div>
|
|
aprile 30 2004 ci sono persone alle quali ti legano fili rossi così profondi da segnarti di rosso le mani ogni volta che ne stringi uno sguardo o una parola... non ci sono perchè...nè dove...nè quando c'è sempre un sorriso e potrei stare ad ascoltarli per ore in silenzio...anche solo il respiro e questo è per te... che oggi aggiungi una battuta al tuo spartito...che sia allegro o andante...che sia presto con fuoco o pianopianissimo l'importante è che sia... auguri
If I could stay... | 17:12 | commenti (8) sto in mezzo alla tempesta... ma ce la posso fare...sisisisi...ce la posso fare... stringi i denti...stringi i pugni...
foto di gaumy | 11:32 | commenti (6) ...sconfitta la febbre...a colpi di rosso di vino...o divino?...meglio non chiedere e non sapere... torno adesso a casacasetta e mi preparo ad un'immersione profonda nella notte forata di stelle... buonanotte
n. de maria | 01:04 | commenti (2) aprile 29 2004 e mentre splinder fu...e mentre splinder funziona a singhiozzo… cerco nella tastiera un movimento che scaldi le mani ed il cuore. son giorni che parlo pochissimo…non una sillaba oltre cortina… guardo ed osservo e mi sento andare a deriva… non ne capisco il motivo. non sono neanche nella fase ‘nulla funziona…’ anzi… che tutto procede secondo copione… o meglio secondo ‘canovaccio’… che una scena ed un personaggio imprevisti arrivano sempre a bussare e sempre trovano un posto accogliente… sempre? beh…’quasi’ sempre… ma va bene così… insomma son giorni di sguardi e di voglia di mare e di casa… e stamattina…in un impeto strano li chiamo… ‘hey papà …come stai?’ …voce allarmata ‘che cosa è successo?’ (sento nella voce la speranza e la paura della mitica ‘novità ?’) ‘no niente…così…come stai? …voce ancora più allarmata ‘allora è successo qualcosa…dimmi!’ e allora mi riprendo…’no…nulla è che mi serve l’aiuto di mamma per…per…per una pratica legale…dove la trovo?’ ‘aaaahh…va bene…prova in ufficio…ma forse è in udienza…’ ‘ciao pà …e il tempo?’ ‘ciao…ah…il tempo? bellobellissimo…io sto al sole in giardino!’ ‘qui invece è ancora inverno…vabbè…ciao pà ’ ‘ciao’ riposo la voce sulla scrivania… mi tocco la fronte… ecco…ho la febbre!! tutto spiegato…quindi… meno male...iniziavo a preoccuparmi... | 13:27 | commenti (6) aprile 28 2004
| 22:02 | commenti (5) foto di kertesz
sconnessione
guardarmi il palmo delle mani, chiudere il sinistro in un pugno duro e stretto… sciogliere la destra e passarla calda sugli occhi chiusi spegnere rumori e andare per mare sentire il vento che scivola il mare e invece restare a guardare le carte e coprirle di numeri e segni colorarle di rosso di giallo e di verde ma soprattutto ascoltare voci e parole che oggi non voglio sentire. Non oggi E neppure domani Mi affaccio al balcone che da sulla spiaggia… Così vicino che la notte sembra di dormire sull’acqua Mentre le onde salgono alte e bussano ai vetri Chiudo gli occhi e sento l’odore del sale che mi arriva al cervello. Punge e mi sveglia… | 17:10 | commenti (1) Le mie parole (...)<...Le mie parole (...) s. bersani testo di Pacifico | 11:45 | commenti (4) aprile 27 2004 ...
foto di m. giacomelli | 19:31 | commenti (9) ...è bellissimo...gu......è bellissimo...guardatelo cliccate qui | 16:55 | commenti (3) aprile 26 2004 …’vivete dunque dov...…’vivete dunque dove vi porta la vostra stella sotto l'ala di un tetto fatto a nuovo'... esenin
ci sono sere…anzi giorni interi in cui non vorrei scambiare parola con alcuno. Ho sempre odiato i ‘e allora lui mi ha detto…e allora io gli ho detto…’ sin da quando ragazzina tornavo a casa e mia madre mi chiedeva ‘allora? Come è andata’ ed io…laconicamente ‘bene’… E lei moriva dalla curiosità e dalla premura…poi con il tempo le scioglievo i grumi dentro al cuore e nelle mani… oggi non mi va di dire nulla , mi va solo di stare con le spalle appoggiate a questo muro e guardare il mio tetto di stelle fatto a nuovo. Guardare le macchie colorate del mio umore… Sfocate e confuse… Solo un po’ di silenzio arrotolato nel profumo delle fragole e nel fondo amaro del cioccolato sulla lingua. | 22:13 | commenti (8) ... da 'io non ho......
da 'io non ho paura'...di g. salvatores
| 09:13 | commenti (7) aprile 25 2004
oggi…mentre l’inverno ancora bussa alle mie finestre con i colpi sferzanti di pioggia e di vento… mi sono guardata le gambe e le ho trovate scomparse per metà immerse...nel nero del mare di notte. Non ricordo più quanti anni avessi…ricordo solo la paura e la voce di mio padre …prima di cena ….‘stasera non si cena…andiamo a fare il bagno alle 10’ ‘ma sono ancora troppo piccoli!!’ ....ecco l’ansia di mia madre che taglia lo sguardo incredulo mio e di mio fratello… ‘cresceranno’…mio padre…lui…non ancora cresciuto… …e così usciamo di casa…asciugamano in una mano… ’che faccio la porto la maschera?’… ’è inutile…tanto non vedi nulla’ aaahh…ed io che pensavo che il mare di notte fosse illuminato …non so perché…ma no, non può essere spento. Ed ecco…la maschera la porto lo stesso! Arriviamo… …e già la spiaggia…non è più la stessa. È giugno…niente turisti e coppiette...niente ombrelloni colorati...nientediniente. Solo i respiri veloci e affannati…miei e di mio fratello, il nero…e il suono leggeroleggero delle onde sottili che smuovono mare e paura. Solo nero che ti avvolge in silenzio. L’orizzonte è una lama più nera nel nero del cielo…stelle e lampare sforano il buio Mio padre avanza…gli vedo la schiena e le spalle…poi nulla. Si è immerso. Mio fratello lo segue dappresso…paura e orgoglio in un tuffo veloce. Sono sola. Stringo più forte la maschera in mano… I piedi sono ormai già scomparsi…adesso le ginocchia… Avanzo e cancello…mi cancello Stringo il pugno…respiro profondo…infilo la maschera…chiudo gli occhi mi immergo. | 20:35 | commenti (5) foto di lartiguefoto di lartigue | 11:47 | commenti (6) aprile 24 2004 …ho finito le frag...
…ho finito le fragole!!!! …e anche quel libro dalla copertina rossa. mmm mmm che faccio? vediamo… mi posso mai accontentare dell’arancione delle ultime arance? e del verde di quella mela che fa capolino? nononononono voglio le fragole! vabbè…e il libro? ne ho una scorta ‘da leggere’ non molto nutrita… compro i libri come il pane. solo se a casa è tutto finito. non si butta via niente… e allora…allungo la mano e trovo erri de luca e bunker e alvaro mutis che aspettano… mmm… che faccio? guardo le copertine bianche e grigiette…il giallo che spara sul nero di bunker… che faccio? ma io ho voglia di rosso….ufffffff vabbè…mi accontento…tanto il rosso è nell’inchiostro e il sudore di quelle parole…nei sogni rappresi e lanciati su carta… allora faccio la ‘conta’…’tre galline sul comò…’ (hey…è ‘calzante’…tre libri sul comò…) il dito passa veloce da una copertina all’altra… amba-ra-ba-ci-ci…e segno le sillabe con un colpo leggero sui titoli ormai in ansia… (chiudo gli occhi…non vorrei giocare ‘scorretto’….) amba-ra-baaaaaa trattengo il respiro… amba- ra baaaa- ci-ci-co cooooo socchiudo un occhio per vedere chi vince…la curiosità mi consuma… cò!!! evvai…vince erri de luca con ‘tu, mio’!!!!! e sono contentacontenta… adesso posso anche uscire a ‘procacciarmi’ le fragole! indosso una camicia rossa, scelgo tra la teoria infinita dei miei pantaloni blu…scarpe da tennis… e via…. fuori... c’è ancora odore forte di pioggia e l’aria è dolce come una carezza sul viso. …cammino veloce… e attraverso la strada… negli occhi il sorriso divertito di un gioco riuscito… | 20:13 | commenti (5) ...sorriso ermionico......sorriso ermionico...
schifano ...noi siamo figli delle stelle | 17:48 | commenti (2) ...cosa contano davv......cosa contano davvero le parole? Io spesso le prendo e le lancio come pugno di sabbia…nel vento. Non penso mai che possano far male…son solo parole. Penso che siamo i gesti e le azioni…soprattutto quelle azioni piccolepiccole come granelli di sabbia…che reggono tutto l’impero. Chè le grandi azioni…i grandi proclami… Beh…è molto più facile farli…sono applausi a scena aperta, son catalogati e schematizzati…come un grande galateo… Devi solo scegliere questa o quella bobina dall’archivio di stato… La reazione già la conosci…e dici ‘prego’ ancora prima di un ‘grazie’… Mah… Io non amo girare intorno alle parole…non alle mie…non alle tue. Perché sono dette spesso d’istinto…lanciate e durano il tempo di cadere e ascoltarle. Per questo non mi fanno male. …per questo non dovresti farti male. Non è ciò che mi dici quando mi cerchi… È che mi hai cercato…e questo mi basta e riempie i miei occhi. Poi il resto è silenzio. Ti ascolto. È un nastro rosso che vola nel vento. | 11:36 | commenti (6) buonanotte... cha...buonanotte...
chagall | 00:29 | commenti (4) aprile 23 2004 tecniche di seduzion...tecniche di seduzione… …oggi. Mentre mangiavo il rosso delle fragole e lo sovrapponevo al rosso di quei papaveri che indifferenti a noi…muovono il valzer del vento… Ascoltavo i discorsi intorno…e ripensavo a quella canzoncina che papà mi cantava sempre… ' lo sai che i papaveri son alti alti alti...e tu sei piccolina...sei nata paperina' ed effettivamente mi sentivo paperina… non riuscivo a seguire il ritmo del discorso…fatto di assoli che non si amalgamavano… più che una prova di orchestra…sembravamo piuttosto bambini stonati ….troppo impegnati a ricordare parole che a seguire i toni e le note… ma va bene…pausa...è anche questo…non dover ascoltare…ogni tanto una pausa, appunto. …quando… mentre ormai mi sento sempre più paperina…che corre tra i papaveri rossi …il becco in aria…le zampette palmate lanciate in un precario zigzag… sento un rumore più stonato degli altri…che solleva uno stormo di gabbiani e li porta a fondarsi su quel branco di pescetti argentati che balenano un pelo sott’acqua… (e qui visualizzo i gabbiani di ‘finding nemo’ che ottusamente dicono ‘mio mio mio’…ommioddioommioddio…mi devo trattenere dal ridere…hey tu…che siedi alla mia destra sei proprio uno di quei gabbiani…e tu…tu che avanzi verso di me…dinoccolante…sei proprio shreck….ommioddio risate soffocate nei miei occhi …) insomma…i miei colleghi si sono avventurati in una discussione da ‘portaaporta’…da ‘la vitaindiretta’ da ‘domenicain’…insomma una discussione surreale e inutile dove ognuno ha il VERBO…ognuno conosce la chiave di volta… l’argomento è …..(rullo di tamburi…anzi…dindon…come da vespa…) ‘tecniche di seduzione’ …dopo tanto dissertare…tra un morso alla pizzetta che scivola via sulla giacca la mozzarella insidiosa…e un sorso a quelle bollicine dolci e nere che pizzicano il naso quando le inghiotti… insomma dopo sì tanta esposizione di tesi e controtesi…con reportage di vitavissuta…che mi ricordavano tanto il pietro vigorelli di tanti anni fa che esordiva sempre con ‘era una brava ragazza…era una bella ragazza…’ insomma dopo sì tanta profusione di ‘a me è capitato così…giuro!... È successo all’amico di un mio amico…’ insomma rimane tra le tracce di caffè…la tesi che bisogna utilizzare la tecnica del pescatore di trota con la mosca… lanciare la lenza…poi subito toglierla…in un continuo gioco di ‘mi vedi non mi vedi’ luce ombra… vabbè…mi dico…alzandomi…anche per oggi…la nostra buona dose di stronzate…le abbiamo ascoltate!! Illusa…
Apro repubblica.it ed ecco cosa ti trovo…a proposito di latinlovers e papaveri e papere: Era sfuggito alla stampa internazionale: mentre i due leader passeggiavano lungo la catena di montaggio, i giornalisti erano già in attesa nella sala della conferenza stampa ufficiale. Tutti eccetto uno, l'inviato dell'autorevole Kommersant. Secondo il lungo racconto pubblicato ieri, Berlusconi e Putin camminavano nei reparti della nuova fabbrica di frigoriferi. La scena è stata filmata anche da alcune tivù. "Il premier italiano era particolarmente attivo - scrive il notista al seguito del Cremlino - ed era chiaro che aveva un obiettivo. Era evidente che non sarebbe stato contento se non fosse riuscito ad avvicinarsi ad un gruppo di operaie". Ottenuto lo scopo, Berlusconi si è rivolto a Putin e gli ha sussurrato che voleva "scegliere e baciare la lavoratrice più brava e più bella". L'operaia, senza una parola, ha opposto resistenza: poi, impassibile, si è rassegnata alle effusioni senza nascondere il proprio disagio. Infine, con il volto tirato, si è rifiutata di ricambiare un bacio. Tra i presenti è sceso il gelo. Putin non ha assecondato l'invito di Berlusconi di stare al gioco. "Il premier italiano - secondo Kommersant - allora ha scosso l'operaia ridendo: qualcuno ha temuto che volesse magari stenderla sul pavimento". Chiuso il siparietto nell'incredulità di tutti, i due presidenti hanno quindi raggiunto rapidamente la sala dove si trovavano i giornalisti. Berlusconi ha raccontato di aver fatto una gara "con l'amico Vladimir" per baciare la più brava e la più bella della Merloni. "Naturalmente - ha aggiunto - ha vinto lui". Putin ha fatto una smorfia e non ha raccolto la battuta. ". | 23:29 | commenti (1) …Ho sceso le scale dandoti il braccio un milione di volte… questo è uno dei versi di Montale che…impressi a fuoco nella mia corteccia cerebrale… emergono ogni volta che sento il desiderio…forte…di avere qualcuno con cui scendere le scale. e mi succede sempre più spesso…ultimamente… ma io scendo sola… quando tu mi accompagnavi…all’inizio scendevamo leggeri e allegri saltando i gradini…e a volte arrotolandoci abbracciati… ridendo del dolore… poi ci fermavamo. riprendevamo fiato piegati in avanti con le braccia a puntello sulle gambe…e poi via…di nuovo… pistaaaa… poi ad un certo punto ...mi sono messa a contare i gradini…a guardare in giù…e mi piaceva quella sensazione di rotolare all’infinito… il vento in faccia. non ho sentito più la tua risata. né il tuo sorriso. mi son voltata e stavi ancora in alto a fissare indeciso quel gradino… e più tu lo guardavi e più si alzava il dislivello… ti ho lasciato lì… non potevo più fermarmi… ....più volte ho lasciato le tue braccia per correre incontro al vento… il vento ha un prezzo nettamente inferiore … almeno per me. e se adesso tu …sempre tu, un altro tu… porgessi la mano… mentre io ti guardo con la testa appoggiata allo schienale del divano. la testa reclinata e abbandonata. se solo adesso tu tendessi quella mano e quel braccio, invece di intrecciare paure con le tue gambe accavallate e le dita intrecciate.
beh…forse… penso allora…potrei…forse…potrei fermarmi un attimo. poi tu mi guardi e dici: ‘…ancora non capisco perché ti ostini ad andare a veder le mostre…quando a casa puoi avere e vedere tutto comodamente distesa su questo divano…’ non gli rispondo…il mio sguardo è già lontano…ho già sceso una rampa di scale…velocevelocissima mentre tu ancora ti guardi in giro e dici ‘sempre accogliente qui da te…’ io sto già correndo di nuovo…. viaaaaaaa….
foto di lartigue | 09:19 | commenti (15) aprile 22 2004 pausa 'ermionica'......pausa 'ermionica'...
Verde picchiettato di giallo e di rosso… Onde di colore leggere che muovono le mie nere pupille… Il sole sul viso…a segnare le guance… Si sta bene… L’acqua riflette l’argento e bollicine risalgono al cielo… ...un rumore leggero di carte spostate… hey…che giorno è oggi? Che ora è? Non lo so. Lasciamo che sia adesso. C’è tempo…per aprire la porta ….ed entrare… e ricominciare a giocare ‘da grande’ C’è tempo…adesso c’è il sole.
| 13:51 | commenti (9) Sento un brivido leggero nel respiro…che mi affatica. e le mie mani stasera danzano una musica lenta che non riesco a governare… Mi fermo. E mi lascio andare…
| 00:02 | commenti (7) aprile 21 2004 It was an early mo...It was an early morning yesterday Like a king without a castle Now I believe in what you say (…) And I will go on shining (…) Feel no sorrow, feel no shame Now some they do and some they don't You can laugh at my behavior And I will go on shining Goodbye stranger Supertramp | 12:46 | commenti (8) aprile 20 2004 …che giornata…che gi...…che giornata…che giornata.. come una parabola! e ancora non è finita... spero solo che non tenda a meno infinito…e si ristabilisca sull’asse positivo delle ordinate. insomma una giornata con emozioni in crescendo…bellabellabella… anzi…proprio bellabellissima. un bel lavoro terminato…un bel pranzo al sole… un sole in regalo da portare al collo… insomma…una giornata bellabellissima. fino alle 17.00 appuntamento con la psicologa ‘aziendale’: risultati del test motivazionale e cognitivo di qualche settimana fa. la signora in questione si presenta guantata di nero…con un petto da fare invidia a margò di lupin III …e non mi sorprendo …così…che il responsabile che mi ha preceduto…abbia sforato i tempi e sia rimasto in ‘confessionale’ oltre cinque ore!!!!! ma sono più che bendisposta e sorridente… quante volte ho affrontato simili colloqui…tanto il profilo che ne usciva…era sempre alla fine uguale: motivata…determinata…ben disposta all’ascolto…e simili ovvietà … insomma ero già bell’e pronta al solito discorso sul mio rapporto con il capo e alla mia leadership di supporto… invece… invece…la signora in questione…sbaglia da subito…e invece di farmi leggere il profilo o iniziare a parlare…mi pianta davanti agli occhi il grafico del mio test!!! ORRORE Parto da un -32…per poi arrivare ad un +98 …dopo qualche onda che mi riporta sotto il livello del mare… Lei…la signora incellofanata di nero…mi guarda e sogghignando dice… ‘lo sapevo…la tua negatività …ti ha portato subito a vedere le cose che non vanno e adesso stai guardando il -32’ ed io penso ‘e che cazzarola!!!...mi piazzi davanti un grafico che sembra un mare in tempesta e ti chiedi perché guardo il -32!!!???’ ma prima che io proferisca verbo…inizia a declamare… ‘il test rivela chiaramente che sei moltomamolto disorganizzata e assolutamente non costante nel raggiungere i tuoi obiettivi oltre ad avere una notevole carica di negatività !’ io me la guardo…non so se ridere o sputarle negli occhi… alzo il ditino e dico ‘scusa…ma non sono d’accordo’ e lei subito incalza ‘vedi? Vedi?...la prima cosa che hai detto è di disaccordo con me.’ Ma vabbè…andiamo avanti… Mi dispongo in fase di ascolto… Mi sale l’ansia di chi sta davanti ad un muro di gomma… Che faccio combatto? Poi mi ricordo di quella legge di murphy che dice ‘non discutere mai con un cretino…non si noterebbe la differenza tra te e lui’…e allora mi rassegno ad ascoltare una perfetta estranea che mi parla delle mie "aree di miglioramento…" Vabbè E allora passo…sulla mia inacapacità di portare a termine i lavori…(io?!!) Sulla mia mancanza di organizzazione…perché non ho le giornate programmate ( e come faccio a spiegarle che è per me la mia miglior conquista: La mancanza di routine…) E allora…non so come mi è venuto in mente…provo a farle una metafora ermionica…e le dico ‘vedi…se io penso al mio lavoro lo vedo come un pentagramma…le 5 linee sono determinate e dritte…ed io le seguo…poi sopra ...le note compaiono e scompaiono suonando sempre musiche diverse…armonie e disarmonie… Come se avessi premuto il tasto rosso di emergenza…lei mi guarda e dice ‘lo sapevo ‘ (ed io…cazzarola ma questa sa sempre tutto???!!!) Lo sapevo…in te c’è disarmonia. Tu hai alti e bassi.' Ed io dico…beh certo…chi non li ha? Non si può stare certo sempre a palla!! Lei mi guarda e dice…'eh no ti sbagli…il giusto equilibrio non prevede oscillazioni!!' A quel punto ho guardato il soffitto…ho cercato un orologio (che io non porto mai…e meno male che non se ne è accorta altrimenti sarebbe stato un altro punto negativo per la mia capacità organizzativa!!) e le ho detto… ‘toh…scusa sono le 18.00 devo andare…sai avevo schedulato un’attività da completare entro le 18.45…!’ | 22:38 | commenti (10) A volte…dietro ai mi...A volte…dietro ai miei occhi neri…succede qualcosa di improvviso. Un lampo…un’immagine nel lampo del caos quotidiano…ed ecco si innesca un meccanismo…che riporta alla luce pensieri e ricordi addormentati… È successo stasera…per esempio… Leggendo il post di speedo…sull’arca di noè… Il mio primo pensiero è stato a massimo troisi e a ‘la smorfia’ …alla scena celeberrima del minollo e del rostock… E penso ad f…e a quando prenotava in albergo a nome ‘minollo rostock’ sa…sono italiano…ma di origini straniere…spiegava al portiere che rideva sotto i baffi… E allora mi ricordo di quella prima notte insieme...ad agosto che pioveva e grandinava…si grandinava…una notte d’agosto…una vita fa… I miei vestiti zuppi d’acqua…io e te rifugiati in un portone… I tuoi occhi spaventati. I miei di più. e allora …ecco…è un battito di ciglia…e mi ritrovo al ‘giardino degli aranci’…sera di maggio…anni dopo… i tuoi occhi non sono più verdi…ma sono neri come pece. stessa paura. La mia di più. ‘che c’è?’ ‘abbracciami’ ...
amarti m'affatica mi svuota dentro giovanni lindo fioretti
| 00:15 | commenti (7) aprile 19 2004
foto di leipzig Via, via, vieni via con me, It's wonderful, it's wonderful, it's wonderful... It's wonderful, it's wonderful, it's wonderful, p. conte
| 11:33 | commenti (10) aprile 18 2004 Se tu potessi vedere il sorriso che sorge ogni qual volta trovo un altro filo che si tende e che ci lega, non potresti non guardarmi stupefatto ed entusiasta… …e così scorrendo il dito tra le pieghe del mio nastro… tendo l’orecchio e sento quel piano… che a Parigi soffia il vento… socchiudo gli occhi e trovo quei cieli nei quali perdere l’orizzonte e capovolgerlo…per trovarmi a volte e avvolta…tra le onde nelle nuvole. Stringo forte il pugno…e sento la determinazione dolce asciutta dei tuoi digiuni, la tua poesia che scorre lenta e lascia sempre un segno nell’evanescente allegria del tuo essere estroverso Giro lo sguardo e trovo la tua anima fatta a brandelli e sospesa o immersa tra l’amore e la paura, nella nebbia. Osservo le mie mani…e ci sono le tue parole avvolte… che racchiudo in un tondo diaspro rosso e le porto nella tasca. Sento la tua risata che scivola come argento sulla pelle…e rido anch’io con te...un attimo prima di addormentarmi. Sento il tuo pianto secco. E piango anch’io un adagio di albinoni. Poi guardo oltre la mia spalla destra…oltre la lucertola che riposa addormentata… Ed ecco che scendi nella vita insieme a me. Ridendo. A braccia aperte!!
bret's gallery
| 13:56 | commenti (13) aprile 17 2004 …mio padre non ha mai avuto alcun senso dell’orientamento. Mia madre invece ha sempre precise in testa le sue coordinate geografiche. Non si perde mai. Non si perde mai d’animo. Mio padre usciva di casa…e non sapevi mai se e quando tornava… (a volte si perdeva…e le strade sembravano tutte uguali…) mia madre sulla spiaggia…rimaneva ad aspettare quando le luci segnavano il ritorno. Rientrava…spegneva l’ansia e l’ultima sigaretta Piegava le gambe sotto di sé…apriva un libro…e il suo sorriso era libero di correre incontro alla porta che si socchiudeva lentamente. mio fratello…si è perso mille volte nelle volute ardite dei suoi pensieri. Ma ha trovato un porto saldo. E naviga adesso sapendo dove andare. Manca ancora poco…poi potrà affrontare anche il mare alto… E in sere come queste… che la stanchezza bussa alla porta blu della mia malinconia… Guardo le mie mani muoversi lente su questa tastiera… Le vedo segnare percorsi… E vorrei deviarle su sentieri allegri e colorati… Vorrei farle ridere veloci e farle correre… Lo farò domani…adesso ho ancora un po’ di tempo…e mi immergo. Così non sento nulla. | 21:37 | commenti (6) aprile 16 2004 ...voglia di colore.......voglia di colore... e di un abbraccio...giallo e azzurro...
chagall | 23:22 | commenti (8) ...e dopo il mio giorno di euforia...tutto mio. in cui ho corso davvero come una bambina incontro alla sua festa...e le braccia erano tante e salde e felici...e io ancor di più... giorno in cui ho volutamente chiuso le orecchie al mondo che ti urla dietro la sua indifferenza e il suo percorso sempre uguale... ...un mondo sul quale ancora una volta poso lo sguardo nero...e mi chiedo...perchè? perchè? non impariamo mai? foto di salgado "Cara mamma, oggi 17 alle ore 7 fucilati innocenti. La mia salma si trova di qua dalla scuola cantoniera dove sta Albegno, di qua dal ponte. Potete venire subito a prendermi. Mi son raccomandato, ma è stato impossibile intenerire questi cuori. Mammina, pregate per me, dite ai miei fratelli che siano buoni, che io sono innocente. Mentre scrivo ho il cuore secco, mamma e babbino cari venite subito a prendermi. Dite alla maria che sia buona, che io le ho voluto tanto bene e che si ricordi di me. Abbiamo dieci minuti di tempo ancora. Baci a tutti per sempre. sono il primo. L’anello datelo alla mia Maria, che lo tenga per ricordo." Renato Magi Di anni 18 – muratore – nato a radicofani (siena) l’8 settembre 1925 – dai primi di marzo 1944 appartenente alla formazione operante, sotto il comando di vittorio tassi, nella zona di radicofani- sorpreso il 15 giugno 1944 da pattuglia tedesca e trovato armato di bombe a mano- trasportato nei pressi della Cantoniera detta Vittoria, lungo la strada radicofani-chianciano – fucilato da plotone tedesco, alle ore 7 del 17 giugno 1944, con Vittorio Tassi. Da ‘lettere di condannati a morte della resistenza europea’ einaudi
| 09:18 | commenti (10) sono felicefelicisim...sono felicefelicisima oltre misura... è stato un compleanno bellissimissimissimo... non posso che dire a tutti GRAZIE!!! mentre tornavo a casa ...pochi minuti fa...al telefono mi hanno chiesto 'allora...come è stata la tua vita...in questi primi 32 anni?' e io ...subito...ho risposto BELLA!!! grazie ancora a tutti
| 00:01 | commenti (4) aprile 15 2004 (quando ero 'giova...
(quando ero 'giovane'...)
esattamente 32 anni fa...ecco cosa succedeva... (riposto così...uno dei miei primissimi post!!) iniziamo bene la nostra storia: c'era una volta...un padre e no, ancora dovevo nascere.... c'era una volta...un ragazzo e no, aveva già i suoi bei 30 anni ....o mio dio, cosa ho scritto...ma io ho già più di 30 anni (esattamente 32!!!)...ciò vuol forse dire che sono una bruttina stagionata incosciente di esserlo?!... presto i sali!!!! ricominciamo: c'era una volta un giovane di bell'aspetto (eh si, il papà è sempre l'uomo della nostra vita!) che desiderava un figlio. siamo all'incirca all'inizio degli anni settanta, profondo sud (non così profondo poi...), una primavera gialla e azzurra che ti accarezza il cuore una futura mamma dal sorriso di ciliege il mare che decide quando e se si può uscire di casa.
ci troviamo infatti in una casa sulla spiaggia così vicino al mare, ma così vicino che quando le onde si gonfiano e il vento soffia cupo bisogna aspettare che l'onda si ritiri per andare a scuola e lasciare le orme sulla spiaggia di corsa ...
che bello quasi quasi non nasco...rimango qui ad osservare. e invece mamma mi parla...vuole una figlia...vuole un'altra se stessa a cui dare la felicità che lei ha intravisto.
ma come dicevo siamo nel profondo sud (non così profondo poi...) nel quale il primogenito DEVE essere un maschio, la prosecuzione della specie richiede un figlio maschio che porti il nome del nonno, che portava il nome di suo nonno e così via ...una dinastia di nomi alternati carlo/ferdinando/carlo/ferdinando/carlo...non so come si possa così arrivare ad adamo...forse qualcuno ha avuto un pò di fantasia nella notte dei tempi.
tutto ciò per dire che tutto era pronto per l'arrivo di Carlo, premetto siamo nella preistoria e l'ecografia non c'era. quindi... completini azzurri, lettere ricamate, "pancia bassa" che vuol dire sicuramente maschio! e invece mamma mi parla...i suoi ricordi diventano i miei sogni...le sue speranze le mie visioni ... ..e io inizio a pensare...ho poco tempo...mi devo sbrigare, inizio a scalciare ..."fatemi uscire!!!!" l'ostetrica "nessuna fretta, manca più di un mese" come, come ? devo aspettare ancora? ma io VOGLIO USCIRE, ho fretta, non ho tempo da perdere...devo VIVERE. inutile dire che fu per puro spirito di contraddizione nei confronti della sicumera della scienza ("c'è tempo, c'è tempo...") che decisi che tempo non ce n'era più. e così nacqui in uno splendido pomeriggio di metà aprile ovviamente sotto il segno dell'ARIETE. non vi dico la gioia di mamma... ma quel bel giovane che abbiamo lasciato nella sala d'aspetto di una clinica bianca, come reagirà ad un tale evento?
eccolo lì, che aspetta agitato con accanto il padre (nonno) che gli sussurra nell'orecchio di quando era lui ad aspettare... un pò apparati, rispetto a questa mia coppia di stretti futuri parenti...sul fondo della sala c'è un capannello di gente che aspetta...l'attesa è quasi materia...l'ansia e la gioia si scambiano. ad un certo punto arriva l'infermiera, ha un bel sorriso sul camice bianco; guarda al centro della sala e dice "sta bene, è una BAMBINA!" a questo punto il bel giovane (che ormai è padre) si gira verso il padre (che ormai è nonno) e dice "meno male che non è la nostra!"... | 00:02 | commenti (28) aprile 14 2004 …sto snocciolando le...…sto snocciolando le ore… ancora per poco…31…31…31… tra qualche ora mi scatterà il tassametro…e saranno 32!! Bello! Mi piace…numero pari…(per me che sono sempre dispari…ultimamente) Bello!! Mi piace 32…numero paro e tondo…ma con una base stretta e ferma… 32anni...2 volte sedicianni 16 anni…e sorridendo mi disegnavi un cuore sui muri della scuola… 32 anni…e vorrei un murales!! …non crescerò proprio mai… …eh si…eh sisisisiisisi… …eh…nononono
| 22:35 | commenti (3) ...e adesso esco e m......e adesso esco e mi ci tuffo dentro...esattamente al centro...
kandinsky | 07:47 | commenti (10) ...post a 4mani...da......post a 4mani...da quoyle... | 01:22 | commenti (1) aprile 13 2004 ho gli occhi pieni d...ho gli occhi pieni di immagini e le dita gonfie di parole… ma tutto è fermo ancora a ieri…e nonostante le corse a testa bassa tra i numeri e le voci...il mio pensiero è ancora a ieri... ieri…mentre preparavo il mio zaino leggero per tornare a casa…(e qui principia la mia schizofrenia…quale è per me ‘casa’?...o la mia semplice follia…di dare l’assoluto a ciò che tocco in quell’istante?…mah…non so) ieri…mentre facevo un giro tra i miei libri…nella mansarda… e passavo la mano leggera sui titoli e le coste più o meno sfatte… e vedevo i miei titoli mischiati a quelli di mio padre… (…i suoi occhi spenti hanno ostracizzato i libri…giù in salone…e fatto largo a centinaia di cd…) mi sono fermata…davanti ad un suo libro di poesie. il primo…credo…o forse no. mi sono sempre rifiutata di leggere le poesie di mio padre…lo ritenevo…e lo ritengo ancora…un atto estremo di invadenza. e dire questo..io che ho un blog…lo so…è un po’ assurdo. ma fa parte proprio del nostro essere famiglia di individui…come lui ha voluto. nessuna mescolanza….ognuno la sua stanza ed il suo bagno… ci si vedeva a pranzo…e a volte a cena…noi tre più lui. …e quindi leggere mio padre…non l’ho mai voluto fare! ieri però…ormai volati via…rabbia e rancore… aspettativa e dolore… ieri…ho aperto quel libro… non ho letto nulla. se non la dedica… ‘ a mia figlia…’ l’ho preso e l’ho riposto in una tasca esterna dello zaino. | 23:10 | commenti (7) corricorricorri...
foto di stettner | 10:58 | commenti (6) aprile 12 2004 ...il caso non gioca......il caso non gioca mai male le sue carte… dedicato a te… che il caso mi ha portato sopra un foglio complicato piegato e ripiegato dieci cento mille volte… Ai tuoi occhiali blu e agli occhi lanciati in alto a difesa di emozioni Al tuo parlar incespicato e a volte freddo come ghiaccio …e ai tuoi silenzi a protezione. A quei quindici anni portati a spasso sopra il mondo Alle mie dita incerte che spiegano quel foglio…pianopiano…come fosse ala di farfalla Alla tua musica blu. Al nostro parlarci addosso…con parole che rotolano e si perdono nella tasca del silenzio e del non detto Alla nostra amicizia… A te…
Io sono il mio pianoforte, io sono in quel momento, nel momento in cui interpreto quel brano, quel giorno, a quell’ora, e non voglio spezzarmi. So che il futuro non è questo. Ma in quel momento il mio futuro assomigliava già ad un passato da ricostruire… presto con fuoco – roberto cotroneo | 20:32 | commenti (3) goodbye...casa, a presto!
foto di hardy | 19:41 | commenti (1) aprile 11 2004 …uovo di pasqua? Ro...…uovo di pasqua? Rotto Capretto? Niente… non si mangia carne a casa mia…quasi mai... Pastiera? Trafitta… Baba? Affondato! Sono stremata. E adesso me ne sto qui…in veranda…e guardo il mare. I quattro assi della ermy’s family sono dispersi a sostegno dei quattro angoli di una casa inutilmente grande…e piena. Quattro assi diversi…che giocano un poker silenzioso… Nessun evento… Ognuno il suo colore. Ognuno il suo segno da portare in giro per il mondo. Ognuno con sulla schiena il marchio rosso e blu di questo mare e questa terra nera. Ognuno parte e tutto. Tutto retto e disegnato dalle mani piccole e ferme di mia madre… Che reggeva il pentagramma mentre tu…padre mio…ci giocavi sopra. … E così…oggi ho deciso…oggi sto qui …e ascolto. Non dico nulla e ascolto… Beh… devo dire… è un quartetto niente male!! A volte un po’ stonato…e disarmonico… Ma poi alla fine…basta un accordo e la musica riparte. in silenzio. | 14:56 | commenti (9) aprile 10 2004 r. dufyr. dufy | 11:14 | commenti (9) aprile 9 2004 …ed eccomi a casa… ...…ed eccomi a casa… un trenino che scorre rapido lungo il profilo di questa costa indifferente e silenziosa… ed eccomi qui. Di nuovo. Sono in veranda accanto a papà ermione… In silenzio…ogni tanto un commento una parola. È che il paniere di parole a noi concesso…lui me lo rovescia sempre addosso…quando ancora neanche ho finito di salire le scale… Allora? Come stai? E il viaggio? Tutto bene? Novità ? …e superato adesso l’esame ‘novità ’ …tutto bene…si…tutto a posto…lavoro?...benebenissimo… mi posso ‘allucertolare’ a questo sole pallido… sulle gambe un cesto di piselli appena colti. Apro i baccelli lentamente…sgrano il verde tra le mani… È primavera dolce e fresca nella bocca… Pà ? Siii? Ne vuoi un po’?....e dammeli… Tendi la mano, pà … | 14:09 | commenti (8)
| 05:41 | commenti (9) aprile 8 2004 tracce di vita vissu...tracce di vita vissuta....bloggers in chat at night (...)OMISSIS netta scrive: ora faccio un giretto.. vai a cuccia ermione scrive: ok...buonanotte nettina...a domani!!! netta scrive: domani ti chiamo.. portati via il cd di dulce.. e lo ascolti in treno.. ermione scrive: bacioooOOOOoOoOoOoo ermione scrive: si...stasera l'ho ascoltato...(non tutto) è bellissimissimo netta scrive: si io piango sempre quando lo ascolto.. è diuretico.. ermione scrive: nettanettina... ermione scrive: ehehehhe netta scrive: eheh ermione scrive: contro la ritenzione...un dulce pontes al giorno!! netta scrive: ti voglio un bene dell'anima!!! ermione scrive: SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII anche IOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO ermione scrive: ...andiamo a nanna? netta scrive: mettimi in tasca.. ermione scrive: tu sei piccola...nettina...e ti ho sempre in tasca...anche se a volte fai a botte con il mio diaspro rosso netta scrive: questa la postiamo.. ermione scrive: sisisisi netta scrive: fallo tu.. ermione scrive: va bene...lo faccio adesso ermione scrive: copio e incollo? netta scrive: si copia e incolla.. | 23:52 | commenti (2) …è di nuovo pasqua.....…è di nuovo pasqua... uff… se non fosse per il mio compleanno….che sempre gira intorno a questa strana festa… ecco…ci passerei tranquillamente sopra… passerei sopra a quel senso di colpa che questa festa mi ha sempre suscitato… legata alle frasi della nonna di serie B… e…si…eh…si… ermione ha sempre suddiviso i nonni in due categorie… quelli di serie A (nonna+nonno+nonno) che la facevano ridere e giocare…e sempre braccia aperte…appena sentivano ermione correre all’entrata… e sempre rifugi sicuri …tutte le volte che mamma ermione mi rincorreva…chè io piangevo con il ginocchio sbucciato rossorossissimo…ché son caduta…ahi mamma…non è colpa mia…è che correvo e nel mentre mi leccavo ancora le dita di cioccolata o marmellata e stavo a faccia in su…il naso ancora bianco di zucchero… mentre invece la nonna di serie B…era quella della notte di natale tristetristissima… ti guardava dall’alto e ti diceva: ‘ecco questi sono i regalini che gesùbambino ti ha portato…’ (ma come…e babbonatale?!!!) e….adesso lui sta alfreddoealgelo…mentre tu apri questi regali e NON sei stata per nulla buona…’ e i miei occhi si spalancavano e si riempivano di lacrimeacquoseacquose…che il solo pensiero ancora mi fa effetto… ed era anche la nonna del TRAGICO sabatosanto… grazie a dio (mmm…forse non è questa la frase più appropriata…) insomma…per fortuna…riuscivo sempre a svicolare il giovedì santo…e la lavanda dei piedi…incubo mio e di mio fratello ma la passeggiata del sabato mattina in chiesa…no…nessuno poteva evitarmela nonnaB ’almeno oggi…giorno consacrato…vorrai portare i figli tuoi in chiesa…chè altrimenti crescono miscredenti come te!!!’ (anatema!!!...ma io vorrei tanto essere miscredente come papà …pensavo) papà non cedeva…ma mi cedeva…e venivo consegnata agli artigli fermi della nonna …e così…manina paffuta nella sua ossuta e curata…andavamo in chiesa. Porta centrale…saliamo le scale…io sto con gli occhi bassibassi…che quei santi alle pareti…e gli stucchi e le candele… E le donne nere e inginocchiate E i canti rochi e nasali e i fiori sull’altare…mi hanno sempre impressionato… …lei mi tira e avanzo piano. Stringo il pugno libero…e ogni passo…un marmo di colore diverso sotto i piedi… Nonnab avanza sdegnosa e altera…saluta con rapidi cenni del capo… …io spero in qualcuno che mi salvi… …spero sempre in due braccia che mi prendano e mi portino via a giocare. Nulla. Avanziamo e arriviamo lì. Dove spero sempre di non tornare… Davanti al drappo bianco e azzurro Davanti alle ferite aperte e sanguinanti Davanti al cristo morto e deposto sopra il letto. E qui… Succedeva esattamente come nel film ‘i laureati’ quando rocco papaleo ‘scende’ a casa per il funerale della nonna…e la madre e le tre donne in nero iniziano a dirgli ‘tocca la nonna…tocca la nonna’ (ma non voglio)…tocca la nonna…la pelle come pesca…’ E così la mia nonnab inizia con la voce stridula e meridionale… ‘tocca la ferita di gesù’…’tocca la ferita di gesù…’ (io nononnonononono) …io ritiro indietro il braccio… lei irrigidisce…prende il mio polso paffutopaffutissimo e…e io vedo ancora la scena al rallentatore… gli occhi fissi su quella ferita sanguinolenta…che mi sembra addirittura pulsare… e sento il freddo della statua…freddo come morte. …e adesso? Adesso? Beh…adesso mi merito il mio uovo di pasqua! Fondentefondentissimo… | 19:44 | commenti (9) ...
foto di doisneau | 09:05 | commenti (7) Lasciami quiLasciami qui lasciami stare lasciami così non dire una parola che non sia d'amore per me per la mia vita che e' tutto quello che ho e' tutto quello che io ho e non è ancora finita finita... CCCP Attraverso…mi attraversano…spesso, come folate di vento rabbioso, colori scuri come notti senza luna. E allora inizio a correre e raccogliere negli occhi e tra le mani…dieci cento mille cose… …e quel vuoto che mi insegue… …e quel vuoto che mi insegue e mi strappa il rosso dalle mani e allora stringo i pugni forte… chiudo gli occhi… e salto… oltre…
| 01:11 | commenti (4) aprile 7 2004 e adesso un pò di colore...sono frenetica in questi giorni....più post che pensieri...;-)))))))
| 15:10 | commenti (12) dedicata a te..freem...dedicata a te..freemorpheus...e alla tua casacasetta..con un sorriso bellobellissimo e gialloarancione tra queste nuvole grigie Una speranza si costruì una casa e sulla pietra d'entrata fece la scritta: «Benvenuti coloro che giungono a questa soglia». Julio Cortazar | 10:53 | commenti (5)
foto di lartigue | 09:06 | commenti (4) oggi è proprio così!...oggi è proprio così!! Il sonno, il nero fiume - m. luzi aprile 6 2004 ...certo son proprio......certo son proprio stanca!! …e sono ancora qui..tra le mie carte colorate…e i numeri bugiardi… ogni tanto li giro e li confondo… li metto in fila e poi li lascio liberi di andare…li istruisco benbenino…e poi dico andate…scompaginate… arrivate innocui come segni blu (sempre e solo blu)…sopra carta bianca…poi salite dalle mani…e arrivate sulle braccia…passate lì nella piega curva dove pulsano le vene… cercate un varco e risalite sopra i muscoli. salite tranquilli…tanto loro non sanno quanto bene vi ho addestrato… salite…e arrivate al collo… sentiranno un brivido leggero…ma penseranno che siete nuovi alleati…lasciateli sorridere… passate lontani dalla bocca…che sempre sa di stretto e consumato… passate indifferenti… risalite ancora un poco… aggrappatevi alle ciglia…e adesso…solo adesso intrufolatevi e aggrappatevi rimanete impressi a fuoco… marchiate… lasciate che la pupilla si dilati come nebbia…e entrate. senza alcun rispetto…
| 20:43 | commenti (7) esattamente così... ...esattamente così... | 14:26 | commenti (6) Si schiude la rosa d...Si schiude la rosa della guancia sul ramo della sua persona, e ivi fiorisce la camomilla del sorriso Ibn Hamdîs roma, 4 aprile | 08:05 | commenti (4) aprile 5 2004 ...e adesso...viaaaaa... di corsaaaa....che oggi non mi va di lavorareeeeeeeeeeeee....
foto di doisneau | 10:28 | commenti (12) per anandamide l...per anandamide
la follia di ermione non ha spiegazioni...si muove veloce come vento nel grano...e la malinconia è solo un corvo nero che passa sui colori...veloce... lascia solo una scia nella coda di questi occhi grandi...che semplicemente non dimenticano e si perdono nel giallo e nell'azzurro. nessun rimpianto. nessun pegno. ermione corre in quel sentiero rosso...e sorride. ti sorride. tutto qua. The heart is a bloom, shoots up through stony ground It’s a beautiful day, the sky falls You’re on the road but you’ve got no destination It’s a beautiful day Touch me, take me to that other place It was a beautiful day Touch me take me to that other place What you don’t have, you don’t need it now Beautiful day | 09:39 | commenti (2) aprile 4 2004 …ho un frastuono di ricordi in testa… ci sono volti e sguardi persi ormai per sempre, altri sempre affianco… ci sono sguardi …che ti hanno attraversato la strada, non importa quante volte…e che continuo a cercare nella folla. sempre. all’angolo giù in fondo…o semplicemente appena sollevo il mento e guardo avanti. altri invece…vorrei non incontrarli più. e mi ricordo dei baci dati…persi come sabbia e mai contati. di quelli negati…che ti danno quel risolino beffardo di chi vince una battaglia…e non sa che invece ha perso la guerra tutta intera. di quelli chiesti e mai arrivati. …quelli non li dimentichi mai. rimangono sospesi…così a mezz’aria. chè non sono baci…che i baci non si chiedono. e mi ricordo ancora di quel giorno…più o meno come oggi… tanti e tanti anni fa. con in mano il fax del nostro primo viaggio…mentre ti correvo incontro all’uscita della metro… le scale affannate e senza fine… amami…eccomi. son qua. e la tua mano passata piano sulla fronte…per calmarmi… ed io…parlavo e rotolavo strade treni e itinerari…e germania e danimarca, norvegia e svezia nei miei occhi e nella mani. un mese. un mese intero…capisci…e poi la tenda…e poi…sisisi…gli zaini… e tu ascoltavi…non parlavi…mi tenevi stretta (chè io a te mi aggrappavo) e mi guardavi con quegli occhi calmi e mi passavi ancora la mano sulla fronte. poi ti chinavi e mi baciavi. quei tuoi occhi…neri fondi e profondi. che pianopiano si sono allontanati…ed io non me ne sono accorta che un sera…che ormai navigavo senza vento… mentre ti stavo per baciare… e ti sei voltato…lo sguardo ormai lanciato altrove…dove io non potevo più arrivare.
| 20:46 | commenti (3) oggi, roma... ...be...oggi, roma... ...bellissime sensazioni! nicola de maria - MACRO 31 gennaio-9 maggio 2004 È un po’ di giorni che mi gira tra le mani questo libro …lo lascio in cucina…e lo ritrovo sul cuscino accanto al mio. Mi distraggo un attimo…e lo ritrovo sul mio divano blu… mmm… ogni tanto lo apro a caso…leggo e inarco le mie labbra… verso su o verso giù… dipende dai momenti…dipende se mi sento dentro o fuori dalla bolla di cristallo… stamattina…domenica di sole… eccone due frammenti . l’amore passa Scusami, ho usato la nostra canzone per una nuova relazione
(e più la leggo più mi vien da ridere...) .. (…) e c’erano uomini con un lavoro sicuro e donne con le case ordinate e una piazza dove le sere d’estate ci si sdraiava insieme ad aspettare un’attesa un qualcosa un altro aspettare e tutte le notti un fantasma appariva e in tutta la piazza tuonar sio sentiva ‘o voi che credete che indifferenti e rassegnati invecchierete, contenti che non c’è una bocca che vi può ferire o una foto sul muro che non vi fa dormire non c’è niente da fare non si può scappare! Guardate è dietro! Vi guarda goloso chissà da quanto lui vi seguiva vi prenderà ! Non c’è scampo! Vi ha preso! Evviva! Evviva! Prima o poi l’amore arriva’ (da ‘prima o poi l’amore arriva’ s. benni) | 10:31 | commenti (2) aprile 3 2004
foto di d. seymour | 14:39 | commenti (8) questa primavera è...
questa primavera è difficile come luglio. per ermione l’anno inizia a settembre e finisce a luglio…come l’anno della maturità …o come le sessioni d’esame all’università …mi è rimasta addosso questa suddivisione del tempo a semicerchio. come un arcobaleno che nasce a settembre…e si chiude a luglio…
e agosto? agosto è grigio e blu. ed è la terra sui cui poggia questo arcobaleno… agosto ha una dimensione dilatata…senza proporzione con il resto dell’anno… agosto…lo sopporti. ti sopporta…e poi. comunque. rimane il lago fermo in cui specchiarsi durante l’anno…boh. pensieri sparsi e senza senso.
…e quindi questo aprile è come luglio.
…è ritornato infatti quel sottile malditesta dispettoso come gli occhi di quelle bambole bruttebrutte…che quando le metti a letto chiudono gli occhi…quando le tieni in braccio…stanno con gli occhi aperti. uff…e allora tu vai su e giù…e quegli occhi opachi…reagiscono passivi. indifferenti. …è ritornato quel senso viola di inadeguatezza…che ti fa odiare specchio e gambe… …è ritornata quella voglia gialla di sole sulla pelle…siiiiiiiii…che apri gli occhi e non vedi niente…che la luce è tutta tua.
…e così oggi…un oggi tutto mio…è iniziato un po’ maldestro…e incerto…
devo uscire…bici o macchina…bici o macchina? vado a piedi…va…che è meglio…senza tecnologia. e vado in posta…mi attende una raccomandata ormai da giorni…non c’è fila…c’è tempo…posso anche prendere i biglietti del concerto… li prendo non li prendo… li prendononliprendo… ecco sì li ho presi. siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii ecco…maggio…parma…già mi vedo…lì ferma ad ascoltare…
…e il primo sorriso sboccia leggero come una margherita bianca bianca…con il cuore giallogiallo
attraverso la strada…in un fiume rosso di cappellini over 65…c’è…la manifestazione dei pensionati a piazza san giovanni…mille volti segnati e dialetti d’ognoddove… ermione guarda stupita…loro sorridono e gentili la fanno passare tra le bandiere rosse… ermione li guarda e pensa…se ogni ruga potesse raccontare… e mentre passa in mezzo alle scarpe sformate e agli occhiali spessi…ai passi stanchi e alle spalle curve…pensa al nugolo di voci e di ricordi che si leva prima piano…poi crescecrescecresce…ermione negli occhi illumina di stupore… e pensa…quanta vita…
e un altro sorriso sboccia…e sa di primula tenera e violetta
…un passo ancora…e sono già dall’altra parte della strada…e la vedo. mi sta chiamando. è azzurraazzurraazzurra…come cielo luminoso e mare calmo. lucida come onda tagliata dal sole. è mia è la mia camicia nuova.
entro…la signora mi riconosce…conosce la mia taglia e i miei modelli…e i miei tessuti. le dico semplicemente il colore.
esco felicefelicissima. un pezzo di cielo tra le mani e da indossare. e questo aprile ridiventa aprile…e mille anemoni rossi e blu…ondeggiano felici al vento del mio sentire. | 14:36 | commenti (4) aprile 2 2004 miro &nbs...
miro
…ermione va a dormire… stanca e felice come un venerdì di primavera… piccola macchia rossa…in un mare di emozioni. stasera sono tornata…tardi. come sempre…. voglia di casa e di caldo sopra il cuore. allora ho cucinato….e ho bevuto il vino alla bottiglia. mentre giravo il mestolo nel rosso sopra il fuoco… …e adesso le guance sono rosse… domani è tutto mio. si…buonanotte. domani è tutto mio. e chiudo questo giorno così come l’ho aperto. con miro…le sue linee morbide che segnano emozioni… ed io ci passo il dito sopra… lo guardo… meraviglia il mio dito è colorato…e adesso lo passo sui miei sogni. buonanotte!!
| 22:48 | commenti (6) voglia di vivere...o...voglia di vivere...oltre... ...voglia di oro e di azzurro... ...voglia di ridere a braccia aperte...e correrecorrerecorrere....senza lasciar traccia... sulla sabbia dove l'onda passa...e cancella tutto.... ...e stanotte ho sognato di nuotare...onde alte...avvolgenti...occhi spalancati e meraviglia!
miro - l'oro e l'azzurro | 10:07 | commenti (9) aprile 1 2004 ...non ho ...
...non ho molta voglia di parole… tu lo sai… Io cammino avanti…e tu dietro …a seguire…ognuno perso nella scia dei suoi pensieri… Poi io sospendo un attimo il respiro. La pioggia si è fatta muro…e non vedo oltre... Chiudo gli occhi e sei di nuovo qui. Davanti a me. E sei tu a segnare il mio percorso. Non riusciamo mai a stare affiancati. Non riusciamo mai a parlare a lungo. Le nostre lunghe discussioni sono di silenzio e sguardo. Io so. So da come muovi la mano…se devo intervenire o meno. So…da come vibri il labbro, se menti o meno. E tu lo sai… Sai da come alzo lo sguardo…se è tempo di andare o rimanere. …e così passiamo ore. In un silenzio interrotto solo da uno sguardo o da un gesto. O da frasi di un discorso che viaggia sotterraneo…ogni tanto emerge…ed è normale è naturale. Tutto il non detto…lo abbiamo seguito come percorso sincrono nelle curve del nostro sentire. Tutto il detto…è solo una conferma. Tutto il resto…ci guarda e non capisce. O forse siamo noi a non capire. | 22:28 | commenti (4) It was a bright cold...It was a bright cold day in April, and the clocks were striking thirteen.
| 22:03 | commenti (1) ...qui ci vuole asso......qui ci vuole assolutamente un pò di colore! la primavera è ormai iniziata e il sole si è nascosto... uff...è già giovedì...un'altra settimana risucchiata. un sol boccone. ingoiata intera come una ciliegia pigra...solo il singulto nella gola... ...l'eucalipto è triste e si rivolge a me... io non lo guardo...mi volgo altrove...è triste...verde opaco...e foglie ripiegate in basso verso quei papaveri rossi...che sfidano il verde e rompono il silenzio...
nicola de maria
| 09:28 | commenti (10) |