie la vita che meglio si adatta al proprio corpo…come un abito…

Certo a volte i tessuti non sono buoni…o le cuciture fanno male…

Ma certo…ognuno cerca di trovare sempre posizioni comode. È naturale

 

Come la mia testa…adesso…appoggiata…abbandonata sulla spalliera blu del mio divano…

Non è certo una postura corretta…ma è sicuramente per me la più comoda …adesso!...

Poi?...sarà sempre comoda?...no non credo…

Questo no.

 

Ed infatti ho già cambiato posizione.

Bisogna cercare sempre quanto di meglio ci necessiti…il resto passa.

Tutto passa.

 

Anche questa urgenza forte, folle…stasera…di sentire la tua voce.

Passerà.

 

E io dormirò…sognando

‘ti prendo e ti porto via’

| 02:07 | commenti (4)

giugno 18 2004

...susususu...manca poco...è venerdì...

foto di doisneau

| 07:18 | commenti (5)

...stanca ma felice...me ne vado a dormire con un sorriso lieve e soddisfatto.

la serata è stata straordinaria...

carlos fuentes e guillermo arriega.

assolutamente oltre ogni aspettativa.

bellobellissimo!!!!!!

 

| 00:34 | commenti (1)

giugno 17 2004

...son contenta...

rientravo poco fa in ufficio...finestrini abbassati a portare il vento sul viso accaldato e le guance rosse...

una strada 'sdarrupata' in piena campagna…che il grano sfiora le ruote della macchina e i papaveri segnano un confine inesistente...poche centinaia di metri...’scavalli’ la collinetta ...e c'è roma...

mi piace questo nuovo impegno all'aria aperta che consuma la mia rabbia su una palletta bianca di pochi centimetri di diametro...

ancora non ne azzecco una...tiro...e non so dove vada …’stai ferma con la testa…’ ‘scendi e colpisci…con rabbia…colpisci…colpisci…non aver paura…lascia andare quelle braccia!!’

e mi diverto…mi diverte questa vita ‘bislacca’

e stasera…

se  non piove... ( e mi sembra improbabile...che non piova...intendo...)

se stasera esco ad un orario decente...(e anche questo è improbabile...ma ci posso 'lavorare'...soprattutto se freno l'attacco di overposting...)

se vinco alla 'lotteria' dei biglietti  del festival delle letterature...(e quindi mi affido alla fortuna...e a sol!!!)

stasera...

Carlos Fuentes

Guerriero nel vuoto, vesto la corazza dello sbruffone; ma le mie tempie singhiozzano e non rinunciano alla ricerca della gioia: la patria, il clitoride, lo zucchero degli scheletri, il cantico ritorto, mimesi della bestia chiusa in gabbia. Vita vissuta di spalle, per paura di voltarle; corpo fratturato, di parti centrifughe che gemono di alienazione, cieco alle invasioni. Vocazione di libertà che si rifugia in una rete di incroci senza vertebre. E nei loro resti intingiamo i pennelli e ci sediamo al margine della strada per giocare con i colori...

da  'l' ombelico della luna'

| 15:53 | commenti (6)

...giornobuongiorno!!!

(speriamo che cado sul morbido...almeno..io lo spero...)

 

| 07:19 | commenti (6)

giugno 16 2004

mai cosi stanca, né così infelice, fradicia di rugiada e lacerata dai pruni. non riesco a trascinarmi più oltre, le mie gambe non hanno la velocità dei miei desideri. mi riposerò qui fino a fare giorno…

(sogno di una notte di mezz’estate) shakespeare

 

 

…ora ..non è che io sia poi così infelice…diciamo quel punto giusto per non dimenticare…per non dimenticarsi…ma sono sicuramente moltomolto stanca…

e questo mi impedisce di ben riposare…

ho ancora il sonno scomposto di questa notte attaccato alle mie tempie…una notte strana e densa …scoppiata proprio nel mezzo da un risveglio d’ansia…

una fola di vento a scuotere il mio sogno…e a portar via parole…via via via…

 

a volte vorrei sparissero tutte intere…le mie parole.

vorrei che rimanessero solo quelle non mie…ferme a riposare nella libreria…o sparse ad affollare gli angoli di una casa…così un po’ meno vuota ed un po’ più mia…

 

ecco…vorrei che sparissero…lasciandomi sola con i numeri del mio lavoro strano…

come fino a qualche tempo fa…quando sulla punta delle dita avevo finalmente cancellato le impronte di una penna…e lasciato solo i segni rossi e blu dei pennarelli e degli evidenziatori.

 

ma poi le guardo…no…non sono loro a stirare i miei pensieri…come fili di un elastico ancora tutto da tendere…

no…loro sono in tasca…e aspettano che io infili la mano…semplicemente per farmi compagnia e cancellare ogni malinconia…

 

sono solo stanca…e le parole messe in fila…distraggono la mia attenzione e mi portano nel girotondo lieve del non senso…

 

 - ultimo del mese, comincio chiudendo la questione amletica. terzo e decisivo set. il servizio a guildenstern
"guil: (serio) qual è il tuo nome?
ros: qual è il tuo?
guil: l'ho chiesto prima io.
ros: affermazione! uno a zero.
guil: qual è il tuo nome quando sei a casa?
ros: qual è il tuo?
guil: quando sono a casa?
ros: e' diverso, a casa?
guil: che casa?
ros: non ce l'hai?
guil: perchè me lo chiedi?
ros: dove vuoi arrivare?
guil: (con enfasi) qual è il tuo nome?!
ros: ripetizione. due a zero. match point per me.
guil:(violentemente) chi ti credi di essere?
ros: retorica! set e partita!"

 

tom stoppard  - ‘ rosencratz e guidersten sono morti’

















| 21:40 | commenti (3)

sembra proprio una giornata di mare…

…non ho grande voglia di lavorare…la stanchezza ha ormai raschiato il fondo della mia motivazione…

lo scadenzarsi ritmato degli appuntamenti che non possono essere più rimandati …e le priorità che emergono come bolle nel fango termale…mi trascinano…come una corda ferma.

per fortuna.

foto di cartier-bresson

| 13:46 | commenti (3)

liberamente tagliata ...questa è la mia canzone di oggi...

(...)
Arriverà l’aurora
La notte se ne andrà

Arrivederci ancora
Le margherite al sole
L’ulivo crescerà
Il tempo ci darà ragione
Come la musica e le parole
Canteremo ancora
Resteremo qua
Ad aspettare l’alba
Arriverà l’aurora
Il vento si calmerà
Rinasceremo ancora
Ogni qual volta
Il giorno verrà
(...)
respira forte

pino daniele


















| 12:10 | commenti (2)

giugno 15 2004

...stavo cercando un'immagine di charlie brown...a braccia aperte e sorridente...poi mi sono imbattuta in questa striscia...e ancora ridosorrido...perchè a volte è proprio così...

 

 

| 22:28 | commenti (9)

...

 

| 07:29 | commenti (7)

giugno 14 2004

...speravo in notizie nuove...in un vento fresco d'estate che spazzasse un pò di foglie morte...un pò di polvere...

mi sa che è meglio che continuo a leggere i fumetti...lì...qualche supereroe arriva sempre...

Tu che parli in nome del partito
e lo difendi strenuamente
topolino, meglio topolino
almeno lui è più elegante
e chi è dentro è dentro
e chi è fuori è fuori
siamo un popolo di santi
e di navigatori


Ma che bravo, caro direttore
coi tuoi articoli di fondo
paperino, meglio paperino
almeno sai che sta scherzando
e chi è dentro è dentro
e chi è fuori è fuori
siamo un popolo di santi
e di navigatori

In nome della virtù
in nome dell'incoscienza
in nome della tivù
in nome dell'indecenza!...

Cavaliere, asso di denari
dal sorriso accattivante
paperone, meglio paperone
lui almeno non promette niente
e chi è dentro è dentro
e chi è fuori è fuori
siamo un popolo di santi
e di navigatori


In nome della virtù
in nome dell'incoscienza
in nome della tivù
in nome dell'indecenza!...

Edoardo Bennato








































| 10:20 | commenti (7)

giugno 13 2004

oggi ho questa maglietta...

…è un agosto caldo ma non troppo di due anni fa…tempo grigio dentro e fuori.

Sono a casa…al mare…

Una stanchezza che mi morde alla base della nuca e che non riesco a placare…

Mi ruba lacrime e risate…e mi lascia solo un senso di dolore antico…

Non riesco a stare a casa…il mare non mi accoglie.

A casa…è un fremito sottile…

Sono stanca.

Ho avuto un anno duro…i 100 giorni di policlinico di mio padre…a roma…le sentenze e le assoluzioni di una malattia che non si fa indovinare…

Andrea che mi è sparito tra le mani…

E poi i sacchetti di carta per mio fratello che iperventilava…

I passi stretti di mia madre…lasciata ogni mattina sul marciapiede davanti al policlinico…le mie corse verso un lavoro nuovo e sconosciuto…

Essere soli…

E trovare forza…e stringi i pugni…

E stringi i denti

Passa…

 

Tutto passa…

Ed è passato.

 

Ho tre settimane di vacanza…sono solo tre giorni che sono al mare.

Non resisto…

 

Non riesco. Non resisto.

 

Mi sale un’onda…che non so governare…

Siamo a tavola…tra il basilico e il pomodoro…

Sorridiamo insieme di qualche notizia…io sorrido e penso ad altro…mentre il battito sale velocevelocissimo…

Mi alzo…’vengo subito’…

Vado in veranda e con stretto in pugno il cellulare.

Attivo la memoria…e chiamo

‘posso venire?’

‘ma sei sicura???’

‘posso venire?’ ripeto …

‘si…fammi sapere a che ora atterri…e quando’

 

guardo il mare…e le barche in lontananza…guardo le foglie di vite che stringono la pergola…

guardo il telefono…e guardo i sandali di mio padre…e quelli di mia madre…la sabbia attaccata e ancora umida.

 

Rientro.

Mi risiedo a tavola…

‘fra due giorni parto…’

‘dove vai?’…chiede mia madre…mio padre è già in silenzio scuro.

‘costarica’

 

| 21:49 | commenti (4)

...e ho tanta voglia di giocareeeeeeeeeeeeee

chi viene con me?

foto di lartigue

| 18:38 | commenti (1)

…mi sono svegliata con un senso amaro e triste…

l’ho sfogato in un nastro di parole…che era forse meglio non srotolare.

 

Ma l’urgenza a volte preme così forte..che qualunque freno salta in aria…e poi raccolgo i pezzi…

I miei pezzetti per la strada…

 

| 18:17 | commenti (1)

...

One day to fly

 

Someone said I believe

Try if you dare, you can walk on air

A dream is all you need

A circle that takes you high

Lighter than air as the Earth goes by

Through a spiral in the sky

 

alan parsons project

| 12:15 | commenti (3)

giugno 12 2004

...

h. matisse, 1934

| 09:01 | commenti (5)

giugno 11 2004

eh…sisisisi…eh sisisiisis

…mentre sulla sopraelevata della tangenziale…fissavo il rosso degli stop di quella vettura che mi segnava la strada…

troppo stanca per fare alcunché…anche solo per decidere la strada…mi ero semplicemente messa nella sua ‘scia’…e sarei arrivata ovunque lui fosse arrivato…mi sentivo…esattamente così…alla deriva.

un solo pensiero…non pensare.

non pensare al lavoro incompleto e a domani 6 ore di corso…leadership…ma come cazzo si fa a anche solo a immaginare di far seguire un corso tenuto da un deficiente che scrive un libro sui manager e lo intitola ‘i nuovi condottieri’!!!!!...ma dicono…dicoiodicoio…che inversione…che involuzione…

 

cmq…sto andando alla deriva inseguendo i fari rossi di questa vettura…tanto la tangenziale è coma la pista per i bob (mah!...come mi vengono queste immagini…mah…non so)

cmq…ho una voce che mi è rimasta incastrata nel petto…e vorrei solo tacitare l’assenza…

che facciochenonfaccio…

…mmm…

sisiisiis

mi compro l’anguria…

….e così…dal mio negozietto sotto casa…trovo l’anguria…le ciliegie…i pomodori …

(porcamiseria…ho comprato tutto rosso!!!)

salgo in casa…doccia veloceveloce…maglietta rossarossisima…e via…

eccomi davanti alla mia anguria. rossa. dolce. densa. non troppo fredda.

 

nel mentre che taglio spicchi rossi…chiamo la netta…e iniziamo a parlare dei ‘massimi sistemi’…(e anche di quelli minimiminiminiminimi)…e manmano che le parole aumentano…e che io cerco di spiegare le ragioni di un cuore che non vuol ragionare…non mi accorgo che i miei spicchi di anguria…diventano…sempre più alti e affilati…

finchè…mentre le dico…’vedi netta…il suo solo pensiero…’ addento uno spicchietto infingardo e fedifrago…che mi scivola dalla punta delle dita…e si infila intero verso la gola…’netta..aiuto…affogo nel rosso d’anguria!!!!!!’

netta: ‘nuota nuota...muovi le braccia…tieni in alto la testa!!!!’

e giù…a ridereridereridere…sson viva per miracolo…

e mentre scrivevo…stasera son logorroica…mi è venuta in mente questa poesia…

 

‘quando l’agosto spegne

politica e disciplina

quando anche con Bisaglia

andresti in piscina

un rosso desiderio

eppur resiste

saldi nel solleone

i compagni ti baciano

con devota passione

tu, rossa passionaria

o anguria

bandiera proletaria.

 

se il borghese melone

gran qualunquista

sta coi fichi e prosciutto

fa alleanza con tutto,

tu da sola rimani

e bisogno non hai

che della nostra sete

e delle nostre mani

nel ricurvo sorriso

del tuo quarto di luna

ci chiniam riverenti

sprofondando il viso

dolce come nessuna

o rossa passionaria

o anguria

bandiera proletaria.’

stefano benni

| 22:13 | commenti (3)

...mmm...che faccio? ci provo?

foto di doisneau

| 13:21 | commenti (4)

giugno 10 2004

Ricordi….

 

ho circa sei anni…so già leggere (scrivere no…ancora no)… e i miei occhi sono avidi di qualunque segno che possa trasformarsi in un suono chiaro di vocale pastello…

…basta che non siano note…

nononono…per l’amordidio…finchè non sapevo leggere suonare era un gioco bellobellissimo…adesso…invece…

adesso mi tocca anche il solfeggio.

 

Ommioddiooommiodddio…quanto odio quelle note mute… lontane dal pianoforte…che mi tocca battere il tempo…e poi sempre lo stesso problema..’usa la destra’…

Ti pare semplice…

E qual è la destra?

Già allora quel maledetto problema…destra e sinistra…

 

Sulla tastiera …invece…c’è una democratica accoglienza…le uso entrambe e si muovono ognuna per i fatti suoi…nessuna simmetria è necessaria…(tranne che per le scale…ma quelle sono un piacevolissimo gioco…un ponte bellissimo quell’intrufolarsi del pollice sotto il medio…)

 

Insomma ho sei anni…e mio fratello ancora strimpella senza solfeggio…

È davvero un mondo crudele…man mano che cresci le ingiustizie aumentano…

 

Ma oggi è finita la prima settimana di scuola…ho un grembiule blu nuovonuovissimo…e sono entusiasta…ho i primi compiti da fare…una paginetta di ‘a’…tonde e bislacche…da riempire …ma c’entreranno mai in quelle righe…mah…speriamo.

 

La maestra ha detto ‘fate i compiti da soli!! Non vi fate aiutare!!’

Allora io…ho mangiato di corsa …e poi viaaa…

‘dove vai?’…la voce di mamma già in fondo al corridoio…

‘devo fare i compiti!’…

e chiudo a chiave la porta della mia stanza.

Mia madre …sento i passetti veloci…bussa…’dai…apri..che li facciamo insieme’

‘nononononononono!...la maestra ha detto che devo fare da sola!’

…silenzio…ma lo so…mamma è dietro la porta.

‘maaaaaaa’

‘si…vuoi aiuto?’…

‘NO!...ma…. mamma che mano devo usare?’

da dietro la porta ‘la destra’…

‘ e quale è?’

‘dove sei seduta?’…

‘alla scrivania!devo fare i compiti, io…dove vuoi che sia seduta?!’

certo mamma…a volte è proprio strana…

‘allora è quella dalla parte della finestra’…

va bene…mordo il labbro…impugno la matita gialla bellabellissima con la gommina rosa in cima…e inizio.

‘maaaaaaaa’

(tanto lo so che sei là dietro…)

‘in quali righe le devo mettere le A?’

‘quelle più grandi…’

mmmm…cazzarola…questo è mooooOOoOOolto difficile.

 

Ci misi un tempo interminabile…

Le ‘A’ erano sparse ovunque sul foglio…proprio come tante semibreve su un pentagramma…

…quel quaderno è ancora a casa…in qualche scaffale della mansarda…

| 23:17 | commenti (5)

...e comunque è proprio vero...scrivere a volte è come vomitare...butti via il pianto in gola...e subito ricominci a  respirare

| 20:24 | commenti (2)

…’hey…io vado…’

                                                 ok

‘ti serve qualcosa?’

mi guarda…anzi no…mi sta fissando…

                                                 no nulla…

‘vuoi parlarne?’

                                                 no…

la sua mano sulla mia spalla…

 

io continuo a perdermi nei pixel…

 

 

ho un’età indefinita e ti sto guardando negli occhiali blu.

non ho molti ricordi

solo frammenti…

ma li tengo in tasca.

 

aspetto che tu venga a riprenderli

…nel mentre corro e il vento asciuga le mie guance.

| 20:05 | commenti

...sono in un ritardo mostruoso...

mmmmm....ce la potrei fare...se avessi queste gambe????!!!

foto di lartigue...

;-))))

| 07:23 | commenti (9)

ci sono sere...notti...come questa che fino ad un attimo prima di salire le scale sento di poter dominare ogni emozione... ..'passa tutto' mi ripeto nel mio mantra quotidiano...distraiti...concentrati...poi metto la mano sulla maniglia della porta...giro la chiave...ma quante mandate ho fatto?...quattro...ne ho fatte quattro...e lentamente apro la porta...

| 01:50 | commenti (1)

giugno 9 2004

...

Sonia Delaunay - rhythms Joie de Vivre

| 21:39 | commenti (3)

…sole oltre finestra.

un monitor e una stampante che vomita fogli di numeri…

ed io ho un carico di lettere da lanciare al vento...

 

fuori...un albero.

 

vorrei solo appoggiare la mano su quella corteccia...su quel tronco...grande e solido...

 

| 12:54 | commenti (9)

oggi...

foto di boubat

| 09:39 | commenti (2)

giugno 8 2004

avviene una volta ogni 122 anni...sarei potuta cadere nell'intervallo in cui non succede...

vedi un puntino...una punta di spillo che macchia il sole.

un'inezia

venere!!!

e io?...un battito di ciglia...

| 11:26 | commenti (9)

...ieri sera mentre con sol ci perdevamo nel mulinello dell'aria soffiata da javier girotto e tesa e compressa da luciano biondini...

e poi...ancora più tardi...mentre mi lasciavo trascinare dalle vibrazioni di un vento che mi soffia nell'anima...

beh...pensavo alle mie contraddizioni...alle mie 'disarmonie'...e a come tutti questi frammenti compongono poi un solo spartito...

'spesso la musica è fatta di contrasti come questi, interruzioni, bagliori, o solo un passaggio, brevissimo, che ti risuona in testa per tutta la vita' r. cotroneo

| 07:53 | commenti (4)

j. mirò

| 03:00 | commenti (1)

Guarda questi giorni dove eccheggiano i racconti del mondo

 e dimmi dove migrano questi uccelli

Vedi le onde del mare muoversi attraverso il tempo

E dimmi dove ci sta portando il nostro destino

Navigherai i mari cercando un’illusione

Tornerai perdente o forse deluso

Passerai anni rincorrendo un miraggio

Passerà il tempo e svaniranno i giorni

Domande che cercano risposta

Mentre continui a camminare nel buio

Avvolto dal suono del silenzio

E rimani col tuo perché

Domande sempre le stesse

Forse risposte non ce ne sono

Rimangono i dubbi

E continui a chiedere il perché

 

Radiodervish – secret life

| 02:41 | commenti

giugno 7 2004

pistaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

foto di lartigue...

| 15:02 | commenti (3)

giugno 6 2004

…pomeriggio di pioggia…giro a vuoto per una roma deserta…deserta come le mie mani. Oggi.

aspetto che il tempo cada sulle quattro per entrare alle scuderie del quirinale

non voglio altro oggi. Se non quelle foto.

Il mio umore è neronerissimo…non desidero altro che perdermi nell’obiettivo di un altro sentire

 

..ma manca ancora un’oretta…

chefacciochenonfacciochefacciochenonfaccio

vado a tagliarmi i capelli!

 

e…come tutte le volte che mi siedo davanti allo specchio…mi dico ‘cazzarola però così…un po’ lunghetti non stanno poi tanto male..ecco iniziano a delinearsi bene i riccioli e son belli…si son proprio belli’

‘no..non me li taglio…uhmmmm ma allora che ci son venuta a fare?’

 

arriva il parrucchiere…mi guarda…mette le mani nei capelli…e inizia a toccarli e a muoverli a destra e a sinistra…li tende…li guarda…mi guarda

‘che facciamo? Li facciamo crescere stavolta?’

scuoto la testa a destra e sinistra…nonononono…una spuntatina…

 

taglio?

Si..un poco…

Sicura?

No…tagliane un bel po’!

 

Esco così dopo ventiminuti…con i capellicorticortissimi e la testa leggeraleggera..che ad ogni ciocca recisa…un pensiero svaniva

 

…arrivo alle scuderie del quirinale per la mostra ‘doppiopassaggio’..cappellino blu in testa…chè piove e non ho voglia dell’ingombro di ombrelli…

 

non c’è nessuno (come al solito…non so se sono io che scelgo mostre con basso appeal…o sono i miei orari strampalati di mezzo pomeriggio…bho…non so…)

 

giro sulla sinistra verso la biglietteria…e mi accolgono due occhi neri bellibellissimi…due lame sottili…

chiedo un biglietto…

sarano i capellicorticortissimi..il berretto agganciato alla borsa a tracolla…una magliettina azzurra con i riflessi dell’acqua di mare (la indosso nei giorni grigi…chè è un ricordo di un altro emisfero…)

saranno le mie lentiggini che si annidano sopra il naso…saranno le adidas bianche e slacciate…

 

fatto sta che begliocchi mi guarda e dice ‘ridotto? No?! Hai meno di 26 anni!’

…mi illumino d’immenso ( e che ungaretti mi perdoni)

e d’impulso dico…con aria sognante ‘nono!’

lui fa una faccia sorpresa…’ma no…beh…li hai superati da poco…’

mi riprendo giusto in tempo per dire ‘nono…ma se vuoi che ti dica che ne ho di meno…ti dico che ne ho 26…anche se non sarebbe corretto’

e quest’ultima frase la dico mentre inclino la testa e abbasso la voce e lo sguardo…

ma lui insiste…’ma quanti anni hai?’

(e nel mentre sorrido chè potrei rispondergli ‘screanzato…queste domande ad una signora!!’)

invece dico con un sorriso ’32!’

(quando si dice un sorriso a 32 denti!!)

 

lui scuote la testa…mi guarda e  dice…’per me oggi ne hai 26!’ e mi porge un biglietto ridotto

lo ringrazio con il più bello dei miei sorrisi…

e infilo le larghe scale bianche …mordendomi il labbro felicefelice.

| 19:58 | commenti (11)

…un nervo teso di indifferenza mi stringe il collo stamattina.

il fastidio sale in gola e il sole abbassa la testa di fronte alla mia fronte alta e irraggiungibile.

 

La verità è un cibo che macchia i denti.

Ma tu non lo sai.

 

…e allora ti lascio vagare…

 

io raccolgo i vestiti e le parole.

I gesti te li lascio tutti…chè quelli sono segni nell’acqua

E ricomincio la mia corsa che tu non puoi sapere.

 

‘quando domani ci accorgeremo che non torna mai più niente…ma accetteremo il fatto come una vittoria…’

de gregori

 

foto di giacomelli

| 11:54 | commenti (2)

per te...

 

Siamo rimasti solo voce.. come la ninfa Eco, che a furia di consumarsi, per passione, finì col rimanere voce…eco di voce, eco della sua voce.

Non abbiamo più peso, né corpo, né vita, siamo soltanto voce.

La voce che si spande nei canali della quantità, la voce rinchiusa, asserragliata a spurgare, incarcerata. La voce dai motel, la voce rimasta impigliata nella rete dei telefoni, delle strade, dei binari.

Siamo rimasti Voce, senza più corpo, sul bordo della nostra gioventù, sull’orlo di come sarebbe dovuta andare. La voce delle serenate, che ci echeggiano nelle orecchie, e non ci lasciano in pace.

Puniti dalla troppa passione, ci si è portati al punto di rimanere fermi davanti ai bivi.

(…) solo la voce è rimasta per sgravare quella colica di immaginazione, quel mare grosso che ci ha sollevati fino a dove Dio si è fatto intravedere e poi ancora, ci ha annegati, ributtati dalla parte di sotto.

La voce è la nostra barca, il nostro confine, quel che resta di noi, l’eco della nostra voce, rimbalzante per tutti gli spigoli dai quali ci siamo intravisti.

La voce, eco della visione

 

vinicio capossela - non si muore tutte le mattine

| 03:16 | commenti (5)

giugno 5 2004

...oggi...

| 17:28 | commenti (6)

giugno 4 2004

losolosoloso…sono in overposting

 

…la mia follia sta correndo fortefortissimo…e non ho nessuna intenzione di fermarla…

 

e se guardo l’intrecciarsi di parole e sentimenti che avvolgono la mia duramadre…

vedo proprio una retina molle e strana che si appiccica alle mani come gelatina colorata…

 

che strano…

che strano questo ‘tangersi’ di sistemi

questa palla avvelenata che tocca e colora e ti fa cambiare rotta.

anche quando meno te ne accorgi.

 

l’orbita ti attrae…ti travolge e vai a destra invece che a sinistra (oppps…diciamo in alto invece che in basso…anche perché …da sempre…confondo la destra e la sinistra…e non è una battuta …)

 

...lo sanno tutti i miei amici…non dire mai ‘destra’ o ‘sinistra’…ma indirizzami solo con i gesti chè le parole mi confondono…

lo sapeva anche andrea…e quando in moto mi chiedeva ‘dove andiamo?’ in silenzio gli toccavo il braccio o il fianco della strada da ‘infilare’…

 

quindi…ogni tanto guardo la mia notte di stelle…e un sorriso sorge…come il sole rosso sopra roma…

 

e non rimangono che due occhi. nel silenzio. che ridonosorridono.

| 17:49 | commenti (16)

Non violenza e codardia si accompagnano male. Posso immaginare un uomo armato fino ai denti che sia, in cuor suo, un codardo. Il possesso di armi implica un elemento di paura, se non di vigliaccheria. La vera non-violenza è invece impossibile ove non si possegga un indomito coraggio.

La non-violenza non deve mai essere usata a mo' di scudo per la codardia. Essa è un'arma per il valoroso.
Non scorgo né eroismo né sacrificio nel distruggere vite o proprietà, per offesa o per difesa.

gandhi

e queste parole mi tornano in mente...mentre leggo su repubblica.it della città presa d'assedio...del filo spinato sulla cristoforo colombo...dei cassonetti in fuoco...dei ragazzi che si arrampicano sui pali della tangenziale...e di quelli che urlano 10 100 1000 nassirya...

io capisco..capisco...la rabbia...capisco il senso di ribellione che monta...e la voglia di urlare il proprio dissenso...

non capisco l'offesa. gratuita. uguale a quella di chi vuoi combattere.

questo mi spiace.

questo non capisco.




| 12:08 | commenti (9)

Un giorno come tanti ma non certo per qualcuno
qualcuno che da giorni mesi anni sta lottando
contro chi di questo stato na gabbia sta facendo
reprimendo attento ascolta dico reprimendo
chi da solo denuncia e combatte sti fetiente
(...)

Curre curre guagliò
Curre curre guagliò
Curre curre guagliò
Curre curre guagliò
Curre curre guagliò
Curre curre guagliò
Curre curre guagliò
Curre curre guagliò

99posse

 













| 11:51 | commenti (2)

...penso che per vedere un dispiegamento di forze come quello di questi giorni a roma...si debba ritornare indietro proprio di 60 anni...alla liberazione...

solo che adesso il concetto mi sembra...come dire...'capovolto'...

| 09:32 | commenti (4)

giugno 3 2004

 

…uff…cazzarola…questa è proprio una di quelle giornate che non riesco a mettere in fila due…due cose…due parole…due numeri.

 

sto con il gomito sulla scrivania…la guancia nel palmo…lo sguardo oltre finestra…

 

il capo mi guarda…sorride…scuote la testa…

‘su …dai…andiamo a farci un giro…’

 

| 16:59 | commenti (10)

...rubata a quoyle

| 09:49 | commenti (6)

giugno 2 2004

...oggi...

foto di lartigue

| 19:52 | commenti (7)

...per raggiungere il cielo dovrò nascere due volte (...)

ma ad ogni atomo una porta diversa

conduce al sole

senza testa nè piedi

l'anima naufraga nello stupore…

 

radiodervish

o.licini

| 18:45 | commenti (4)

un ricordo…richiamato alla mente da plasson

ho circa dieci anni

le mani infilate nelle tasche blublublu dei miei jeans  e osservo mia zia che si prepara ad uscire…

scelta attenta di trucco e vestiti.

 

la guardo un po’ perplessa…la testa inclinata.

qualche ricciolo che sbanda sulla mia fronte tesa ed attenta

 

‘zia…’

‘siiiii…?’ voce distratta mentre sceglie una collana…

 

‘senti…ma…dove vai?’

‘esco…’ mentre tira fuori pietre azzurre e rosse e non sa cosa scegliere

 

troppa cura ed attenzione…mi sa che non mi porta con sé…

 

‘con ‘lui’?’

 (sono gelosa...’lui’ mi ruba i miei giochi con lei…dandole in cambio sorrisi e lacrime…no non capisco. che senso ha…uscire con ‘lui’?!)

‘si…’

(tono laconico…su un sorriso distratto)

 

‘perché?’

 

stavolta mi guarda…sollevando un po’ il sopracciglio…sa che ho un brutto carattere e che detesto bambole e balocchi…sa che non ci sono storie di principi azzurri che ‘tengano’ e che preferisco ‘le avventure di gordon pym’ a qualunque ‘piccola donna’…

 

nel silenzio che  tende…io guardo le punte delle mie scarpe da ginnastica bianche…le gambe tese e le punte rivolte all’indentro.

 

lei prende la collana di corallo rossorossissimo e alza le braccia per agganciare il fermaglio d’argento.

 

‘perché lo amo’

 

‘e cosa è l’amore?’

 

mi guarda ‘perplimuta’…le mani sui fianchi…

 

‘è fiducia’

 

...i pensieri iniziano ad arzigogolare tra le volute ardite dei miei riccioli neri…

giro le spalle…e me ne vado.

 

scendo lentamente le scale…

ogni gradino una domanda…

forse sempre la stessa.

 

raggiungo mia madre in cucina…davanti al camino che armeggia coi ferri…

mia nonna è sulla porta a parlare di tempo e di una primavera che tarda a scaldare

 

‘mamma?!’

…mi guarda…i miei occhi neri…così diversi dai suoi…pieni di pagliuzze dorate che richiedono attenzione…

 

‘mamma…ma tu…quando papà dice ‘torno più tardi…vado a fare due passi’…gli credi? ti fidi di lui?’

 

‘son certa che tornerà…semplicemente non credo che vada a fare due passi’

| 12:11 | commenti (6)

el abrazo partido

 

…’l'altra sera...ho sognato di essere padre…no non di avere un figlio…ma la sensazione…come quando sogni di volare o di nuotare...ho sognato...ho sognato di voler abbracciare qualcuno. Senza perché’

 

 

 

bellobellissimo

 

...e sono uscita dal cinema zittazitta...

e sol che mi camminava a fianco.

entrambe in un silenzio assoluto.

 

bellobellissimo!!

| 01:49 | commenti (4)

giugno 1 2004

...null'altro che nuvole grigie.

mi difendo con un pò di giallo e di azzurro...canticchiando  in punta di labbra e di sorriso

Tall and tan and young and lovely
the girl from Ipanema goes walking
and when she passes
each one she passes
goes "Ahhh!"

When she walks she's like a samba
that swings so cool and sways so gently
that when she passes
each one she passes
goes "Ahhh!"

Oh, but he watches so sadly
How can he tell her he loves her?
Yes, he would give his heart gladly.

But each day when she walks to the sea
she looks straight ahead
not at he.

Tall and tan and young and lovely
the girl from Ipanema goes walking
and when she passes
he smiles
but she doesn't see.
She just doesn't see.
No, she doesn't see....

 



























| 10:29 | commenti (5)