la pazzia di ermione corre tra i pini e le onde del mare
 



marzo 31 2004

 ‘la sua personale espressione, che si guarda dall’esprimere, è che l’origine del linguaggio vada cercata nel canto, e l’origine del canto nel bisogno di riempire con un suono un’anima umana sovradimensionata e alquanto vuota.’

da vergogna di j.m. coetzee

 

e_richards_disp

foto di e. richards

| 22:57 | commenti (1)

rui_palha_pioggia

foto di rui palha

...rubo un minuto al mio lavoro per postare questa canzone che da oggi pomeriggio...mentre camminavo sotto la pioggia nel centro di roma...correndo verso soluzioni e problemi da risolvere...mi gira lenta in testa...

L'amore è tutto carte da decifrare
e lunghe notti e giorni per imparare
io se avessi una penna ti scriverei
se avessi più fantasia ti disegnerei
su fogli di cristallo da frantumare

E guai se avessi un coltello per tagliare
ma se avessi più giudizio non lo negherei
che se avessi casa ti riceverei
che se facesse pioggia ti riparerei
che se facesse ombra ti ci nasconderei

Se fossi un vero viaggiatore t'avrei già incontrata
e ad ogni nuovo incrocio mille volte salutata
se fossi un guardiano ti guarderei
se fossi un cacciatore non ti caccerei
se fossi un sacerdote come un'orazione
con la lingua tra i denti ti pronuncerei
se fossi un sacerdote come un salmo segreto
con le mani sulla bocca ti canterei

Se avessi braccia migliori ti costringerei
se avessi labbra migliori ti abbatterei
se avessi buona la bocca ti parlerei
se avessi buone le parole ti fermerei
ad un angolo di strada io ti fermerei
ad una croce qualunque ti inchioderei

E invece come un ladro come un assassino
vengo di giorno ad accostare il tuo cammino
per rubarti il passo, il passo e la figura
e amarli di notte quando il sonno dura
e amarti per ore, ore, ore
e ucciderti all'alba di altro amore
e amarti per ore, ore, ore
e ucciderti all'alba di altro amore

Perché l'amore è carte da decifrare
e lunghe notti e giorni da calcolare
se l'amore è tutto segni da indovinare

Perdona
se non ho avuto il tempo di imparare
se io non ho avuto il tempo
di imparare.

i. fossati

| 18:15 | commenti (1)

marzo 30 2004

pensieri sparsi. sen...

pensieri sparsi. senza logica. ermione è stanca…

 

 

‘hai visto che bella giornata oggi?’

hey…ma se era nuvoloso!

‘ne sei sicuro?...io mi ricordo il sole…’

‘noooo…era grigiogrigissimo….’

‘aahaa…(sospirato)…vabbè fa nulla….tanto io ricordo il sole!’

 

ermione abbassa la testolina riccia e pensosa…e gira le spalle…

 

…infila un passo dopo l’altro…

inizia allineando i passi…lentamente…disciplinata…

 

pensa….’ma posso non sapere che giorno è? e come è stato?

 

inizia a camminare…

 

si ricorda di netta…un piede dopo l’altro al centro della piastrella….

 

ma qui non ci sono piastrelle…solo uno strano nastro…senza inizio e senza fine…

ermione è già al centro.

mah…

ma come sono arrivata fino a qui?

 

guarda indietro…c’è un gran baccano…voci…sguardi…urla e braccia in alto…

 

ermione avanza…passo dopo passo…

 

ogni passo…una voce a farle compagnia…

 

il nastro inizia a curvare…ed ermione lo segue…

ed è un brivido leggero…quella curva…

wow…

 

ermione allora accelera il passo…vuole un’altra curva…e poi un’altra e un’altra e un’altra…

ed ecco…è già di nuovo in corsa…

sorriso e vento…

 

 

 

william goode

a tutti nel villaggio pareva, senza dubbio,

ch’io andassi qua e là, senza scopo.

ma qui accanto al fiume si possono vedere al tramonto

i pipistrelli dalle morbide ali svolazzare a zig-zag-

devono volare così per acchiappare del cibo.

e se avete mai perduto il cammino di notte

nel profondo del bosco accanto al guado di miller,

e infilato più strade,

dovunque la luce della via lattea scintillasse,

tentando di trovare il sentiero,

capireste che io cercavo la via

con lo zelo più serio, e che tutto il mio errare

era un errare a questo scopo.

e.l. masters – antologia di spoon river

| 22:59 | commenti (7)

marzo 29 2004

adesso me ne torno a casa...

seymour_vicolo

foto di seymour

| 20:39 | commenti (12)

marzo 28 2004

graziano marini - ...

graziano marini - luce blu

 

…il sole compare e scompare come il sorriso dietro i tuoi occhiali montati di blu.

 

Blu.

 

‘è il mio colore’

‘il mio colore preferito…’

 

anche i miei pensieri sono blu…

qualche volta virano violenti o giocosi sul rosso…

ma sono sempre essenzialmente blu…

 

striati di blu come mare d’inverno…battuto dal vento.

Aria impetuosa che costringe basse le onde…

Strisce di grigiometallico e blu cobalto in un’infinita teoria…fino all’orizzonte.

Ed oltre.

 

Blu come il maglione marinaio di mio padre…

Sempre con me…da più di diecianni.

 

Lo indosso. e ogni volta è rinnovare il mio amore per lui.

 

Per le nostre giornate in barca a pescare.

In silenzio.

Io e lui.

 

Lenza abbandonata tra le mani…come la vita.

In attesa di uno strappo…stringi il pugno…

La lenza che sfila…il palmo segnato.

 

Blu come il mare che mi passa veloce sotto le gambe…sospese a prua…

Il vento sul viso…

Schegge di mare sui bordi.

 

Blu.

 

‘quando vieni a casa?’

non lo so, papà.

Ho da fare. Da lavorare. Da perdere il tempo…da riposare.

 

‘su dai…vieni a casa’

non lo so… vengo. Vengo. Verrò. Non oggi però.

 

Oggi ho da raccogliere il vento e chiuderlo nelle mani raccolte.

Tenerlo stretto…

Sentire i rumori che porta con sé…

Le voci bambine che diventano adulte…e poi di nuovo bambine.

Cianfrusaglia e sciabordare di parole confuse.

Senza senso.

 

Come me, stasera.

sto bene...

 

sto benebenissimo...nel blu...del tuo maglione.

| 20:59 | commenti (9)

marzo 27 2004

mi sono addormentata...

mi sono addormentata arrotolando tra la lingua e il palato queste note...e il sorriso di oggi è tutto per te...

e adesso non ho che un minuto strappato a numeri e leggi...mentre lavoro.

e mi prometto...ho promesso. stasera vado a fare la spesa...

 

il fetido cortile ricomincia a miagolare

l’umore è quello tipico del sabato invernale

la radio mi pugnala con il festival dei fiori

un angelo al telefono mi dice vieni fuori

giù in strada per fortuna sono ancora tutti vivi
l'oroscopo pronostica sviluppi decisivi
guidiamo allegramente è quasi l'ora delle streghe
c'è un aria formidabile le stelle sono accese

e sembra un sabato qualunque, un sabato italiano

il peggio sembra essere passato

la notte è un dirigibile che ci porta via lontano


così ci avventuriamo nella roma felliniana
equilibristi in bilico sul fine settimana
e sulle immagini di sempre nei discorsi e nei pensieri
dilaga anacronistica la musica di ieri

malinconia latente nei momenti più felici
abissi imperscrutabili le donne degli amici
e questa storia imprevedibile d'amore e dinamite
mi rende tollerabile perfino la gastrite

e in questo sabato qualunque, un sabato italiano
il peggio sembra essere passato
la notte è un dirigibile che ci porta via lontano


e adesso navighiamo dentro un sogno planetario
il whisky mi ritorna su divento letterario
ma perché non vai dal medico, e che ci vado a fare
non voglio mica smettere di bere e di fumare

e in questo sabato qualunque, un sabato italiano
il peggio sembra essere passato
la notte è un dirigibile che ci porta via lontano

s. caputo





















| 12:39 | commenti (4)

marzo 26 2004

Uffomhomh Devo r...

Uff…omh…omh…

Devo respirare…

Piano…piano…

Respira…respira…non ci pensare.

Sono solo 13 ore che sei in ufficio per chiudere questo lavoro.

È solo una settimana che non fai altro. (o meglio che fai altro…ma sempre con questo leitmotiv…venerdì sera devo finire…devo finire)

È una settimana…

Che chiami…’senti sistema questa…sistema quello…sposta questi dati’

 

Che fai notare – facendo uno sforzo enorme sul tuo carattere impetuoso…che a volte travolge…che a volte diventa lama feroce come il silenzio – che fai notare

‘guarda…mi sembra (e qui sforzo notevolenotevolissimo…) mi sembra che questa procedura NON è esattamente quello che richiede…la normativa…non convieni che sarebbe opportuno che…’ ( e qui la mia bile…vorrebbe strabordare e sommergere il cretino dall’altra parte della scrivania…come un blob verde…ma mi trattengo….mi trattengo. Devo essere più buona…)

 

E …arrivo a quest’ora…e NON posso finire…NON posso…

E il cretino per antonomasia…non ce ne possono essere altri…è già a casa…

Il cretino mi fa anche distrarre…e non mi fa apprezzare il pomeriggio bello di primavera…

 

Ed io mi dico…no…non è possibile…non può un cretino avere tanta importanza.

Non è che un punto…un punto di matita…datemi una gomma…datemi una gomma…

| 20:49 | commenti (5)

è venerdì...

...malditerra...

ufffffff....

Onda su onda
il mare mi porterà
alla deriva,
in balia di una sorte bizzarra e cattiva...
onda su onda,
mi sto allontanando ormai...
la nave è una lucciola persa nel blu...
mai più mi salverò...

(...)

Onda su onda
il mar mi ha portato qui:
(...)onda su onda,
mi sono ambientato ormai...
il naufragio mi ha dato la felicità che tu
non mi sai dar...

(...)Tu stai danzando insieme a lui...
con gli occhi chiusi ti stringi a lui...
... ma non importa...

Onda su onda...

p.conte

lart_onde

foto di lartigue

| 09:52 | commenti (8)

marzo 25 2004

frammenti piccolipic...

frammenti piccolipiccoli...tesori nelle mie tasche...

in queste giornate convulse...sono sempre tra le mie dita...

 

fammi una foto…

nettanettina

 

 

 

 

ti faccio una foto…

 nic

 

 

…cazzarola…tra le parole ho dimenticato di farti una foto…

bret

 

 

..............................................................................................................................................

 

…’sono fuori dal tunnennel del divertimentoohohoh…

…sono fuori dal tunnenneeeel del divertimentoohohoho’

 

…stasera a casa…

prontaprontissima per una blogbusternight   (vero, netta?!)

 

sono giorni convulsi…in cui le emozioni si arrotolano e precipitano come la grandine di questa mattina…

in cui le mani sono così piene…che ho paura di perdere qualcosa di importante…e forse qualcosa l’ho perduta…

 

è che sono tante le attenzioni da versare e riversare…il lavoro che incalza e soffia sul collo (non ‘quel’ collo) che poi arrivo stremata a questo giovedì sera…e mi addormento…dimentica del tempo fuggito…

 

‘ricordati di fare la spesa’

e adesso…con le guanciotte rosserossissime come faccio a confessare che sono rientrata a casa a mani vuote…

che…ho aperto la porta…e ho trovato le stesse cose che vedo da più di una settimana…

‘la sicurezza degli oggetti’…gli stessi panni da stirare…gli stessi piatti da lavare…le stesse carte da sistemare…

…le stesse promesse da mantenere…

 

‘sisisisi…lo faccio, giuro’…

’eh no eh no…tu…uccellino paffuto…non puoi avere quel ciuffetto bianco sulla testolina arruffata…non sta bene. promesso?

‘sisisi promesso’…testa china e dita incrociate…

 

‘sisisisi…la faccio la spesa…la faccio’…

‘…guarda che mi arrabbio…non puoi avere il frigorifero vuotovuotissimo…’

‘va bene…ci vado stasera…’

 cazzarola ma è tarditardissimo…e traffico denso…dai…ci vado domani…

 

e poi…ci sono quei libri da leggere…

quei cd da ascoltare…

quelle foto da guardare…

 

quegli occhi da cercare…quella voce da ascoltare…

 

| 22:54 | commenti (4)

grazie bret!

grazie bret!

| 13:35 | commenti (5)

...questa mattina...tra una striscia di sole e uno scroscio di grandine

luce... ombra

sole... nuvole

sola...nella folla del traffico

cieco e attento

sordo e assordante...

...al centro della piastrella...di luce

foto di cartier-bresson e testo di paco ignacio taibo I

(...) come trovarti? Cammino al centro delle strade sperando che da qualche finestra tu mi veda e mi chiami. Cammino tutto il giorno. All'inizio senza alcun ordine, adesso con una cartina in mano, tracciando con attenzione percorsi e segnando i luoghi dove sono già passato. Marcando con una penna rossa le zone che mi sembrano più adeguate per ritrovarti, per nascondersi, per perdersi e passare inosservati. Ho trovato alcune case che mi sembravano adatte a essere scelte da voi, e sono salito per le scale guardando le porte di ogni appartamento, perché tu, dall'altro lato, potessi intuire la mia presenza e precipitarti ad aprire. Ora seguo un sistema più razionale, più coscienzioso, e anche più cauto, perché non voglio causarti alcun danno, ma soltanto stare con te. Ho anche pensato che se i tuoi amici sono riusciti a sapere che sono qui, o tu mi hai visto da una finestra, mi avete lasciato passare. E anche questo posso capirlo, ma ci sto troppo male. Ho la sensazione che, mentre io posso vedere la città, al tempo stesso sono invisibile alla città.

| 09:56 | commenti (3)

marzo 24 2004

per netta (che oggi...

per netta

(che oggi chiede colore...)

...piastrella di cielo...

il mio nastro rosso...i tuoi puntini...

j. miro

| 14:44 | commenti (10)

buongiorno...

L'acqua il vento
La sanità delle prime cose –
Il lavoro umano sull'elemento
Liquido – la natura che conduce
Strati di rocce su strati – il vento
Che scherza nella valle – ed ombra nel vento
La nuvola
– il lontano ammonimento
Del fiume nella valle ….

Dino Campana

 

foto di roiter

 

| 11:27 | commenti (3)

marzo 23 2004

  A voltesp...

 

A volte…spesso…corro…e non so dove vado…

Passo veloce attraverso porte e portoni…

Ogni tanto ne trovo qualcuna di vetro…chiusa!

E …ommioddioommioddio…che dolore sul naso…

 

Allora son costretta a fermarmi.

 

La testa che gira…e il mondo che guarda…

 

I miei occhi son chiusi…

 

Mi tocco la fronte…

Ahi…che dolore…

 

Mi tocco le guance…

Son fresche…

Son qua.

 

Mi rialzo pianpiano…mani e ginocchia…

 

Mi rialzo pianpiano…occhi e respiro.

 

Riprendo fiato

 

nulla di rotto…

 

il nastro è per terra…su un papavero rosso…

 

tendo la mano….e lo raccolgo…lo stringo nel pugno…

i denti serrati…

 

guardo la porta.

 

Il braccio in avanti…

 

La porta è aperta!

Si è aperta…

o si è rotta…non so…

 

inclino la testa…e passo lentalentissima

 

il pugno serrato…

fa male.

A volte ho paura

...spesso... ho paura!

 

stringo gli occhi strettistrettissimi

trattengo il respiro

è il piede sinistro che avanza.

 

Ecco.

 

Lo sento…sono passata…l’ho attraversata

 

riapro questi occhi grandi e curiosi

e c’è un sorriso.

 

per me

| 14:55 | commenti (12)

...non c'è nulla che...

...non c'è nulla che mi faccia sentire meglio

... blu... mare...

| 13:39 | commenti (1)

 ...è stata una...

 ...è stata una notte...piena di parole...e domande senza risposta...e adesso mi sento colpita...trafitta...senso di vuoto. impotenza. vomito.

per un sorriso soffocato...per uno sguardo che gira altrove...

per la voglia di dare uno schiaffo...e dire 'BASTA!'

 

Colpito in un occhio
colpito nel cervello
colpito nel culo
colpito come un fiore nella danza
meravigliandomi per come la morte vinca senza fatica
meravigliandomi per come si presti fede a stupide forme di vita
meravigliandomi per come il riso venga soffocato
meravigliandomi per come il vizio sia così una costante
presto dovrò dichiarare la mia guerra alla loro guerra
devo aggrapparmi al mio ultimo pezzo di terra
devo proteggere il piccolo spazio che ho creato e che mi ha
permesso di vivere
la mia vita non la loro morte
la mia morte non la loro morte
questo posto, questo tempo, adesso
faccio voto al sole
che ancora una volta riderò di cuore
nel luogo a me perfetto
per sempre.
La loro morte non la mia vita.

c. bukowski




















| 08:13 | commenti (6)

Golosa ed avida di t...

Golosa ed avida di tempo…ermione adesso è stanca…

 

Il tempo proprio non le basta mai…

Come ciliegie snocciola…ore…giorni…settimane

 

Anzi…come fragole…rosse…che le fragole non lasciano il nocciolo…e ne mangi tuttotutto…

E ti rimane in mano…solo quella fogliolina verde

 

…e quel sapore fresco di primavera…

 

…e le dita macchiate di rosso…

 

e il sorriso che nasce…su ogni ricordo…anche quello più triste…perché comunque è passato…scivolato come biglia di vetro…nella tasca nera della memoria.

 

E adesso…è tempo di dormire…

 

E non ho nulla da sognare…

 

Va bene così…

| 00:27 | commenti (1)

marzo 22 2004

per scaledifuoco...

 

| 16:01 | commenti (13)

!!

...facciamo un giro?

foto di hutton

| 15:20 | commenti (4)

...ho talmente corso...

...ho talmente corso in questi due giorni…che mi sono persa le parole.

Uff…

Non trovo parole bastevoli…né immagini …

Non riesco a scriverne …ancora…

ho bisogno…ancora….di rendermi conto che non è stato un sogno…

 

…e avrei bisogno che nei momenti di pausa…il sonno non mi venisse a prendere a morsi…

 

…e poi…mi servirebbero parole diverse…

parole diverse…parole come musica…

per dire di netta… gioia di vivere come   ‘gocce di madreperla’…

e del sorriso immerso di  sorpresa&meraviglia di nic…

e degli occhi di bret...occhi che guardano…ma non per catturare immagini…ma per regalarti un respiro…leggero.

 

…e spero che si sia sentito questo vento di primavera…

 

…adesso sono di nuovo in ritardo…giusto il tempo di guardare l’orologio…

e andare a cercare la macchina…che non mi ricordo più dove l’ho parcheggiata …

 

…adesso corro…ma in tasca…quanti frammenti colorati…

e quella sensazione...bellabellissima...

che per ermione è la felicità vera...

quel senso di perfezione...

chè non vorresti essere in nessun altro posto...con nessun'altra persona...

 

perchè in quel momento il mondo è a posto...

semplicemente

assolutamente...

 

| 07:53 | commenti (9)

marzo 20 2004

Nuova ...

Nuova pagina 1

...e così ermione è in corsacorsissima...e come vento di primavera attraversa ancora una volta l'appennino per vedere sbocciare i sorrisi di netta...e di nic...

...e mentre i binari corrono ...ermione pensa...che bella la vita...

p.s.  da nic...i primi due sorrisi di primavera...e domani...qui le gemme di netta...e

 

| 19:23 | commenti (6)

marzo 19 2004

...oggi...19 marzo.....

...oggi...19 marzo...novelli padri emozionati e fieri...

fieri dei disegni tra le mani...e delle lettere colorate e strane...

e...mi ricordo...tantitantissimi anni fa...vigilia di primavera...le braccia forti di mio padre...

l'emozione sulle guance e sulle labbra...per dover recitare quella poesia...

una delle prime ad arrovellare la mia memoria...e mai dimenticata...

...versi che...ogni volta che il dolore per mio padre...la rabbia o la tristezza emergono...sempre sempre...

tornano a muoversi sulle mie labbra di bambina...

Padre, se anche tu non fossi il mio

padre, se anche fossi un uomo estraneo

per te stesso egualmente t’amerei.

Ché mi ricordo d’un mattin d’inverno

che la prima viola sull’opposto

muro scopristi dalla tua finestra

e ce ne desti la novella allegro.

E subito la scala tolta in spalla

di casa uscisti e l’appoggiavi al muro.

Noi piccoli dai vetri si guardava.

 

E di quell’altra volta mi ricordo

che la sorella, bambinetta ancora,

per la casa inseguivi minacciando.

Ma raggiuntala che strillava forte

dalla paura ti mancava il cuore:

t’eri visto rincorrere la tua

piccola figlia e, tutta spaventata,

tu vacillando l’attiravi al petto

e con carezze la ricoveravi

tra le tue braccia come per difenderla

da quel cattivo ch’eri tu di prima.

 

Padre, se anche tu non fossi il mio

padre…

c. sbarbaro

| 16:06 | commenti (8)

...ancora uno sforzo...

...dai dai dai...più forte...più forte ...

che è venerdì...

siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

bret's gallery

| 09:57 | commenti (6)

marzo 18 2004

sono felice sguar...

…sono felice…

sguardo furetto…in un alfabeto colorato…

le A e le E gialle ed azzurre…attaccate sulle mani…

le O rosse e allegre sulle guance…

…e tante tante I verdiverdissime che sbocciano sotto i miei passi…

e poi…le U   nerenerissime……dove le metto?...ma eccole…si sono incastrate tra i riccioli dei miei capelli…

 

sono felice…

 

ma cosa è successo?

 

Nulla…

 

‘arrivo dopodomani’

 

‘ecco…adesso ho ripreso il controllo’

 

‘fragole e panna’

 

‘vorrei parlarti…e guardarti…senza telefono’

 

‘se vuoi aiuto…ci sono’

 

‘ascoltami’

 

‘aspettami’

 

...ti voglio bene…

…vi voglio bene…

| 22:01 | commenti (1)

...sono sotto una nu...

...sono sotto una nuvola nera di lavoro...

corro tra codici e numeri...tra carte bianche e fogli colorati...per distinguere spazi e tempi...

la primavera...che mi vuol far dormire...l'ansia che preme per tenermi sveglia

...intreccio dita e sinapsi...

...ma ce la faccio...

sisisisi...

ce la farò anche stavolta...(spero...)

immagine rubata non so più a chi...

(...) ma nel cuore
appare la speranza
nei primi giorni di malato sole
la primavera danza
la primavera danza

Cantando Marzo porta le sue piogge
la nebbia squarcia il velo
porta la neve sciolta nelle rogge
il riso del disgelo
il riso del disgelo

Riempi il bicchiere, e con l'inverno butta
la penitenza vana
l'ala del tempo batte troppo in fretta
la guardi, è già lontana
la guardi, è già lontana

O giorni, o mesi, che
andate sempre via;
sempre simile a voi
è questa vita mia;
diverso tutti gli anni
e tutti gli anni uguale,
la mano di tarocchi
che non sai mai giocare.
(...)

f. guccini



























| 13:29 | commenti (4)

...e a volte è solo ...

...e a volte è solo questa sensazione che inseguo...

 

‘mentre io riposavo a letto avevo una strana sensazione nella testa. Era come se avesi il cranio pieno cotone , o di aria, come un palloncino. Sentivo il vuoto nella testa. Non riuscivo a capire. Dopo un po’ smisi di pensarci. Stavo bene, non era una sensazione tormentosa.’

C. Bukowsky 

 

foto di brandt

| 07:55 | commenti (3)

marzo 17 2004

...

...

| 12:33 | commenti (8)

marzo 16 2004

...ero al telefono c...

...ero al telefono con netta...si parlava sul sorriso...piacevole sensazione di casa...e di respyro caldo mentre io al lavoro...ho ancora qualcosa da fare...da finire...stanca...giornate che passano con la vita che mi scorre come sabbia...

io felice...felice...felice...

e poi...pausa...

'scusa netta...devo andare'...e chiudo...

perchè?

scusa ...ma non è che debba andare ...non devo andare in nessun posto...mi è partita una sinapsi sregolata e triste...la mia mente è già volata via...su una parola ...sopra un ricordo...sopra sensazioni e battiti d'ali

sopra una lettera ad un bimbo mai nato...sopra una lettera e una preghiera... 'A quelli nati dopo di noi'...

Veramente, vivo in tempi bui!
La parola disinvolta è folle.
Una fronte liscia
indica insensibilità. Colui che ride
probabilmente non ha ancora ricevuto
la terribile notizia.

Che tempi sono questi in cui
un discorso sugli alberi è quasi un reato
perché comprende il tacere su così tanti crimini!
Quello lì che sta tranquillamente attraversando la strada
forse non è più raggiungibile per i suoi amici
che soffrono?

È vero: mi guadagno ancora da vivere
ma credetemi: è un puro caso. Niente
di ciò che faccio mi da il diritto di saziarmi.
Per caso sono stato risparmiato.
(Quando cessa la mia fortuna sono perso)

Mi dicono: mangia e bevi! Accontentati perché hai!
Ma come posso mangiare e bere se
ciò che mangio lo strappo a chi ha fame, e
il mio bicchiere di acqua manca a chi muore di sete?
Eppure mangio e bevo.

Mi piacerebbe anche essere saggio.
Nei vecchi libri scrivono cosa vuol dire saggio:
tenersi fuori dai guai del mondo e passare
il breve periodo senza paura.

Anche fare a meno della violenza
ripagare il male con il bene
non esaudire i propri desideri, ma dimenticare
questo è ritenuto saggio.
Tutto questo non mi riesce:
veramente, vivo in tempi bui!

Voi, che emergerete dalla marea
nella quale noi siamo annegati
ricordate
quando parlate delle nostre debolezze
anche i tempi bui
ai quali voi siete scampati.

Camminavamo, cambiando più spesso i paesi delle scarpe,
attraverso le guerre delle classi, disperati
quando c'era solo ingiustizia e nessuna rivolta.

Eppure sappiamo:
anche l'odio verso la bassezza
distorce i tratti del viso.
Anche l'ira per le ingiustizie
rende la voce rauca. Ah, noi
che volevamo preparare il terreno per la gentilezza
noi non potevamo essere gentili.

Ma voi, quando sarà venuto il momento
in cui l'uomo è amico dell'uomo
ricordate noi
Con indulgenza

b. brecht










































| 20:01 | commenti (7)

questa foto mi piace...

questa foto mi piace troppotroppissimo...

...voglia infinita di immersione....

| 15:44 | commenti (6)

marzo 15 2004

Che giorno è oggi?...

‘Che giorno è oggi?’

Con la testa china mentre firma qualcosa…’15 marzo’…

Allora io sorrido…mordicchio il labbro e dico ‘hey…tra un mese esattoesattissimo è il mio compleanno!!!!’

E gli occhi miei già ridonosorridono al solo pensiero…

‘beh allora me lo devo segnare’

‘eh beh…direi proprio di si…chè altrimenti ci rimango malemalissimo…comunque non ti preoccupare te lo ricordo il giorno prima…’

 

ermione fa sempre così…inizia a martellare e scandire il suo compleanno con un mese di anticipo…lo ricorda a tutti…

fino allo stremo…fino all’ossessione…

e poi la mattina del 15…quando iniziano ad arrivare gli auguri…ermione è tutta felicefelice…e dice ‘hey…ti sei ricordato…’

…ma oggi è ancora il 15 marzo…c’è tempo…è primavera…e si inizia a passeggiare nel sole…

 

‘ti va di fare due passi’

‘si si’…dice ermione con entusiasmo contenutissimo…forseforse…solo una guancia tradisce del rosso…mmm…non so…

attraversano il piazzale…si perdono tra il verde e l’azzurro…le macchine intorno…gli occhi che seguono.

 

Di nuovo in ufficio. Soli. Le carte finite. I problemi risolti. Le attività schedulate.

‘ non mi va di andare a finire quel lavoro...’ e stende le braccia verso l’alto

 

ermione strabilia…e strabiliata di sé dice ‘ti va di cazzeggiare un po’?...sono abbastanza stanca…’

 

e così le parole iniziano a scorrere…leggereleggere…rotonderotonde…

lui è seduto al posto di ermione…

ermione di fronte…e il portatile aperto e rivolto verso di sé…

 

ogni tanto uno sguardo…poi ognuno con indifferenza guarda il suo monitor…ermione ha il blog davanti..e dietro il viso di lui…

e pensa…’quasiquasi gli faccio leggere ermione…’

 

lui…cerca qualcosa in rete…guarda… sistema…

si parla…per non stare zitti…ma così…piacevolmente…come vela portata da alito di vento…senz'ansie.

 

Poi…il tempo precipita giù veloce…i telefoni squillano…’mannaggia è già tardi…bisogna che vada…’

Prende i guanti e il casco…ermione si alza…lo accompagna alla porta…gli dice ‘ciao…ci sentiamo domani…’

 

Lui la guarda…si avvicina…

Ermione sente distanze infinite…e tempi che scorrono…

Lui si china (ermione è bassina)

…e le dà un bacio sulla guancia.

 

Ermione dice…

no. Non dice nulla…lo guarda uscire.

 

Si tocca la guancia.

Che lei lo sa…adesso sì che è rossarossissima…

 

Ermione pensa ‘ma quanti anni ho?’

k. haring

| 22:24 | commenti (11)

Stringi lorso e lui...

Stringi l’orso e lui stringe te,
è così dolce stare con te.
Lentamente il sonno verrà
ed il tuo amico ti proteggerà.
Ninnananna dormi nell’amoroso mare
Ninnananna dormi e ti senti già dondolare.

Gira il cielo e dondola stella,
ma chi ti ha fatto così bella?
Hai nel cuore le stelle e la luna,
il tuo destino e la tua fortuna.


Ninnananna dormi nell’amoroso mare
Ninnananna dormi e ti senti già dondolare.

Gira il cielo e dondola stella,
ma chi ti ha fatto così bella?
Stringi l’orso e lui stringe te,
è così dolce la vita con teStringi l’orso e lui stringe te,
è così dolce stare con te.
Lentamente il sonno verrà
ed il tuo amico ti proteggerà.
Ninnananna dormi nell’amoroso mare
Ninnananna dormi e ti senti già dondolare.

Gira il cielo e dondola stella,
ma chi ti ha fatto così bella?
Hai nel cuore le stelle e la luna,
il tuo destino e la tua fortuna.


Ninnananna dormi nell’amoroso mare
Ninnananna dormi e ti senti già dondolare.

Gira il cielo e dondola stella,
ma chi ti ha fatto così bella?
Stringi l’orso e lui stringe te,
è così dolce la vita con te

almamegretta







































| 15:18 | commenti (6)

marzo 14 2004

(...)  La rea...

(...)  La realtà è un sogno.Se sogniamo
che la pietra è pietra, questo è la pietra.
Ciò che scorre nei fiumi non è acqua,
è un sognare, l'acqua, cristallina.
La realtà traveste
il sogno, e dice:
"Io sono il sole, i cieli, l'amore".
Ma mai si dilegua, mai passa,
se fingiamo di credere che è più che un sogno.
E viviamo sognandola (...)

p. salinas

gli occhi ancora disabituati alla luce...esco dal cinema con mani piene di emozioni reali

ancora negli occhi...l'acqua e l'albero... un prato di asfodeli gialli e un abbraccio immerso e immenso...

big fish

'papà...non è vero?' 'abbastanza...'

 










| 22:50 | commenti (8)

cambiamo registroqu...

cambiamo registro…qui ci vuole una sferzata di vento gelido

un colpo bislacco…

ci vuole…una carta che gira e lascia basiti

ci vuole una voce stentorea e un colpo di freni…

 

 

mublemuble…

e che ci inventiamo…?

 

sono qui ferma davanti al mio mare…

le onde davanti…la pineta alle spalle…

mublemuble

che si fa?

 

mi mordicchio il labbro e guardo in alto di lato…

 

velocevelocissima stacco…

chiudo gli occhi…tutto nero

li riapro felici…

macchia di rosso…sfocato…

ci vuole del fuoco…

qualcuno ha del fuoco?

 

ah ecco

ecco

eccomi

eccolo

il mio nastro

è tornato!!!

 

è sempre più rosso…

e risosorrido

 

un ultimo sguardo…

…si…c’è musica adesso dentro il mio nastro

 

un ultimo sguardo…dietro la spalla sinistra…

sulla destra riposa una lucertola stanca

 

e lo so lo so

incomprensibili le mie parole rotolano

come i miei sorrisi

 

un ultimo sguardo…

ed eccomi…

sono già altrove…

| 15:11 | commenti (2)

.che bel musetto c...

….’che bel musetto che hai’…

ho 15 anni…gli occhi imploranti e felici.

il suo dito che gioca tra la punta del naso e le labbra

 

…’che bella che sei’…

alzo il dito…lui mi guarda sorpreso…ed io.... ‘immagino tu voglia dire bellabellissima…’

‘certo…’ sul sorriso

 

15 anni…’e il cuore pieno di paura’…

nei tuoi occhi…un grumo di dolore mai sciolto…

un sorriso alla stazione…

un grumo nero di dolore che strazia.

 

15 anni…e i sorrisi spuntano come margherite…

15 anni…è amore…labbra morsicchiate…

è non dover dire domani…chè è troppo lontano il domani…e il sempre...?!

il sempre è il presente.

 

e le tue mani son belle…

 

e adesso…mentre le curve scorrono veloci … larghe come anse di un fiume….

sento il respyro leggero dei miei trentanni…sento che sale…

e sa di onde e di mare…e sa di te…

che a 15 anni hai soffiato morbido vento tra i miei capelli…

...al di là delle nuvole...

| 00:14 | commenti (2)

marzo 13 2004

Come in un sogno,
l'amore viene con passi silenziosi

tagore

w. ronis

| 10:47 | commenti (6)

marzo 12 2004

...respyriamo...piano piano...ricominciamo a respyrare...leggermente...

raggio di sole...e spicchio d'azzurro...

così...pianopiano...con calma

...un sorriso...sboccia...leggero...come petalo di mandorlo...

bret's collection...

 

| 09:46 | commenti (12)

mi sono addormentata...

mi sono addormentata e svegliata tra parole...felice...

ho fatto tardi...e ho corso in una roma piena di luce e primavera rosa e rossa...

è venerdì...

avrei voluto scrivere e rideresorridere...gioire...come sempre...della mia vita bislacca e amata...

ma scusate...

oggi.

no.

| 08:59 | commenti (1)

marzo 11 2004

foto di boubat

Ah immensità di pini, rumore d'onde che s'infrangono,
gioco lento di luci, campana solitaria,
crepuscolo che cala sui tuoi occhi, bambolina,
conchiglia terrestre, in te la terra canta!

Cantano in te i fiumi e la mia anima li insegue
come tu vuoi e laddove a te piace.
Indicami la strada sul tuo arco di speranza
e libererò delirante il mio stormo di frecce.

Sto vedendo intorno a me la tua cinture di nebbia
e il tuo silenzio incalza le mie ore braccate,
ed è in te, nelle tue braccia di pietra trasparente,
che ancorano i miei baci e la mia umida ansia si annida.

Ah la tua voce misteriosa che l'amore colora e piega
nel tramonto che risuona e muore!
Così nelle ore profonde sui campi ho visto
Piegarsi le spighe nella bocca del vento

p. neruda

| 15:01 | commenti (6)

marzo 10 2004

ho parcheggiato lon...

…ho parcheggiato lontanolontanissimo dalla mia casarosada stasera…avevo bisogno di calmarmi camminando.

L’adrenalina ancora alta… di quelle luci rosse…che mi tagliano la strada.

 

E adesso…sono ancora qui…tirata ancora una volta per i capelli da questa mia fortuna sfacciata.

 

mi tremano ancora le mani…mentre cammino…passodopopasso…lentamente…la sciarpa rossa a tenermi stretta e la borsa e il pc a tracolla.

Le mani in tasca.

La testa bassinabassina

 

…senso di inadeguatezza infinita. Per questa fortuna che mi accompagna sempre.

 

e il pensiero…rotolato su quelle luci rosse ed improvvise…dopo una curva…va a quest’estate…a quella notte di luglio…

alla mia macchina rossarossissima che rotola feroce e veloce e lascia a terra i birilli delle mie sicurezze…

ai miei occhi incoscienti…subito.

e smarriti. Dopo

 

…e la vedo…la vedo ancora…la mia incapacità assoluta di parlare. E sudare. E piangere.

 

L’impossibilità di chiudere gli occhi. Per non sentire quel sibilo…come proiettile…quella voce che mi chiama…e il mio nome spezzato…nella paura

 

…e in un attimo tutte le parole non dette…e le cose da fare…da gridare…da indossare…da ridere…da mordere…

rimangono lì…sull’asfalto.

 

Le vedo ancora…sono tutte lì…sparpagliate come i pezzi di questa macchina…

 

Ed ecco…le luci lampeggianti…la voce di un amico accorso e preoccupato…la mia voce asciutta.

 

I miei occhi spalancati. Fermi. Opachi.

 

.

 

 

per questo ermione corre…perché da allora… tutto il tempo è  regalo…

 

.

 

e adesso...che ho scritto...mi sento molto molto meglio...

| 22:20 | commenti (8)

lart_tuffomi sento sospesa...così...in quest'attimo...

...lartigue...

| 18:21 | commenti (3)

rubato a nic... Il ...

rubato a nic...

Il tuo nome è una rondine nella mano

il tuo nome è un ghiacciolo sulla lingua

Un solo unico movimento delle labbra

Il tuo nome sono cinque lettere

Una pallina afferrata al volo

un sonaglio d'argento nella bocca

Un sasso gettato in un quieto stagno singhiozza

come il tuo nome suona

Nel leggero schiocco degli zoccoli notturni

il tuo nome rumoroso rimbomba.

E ce lo nomina lo scatto sonoro

del grilletto contro la tempia

Il tuo nome ah non si può!

il tuo nome è un bacio sugli occhi

sul tenero freddo delle palpebre immobili

il tuo nome è un bacio dato alla neve

Un sorso di fonte, gelato,turchino

Con il tuo nome il sonno è profondo.

Marina Cvetaeva

| 13:48 | commenti (3)

marzo 9 2004

.salti veloci di pe...

….salti veloci di pensieri…

ho appena letto il post di netta…ossimoro…e la mente ha deviato sulle figure retoriche…

e…

allora non ho potuto non pensare ai banchi di scuola…e alle facce maliziose e incerte di fronte a parole come sineddoche…o chiasmo (non so perché…mi viene sempre in mente un ‘chiasmo filosofale’….mah…misteri….)

e …alla litote…

alla sinestesia (chè è quella che sento poi più mia…sensazioni inconciliabili…per sempre insieme in un’emozione nuova…)

 

…e poi arrivo inevitabilmente alla metafora…e qui…

qui…non posso non ridere ognivolta…e giuro…ogni volta non posso non pensare al ‘postino di neruda’…

 

…e allora…eccolo…ne vedo la costa sporgere tra i miei libri arruffati…lo tiro fuori…lo apro…regalo di mio padre…

e ricordo ancora la mia faccia incuriosita…e avida di leggere…

e dove è?

…si adesso lo trovo…

ecco…questo è il passo…che, raccolta ogni mia ansia… mi porta.sempre. inevitabilmente.il sorriso.

E stasera ho tanta voglia di rideresorridere…

 

‘la trovò nella stanza esposta al vento autunnale, lo sguardo incalzato dall’obliqua luna piena, la penombra soffusa sulla coperta, il respiro affannoso.

“che fai”, le domandò.

“sto pensando”

un brusco colpo della mano azionò l’interruttore e la luce aggredì il suo volto assente.

“se stai pensando, voglio vedere che faccia fai quando pensi”. Beatriz si coprì gli occhi con le mani. “e con la finestra aperta in pieno autunno!”

“è la mia stanza, mamma”.

“però i conti del medico li pago io. Parliamoci chiaro, figlia. Chi è?”

(…)

“cosa ti ha detto?”

Beatriz aveva la parola sulla punta della lingua, ma la guarni per alcuni secondi di calda saliva.

“Metafore”

La madre si aggrappò alla boccia d’ottone del letto rustico, stringendola fino a convincersi che avrebbe potuto liquefarla.

(…)

“che ‘metafore’ ti ha detto?”

“mi ha detto…mi ha detto che il mio sorriso si espande come una farfalla sul mio volto”

“e poi?”

“beh…quando mi ha detto così, io ho riso”

“e allora?”

“e allora ha detto una cosa del mio riso. Ha detto che il mio riso era una rosa, una lancia che si sfila, un’acqua che prorompe. Ha detto che il mio riso era un’onda d’argento repentina”

(…)

“anche lui mi guardava. E poi ha smesso di guardarmi negli occhi ed è stato un bel pezzo a guardarmi i capelli, senza dire niente, come se stesse pensando. E allora mi ha detto ‘non mi basta il tempo per celebrare i tuoi capelli, uno per uno devo contarli e celebrarli’”

La madre si alzò in piedi e incrociò le palme delle mani davanti al petto, orizzontali come le lame di una ghigliottina.

“figlia mia, non dirmi altro. Siamo di fronte a un caso molto pericoloso.” (…)

a. skarmeta

| 23:07 | commenti (8)







| 20:20 | commenti (1)

(...)E come il vento...

(...)E come il vento
odo stormir fra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando
(...)

g. leopardi




| 14:02 | commenti (5)

Di che colore sono...

Di che colore sono oggi?

Ieri ero blu

Blu notte

Blu di una notte ricoperta di polvere di stella

 

Oggi invece…non lo so

 

Mi sono addormentata tarditardissimo sul sorriso

E mi ha tenuta stretta…non abbandonandomi al mattino

 

E adesso?

Adesso me ne sto qui tranquillatranquilla

A cercare le mie parole

ma sento solo musica…

 

Buongiornobuongiorno

 

| 09:55 | commenti (8)

marzo 8 2004

E' come a un uomo battuto dal vento,

accecato di neve-intorno pinge

un inferno polare la città-

l’aprirsi, lungo il muro, di una porta.

Entra. Ritrova la bontà non morta,

la dolcezza di un caldo angolo. (....)

Torna

egli alla strada, anche la strada è un’altra.

Il tempo al bello si è rimesso, i ghiacci

spezzano mani operose, il celeste

rispunta in cielo e nel suo cuore. E pensa

che ogni estremo di mali un bene annunci.

U. SABA

foto di lartigue

| 06:53 | commenti (12)

marzo 7 2004

mmm...secondo me...ce la posso fare

sisisisi...

ce la posso fare!!!!!!

lart_sedie

foto di lartigue

| 19:51 | commenti (3)

già mattinosi ...

È già mattino…si… luce fuori, tra le tende

 

E il mio risveglio è molle…

E non penso che al mio sogno…

 

Sogno strano di musica e parole.

 

Per ciò stesso indefinito e strano. Trovato dietro un angolo

Improvviso e inaspettato…

 

E sono ancora acqua e il mio respiro è vento

 

Ma è di nuovo giorno…

E sollevo le mie mani…

 

Ma è di nuovo giorno…

E disegno il mio sorriso  su questa notte...

 

G. Mille volte buona notte !

R. Mille volte cattiva, senza la tua luce !
Amore va verso amore
come gli scolaretti
Scappano dai libri, ma amore lascia amore
Con gli occhi tristi con cui vanno a scuola

G. Psst, Romeo, psst ! O Avessi
La voce d'un falconiere per richiamare indietro
Questo falco gentile ! Rauco è il prigioniero
E non posso parlare ad alta voce, ché altrimenti
Romperei la caverna in cui giace Eco
E renderei la sua aerea lingua più rauca
Della mia a furia di ripetere "Mio Romeo" !

R. E' la mia anima che chiama il mio nome.
Nella notte la lingua degli amanti ha
un dolce
Suono d'argento, come una musica
Dolcissima
per le orecchie che la ascoltano.

G. Romeo !

R. Falchetto mio !

G. A che ora debbo mandare da te domani ?

R. Alle nove.

G. Non mancherò. Sono vent'anni fino
ad allora.
Ho scordato perché ti ho richiamato.

R. Fammi star qui finché non lo ricordi.

G. Lo scorderò se tu rimani qui, ricordando
Quanto amo la tua compagnia.

R. E io rimarrò, per farti scordare ancora,
Scordando ogni altra cosa
tranne questa.

G. E' quasi mattina. Ti vorrei già andato.
Ma non più lontano dell'uccellino di un birbante
Che lo lascia saltellare lontano dalla sua mano
Come un povero carcerato nelle sue catene
E con un filo di seta lo ritira indietro,
Amante geloso della sua libertà.

R. Fossi il tuo uccellino

G. Lo vorrei anch'io, dolcezza. Ma ti ucciderei
Con troppe carezze. Buona notte, buona notte !
Separarsi è un dolore così dolce che direi
Buona notte finché non fosse
domani.

Esce G.

R. Dimori il sonno sui tuoi occhi e la pace
Nel tuo petto ! Fossi io sonno e pace
Per riposare così dolcemente !
Il mattino
Dall'occhio grigio sorride alla notte
Corrucciata, tracciando strisce di luce
Sulle nuvole d'oriente, e l'oscurità maculata
S'allontana come un ubriaco dal sentiero diurno
Scavato dalle ruote del Titano.
w. shakespeare




































































| 13:26 | commenti (3)

Embrace me, my sweet embraceable you
Embrace me, you irreplaceable you

Just one look at you
My heart grew tipsy in me
You and you alone
Bring out the Gypsy in me

I love all the many charms about you
Above all, I want my arms about you

Don't be a naughty baby
Come to mama, come to mama do
My sweet embraceable you

{instrumental interlude}

I love all the many charms about you
Above all, I want my arms about you

Don't be a naughty baby
Come to mama, come to mama do
My sweet embraceable you

Gershwin

| 06:11 | commenti (2)

  ci sono n...

 

…ci sono notti…come questa…che il dolore rosso  torna a bussare…

e io non rispondo…e lui bussa più forte.

Perché?

 

Perché non puoi lasciare che io pianga così…semplicemente…guardando il cielo e le mie mani vuote…?

 

Si !...son vuote le mie mani.

 

E sono fredde…come le mie guance asciutte.

 

Non ci sono colori in queste notti

…solo la linea rossa del dolore…

che apre in testa una lesione…

che segna in testa una lesione

 

e mi sento così…con gli occhi puntati sopra il mondo…come spilli.

 

…e questo pianto secco mi scuote come vento…

come urlo nero e muto

 

…e non c’è nulla.

Proprio nulla.

| 01:07 | commenti (1)

marzo 6 2004

...cazzarola...s'è fatto proprio tardi...devo scappare.

ma non avevi la febbre?

ma  a 36.7  è passata....no?!

foto di m. resnick

| 19:26 | commenti (2)

Eppure deve esistere...

Eppure deve esistere una calligrafia delle passioni. Un segno più morbido, una coda della croma che scende di troppo, uno svolazzo di pausa, quella che vale un quarto, una pressione più forte del pennino, quasi un graffio, un oltraggio a quella carta spessa, lanosa, che un tempo si usava per scrivere musica. Si deve pur trovare un barlume di esitazione, la follia di un Presto con fuoco; il restringersi dell'inchiostro in quel breve spazio della pagina, come volesse comprimere il tempo, farlo stare tutto tra quelle righe esitanti e quegli spazi irregolari: cascate di note, le chiamano; gocce d'acqua, qualche volta.

R. Cotroneo

| 17:04 | commenti (1)

Tentativi 1) m...

Tentativi…

1)

…mi tocchi la fronte?

È calda vero?!...

Ho la febbre. Vero?

No!

2)

Sguardo implorante…e sbattito di ciglia…

…hey…che hai?...con quegli occhioni rossirossi…

..ho la febbbreee…

su dai…fammi sentire…

porgo la fronte…e tendo il collo…

posso?

Puoi puoi…devi

Scusa…ma con la mano non me ne accorgo…

(nooo…proprio come mamma…) e mi si posano due labbra sulla fronte…

mmm…no…sei fresca…

ah…

e a testa bassabassina me ne vò…

…………………………………………………………………………..

vabbè…adesso raccolgo il nastro rosso e me lo lego in fronte…e ci scrivo sopra HO LA FEBBRE…anche se il termometro segna 36.7 …

ufff…

e guardo fuori e si intravede la primavera…

mmm…mmm…si…si…

 

mah…speriamo che domani c’è il sole…così esco in bicicletta….

Sisisisisisi

 

E ritorno a sorridere…e penso alla salita che non riesco mai a finire...

Al fango sulla schiena…e alle cadute…che mi rialzo con indifferenza…e poi con il vento in faccia inizio a ridere

sisisissisisi…domani esco in bici…

Ma non avevi la febbre?

Si, adesso…ma domani NO!

| 12:45 | commenti (7)

marzo 5 2004

Il mio segreto è una...

Il mio segreto è una memoria che agisce a volte per terribilità. Isolata, immobile, sul punto di scattare, sto al centro di correnti vorticose che girano a spirali in questa stanza dove i miei cento orologi sgranano battiti diversi in diversi timbri. Se alzo il capo li vedo fiammeggiare, e ad ogni tocco di fuoco corrisponde un’immagine. Sempre sono trascinata fuori di me dalla tempesta di vivere. Che cosa è il tempo, e perché deve considerarsi passato?

Fino a quando viviamo esiste un solo tempo, il presente.

Maria Bellonci Rinascimento privato

| 18:36 | commenti (10)

...è venerdì....

| 11:47 | commenti (11)

marzo 4 2004

lart_marefoto di lartigue...

(lo so lo so...sto diventando monofotografa...ma mi piace così tanto...)

...sono uscita dall’ufficio velocevelocissima…

soddisfatta di uscire prima delle 20…wow…

 

….è un evento che esca lasciando ancora qualcuno…

ma…stasera…il ravvreddore fortefortissimo….e la tristezza inclusa nel prezzo (prendo sempre pacchetti all inclusive…così poi non ho brutte sorprese)

 

…mi hanno spinto a questo gesto quasi goliardico…infantile…

prendo le chiavi della macchina e il telefono…e via…casacasetta stasera arrivo presto….

 

Non ho neanche da giocare a flipper stasera…che traffico non ce n’è per nulla nulla

 

E…mentre le mie curve scorrono…dico, al telefono,

‘non so… è come se avessi perso rabbia…non la grinta…proprio la rabbia...

Mi scopro imprecisa….riesco a sbagliare senza più farmene un senso di colpa…

Riesco a sbagliare e riderci sopra...’

Scopro giorno dopo giorno…di essere come gli altri…non sola e trafitta da un raggio di sole…ma con un raggio di sole da spartire…da spartire e condividere... con te…anche con te...che sei come me...’

 

…e mentre queste parole diventano vibrazioni e corrono altrove….sospese nel silenzio…

 

io arrivo a casacasetta…

un sorriso di stupore mi sboccia sulle labbra…noooo…parcheggio libero proprio davanti al cancello ….’ma noon ci posso credere!!!!’

…e trai miei riccioli neri…inizio già a pensare…mmm…stasera ci vuole qualcosa di buono…sisisi…di buonobuonissimo…

ripeto così…i gesti meccanici...tolgo la chiave dal quadro…stacco l’auricolare ‘hey…aspetta che rimango in linea…asp…asp…’…e tendo la mano verso la borsa…

 

cerco a tastoni…sicuri…

la borsa…

la borsa?!

La borsaa!!!

Dov’è la borsa?

No.

No.

No.no.no.

Un’immaginericordo….veloce e carica di significati come ispirati da una madeleine nel the…la vedo…vedo la mia mano…stamattina….la vedo che prende la borsa e l’infila nel cassetto…e il pensiero…’così non me la dimentico…’

Vabbè…va…se voglio entrare in casa…non mi rimane che tornare in ufficio…

…e mi arrabbio? No…per nulla…ci ridosorrido…

| 23:39 | commenti (7)

lo so...è molto lunga e molto triste...ma oggi ermione ha gli occhi febbricitanti...e un pò tristi...

...e niente...si sente un pò senza 'quella carta così alta e da sballo'...

 

 

CANZONE DELLO SCONOSCIUTO

 

E' vero che tutti gli uomini che hai conosciuto

Eran giocatori che dicevano di averne abbastanza

Di giocare ogni volta che davi loro un riparo.

Lo conosco, quel genere di uomini,

E' difficile tenere le mani di qualcuno

Che le alza soltanto per arrendersi,

Che le alza soltanto per arrendersi.

 

E raccogliendo tutti i jolly che si è lasciato dietro

Scopri che non t'ha lasciato molto, neanche una risata.

Come ogni giocatore, stava cercando quella carta

Così alta e da sballo

Da non dover più giocare un'altra mano;

Era solo un altro Giuseppe in cerca d'una mangiatoia,

Era solo un altro Giuseppe in cerca d'una mangiatoia.

 

E poi, sporgendosi dal tuo davanzale

Un giorno ti dirà che sei stata tu

A schiantarlo col tuo amore, col calore, col rifugio.

E tirando fuori dal portafogli

Un vecchio orario del treno, dirà,

"Te l'avevo detto quand'ero arrivato, che ero uno sconosciuto,

Te l'avevo detto quand'ero arrivato, che ero uno sconosciuto."

 

Ma ora un'altro sconosciuto sembra

Desiderar d'ignorare i tuoi sogni

Come fossero sulle spalle d'un altro.

Quell'uomo lo hai già visto, il suo braccio d'oro a distribuir carte,

Ma ora c'è ruggine dal gomito alle dita,

E vuole barattare la mano che gioca con un riparo,

Vuole barattere il gioco noto con un rifugio,

Vuole barattare il gioco noto con un rifugio.

 

E tu detesti vedere un altro uomo stanco

Posare le sue carte,

Come se abbandonasse per sempre il sacro gioco del poker.

E mentre dice di voler mettere i suoi sogni a dormire

Ti accorgi che c'è una strada maestra

Che s'aggroviglia come fumo sopra la sua spalla,

Che s'aggroviglia come fumo sopra la sua spalla.

 

Gli dici d'entrare e di mettersi a sedere,

Ma qualcosa ti fa voltare:

La porta è aperta e non puoi chiudere il rifugio.

Provi con la maniglia dalla parte della strada,

Si apre, non aver paura,

Sei tu, amore mio, sei tu ora la sconosciuta,

Sei tu, amore mio, sei tu ora la sconosciuta.

 

Bene, ti stavo aspettando, ero sicuro

Che ci saremmo incontrati tra i treni che aspettiamo,

E credo che sia tempo di prenderne un altro.

Cerca di capirmi, non ho mai avuto la mappa del tesoro

Per arrivare al cuore di questa o quella cosa.

E se ti parla in questo modo, non sai che cerchi,

Se ti parla in questo modo, non t'importa cosa cerchi,

Se ti parla in questo modo, non t'importa cosa cerchi.

 

Vediamoci domani, se ti va,

Sulla spiaggia, sotto il ponte

In costruzione sotto il ponte senza fine.

E quando lascia quel binario per un vagone letto riscaldato

Capisci che sta reclamizzando solo un altro rifugio

E capisci che non era mai stato uno sconosciuto,

E dici, "Va bene, il ponte o qualche altro posto oltre",

E dici, "Va bene, il ponte o qualche altro posto oltre".

 

Raccolti tutti i jolly che s'è lasciato dietro,

Scopri che non t'ha lasciato molto, neanche una risata.

Come ogni giocatore, stava cercando quella carta

Così alta e da sballo

Da non dover più giocare un'altra mano;

Era solo un altro Giuseppe in cerca d'una mangiatoia,

Era solo un altro Giuseppe in cerca d'una mangiatoia.

 

E poi, sporgendosi dal tuo davanzale

Un giorno ti dirà che sei stata tu

A schiantarlo col tuo amore, col calore, col rifugio.

E tirando fuori dal portafogli

Un vecchio orario del treno, dirà,

"Te l'avevo detto quand'ero arrivato, che ero uno sconosciuto,

Te l'avevo detto quand'ero arrivato, che ero uno sconosciuto."

cohen&deandrè

foto di brassai

 

| 14:40 | commenti (7)

marzo 3 2004

ma insomma!...nessuno che mi prenda in braccio?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

...ha ragione speedo...è così difficile farsi capire...uff

p.s. questo è un POST SPERIMENTALE...nasce in TANDEM...tra me e RESPYRO...lui ha scelto l'immagine...io ho srotolato due parole...suggeritemi anche dallo speedopensiero n. 14...e così...praticamente...non ho fatto nulla...

 

| 22:50 | commenti (10)

balliamo?

foto di lartigue... ;))

| 09:51 | commenti (10)

marzo 2 2004

guidavo e ridevoco...

…guidavo e ridevo…come una scema…da sola.

Mi mordevo il labbro e ridevo.

‘boscalegna’

ma che vuol dire?

E come faccio a spiegarvelo…

Nono…nessuna forma dialettale o gergale…solo una delle mie sinapsi in corto circuito

 

Stavo pensando …”cosa scrivo…boscaiolo o taglialegna?” una scarica elettrica è partita ed è nato il “boscalegna”…..

 

Mi capita…ogni tanto…soprattutto quando son felice…che qualche sinapsi parte…e non ricordo poi più nulla.

 

Come quando ragazzina…sentii le mie labbra muoversi e dire ‘t’amo’

Ancora la ricordo quella sensazione di impotenza…sentire le labbra che si muovono…si aprono…si tendono…soffiano…

Ed io NON sento nessun suono…

E nello stesso istante il senso d’impotenza…e l’ilarità folle di uno che pensa ‘cazzarola…lo sto facendo…ommioddioommioddio…l’ho fatto!’

La meraviglia.

Meraviglia di me stessa…

…come la prima volta che mi buttai nel vuoto…

 

…è come se le sensazioni…più veloci dei pensieri…lampeggiassero abbaglianti nel buio…e sorpassassero…d’un fiato…la ragione.

un attimo…e le luci rosse…sono già dietro la curva…

 

e il mio labbro rosso mordicchiato…

e torturato…

per tutte le volte che ha iniziato a muoversi da solo…tremantetremebondo…

timido sotto un viso rosso…e gli occhi fermi che cercano di recuperare dignità…

gli occhi lanciati lontano…

 

e tu che non mi vedi.

 

ed io che sono qua…

| 22:52 | commenti (8)

marzo 1 2004

...stasera...ho vogl...

...stasera...ho voglia di rosso e di viola...di un morso e di uno strappo...

 

 

 

La mia tavola la mia carta la mia macchina da scrivere

I miei abiti son tutti insanguinati

Sono insanguinati i marciapiedi

Delle città dove sono passato

Le tracce delle mie mani sui muri sono di sangue

Ho lacerato

La camicia sul petto

E il mio cuore lo stiamo divorando

(…)

scrivimi delle lettere telegrafami telefonami

dimmi vengo vengo vengo

(...)

nazim hikmet

| 22:30 | commenti (9)

ho le mani freddefreddissime stamattina...e pioggia&neve tra i capelli...e il mio sorriso rossorosso tra le labbra e le guance rosa...

(…)

fa fresco.

Una freschezza

Come mani di bimbo infreddolito.

Hai voglia di afferrarla tra le palme

Per riscaldarla

Nazim Hikmet

immagine di robert bresson

| 10:05 | commenti (9)