Immenso e rosso
Sopra il Grand Palais
Il sole d'inverno viene
E se ne va
Come lui il mio cuore sparirà
E tutto il mio sangue se ne andrà
Se ne andrà in cerca di te
Amore mio
Bellezza mia
E ti ritroverà
In qualunque posto tu stia.
j. prevert
| 18:25
| commenti
strane giornate...st...
strane giornate...strane e bellissime mattine...
oggi c'è un cielo bellissimo...pieno di nuvole allegre...e arrivo al lavoro con lo stereo a palla...e la guida a squarciagola...
e il dubbio amletico...ufficio o mare?
...ma vabbè...resisto ancora..e vado in ufficio...tanto...c'è qualcuno che mi aspetta con il cappuccino in mano
e qualcun altro che mi guarda con il sorrriso ...scuote la testa...e dice 'hey...devi dormire di più'...
e andiamooooooo
| 11:11
| commenti (8)
febbraio 17 2004
...e adesso corro a ...
...e adesso corro a casa...ho finito tutto quanto...e sono stancastanchissima...ma soddisfattasoddisfattissima...e ovviamente...BELLISSSSIMAAAAAAAAAAA
| 20:13
| commenti (9)
Portami il girasole ...
Portami il girasole ch'io lo trapianti
nel mio terreno bruciato dal salino,
e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti
del cielo l'ansietá del suo volto giallino.
Tendono alla chiarità le cose oscure,
si esauriscono i corpi in un fluire
di tinte: queste in musiche. Svanire
é dunque la ventura delle venture.
Portami tu la pianta che conduce
dove sorgono bionde trasparenze
e vapora la vita quale essenza;
portami il girasole impazzito di luce
e. montale

| 20:12
| commenti
sono in grande diffi...
sono in grande difficoltà...devo consegnare due lavori entro mezzogiorno...sono in ritardo...ho sonno.
ho dato appuntamento alle otto...e sono arrivata alle nove meno dieci...
ieri sera non avevo sonno e sono andata a dormire alle 2...e ho visto 'mr ibraim e i fiori del corano'...e mi sono addormentata con il sorriso...
ho troppe cose da fare...e vorrei scappare e andare al mare.
oggi.
che il tempo è primavera...
oggi.
che ho il sole in faccia...e non voglio sentire parlare di altro se non di me...e di te.
oggi.
che son io.
| 10:33
| commenti (3)
febbraio 16 2004
vi va di fare un giro...sulla mia giostra?
io mi sto divertendo un 'casinooooooo'....

foto di erwitt
| 14:14
| commenti (4)
Angiolina alle sei d...
Angiolina alle sei di mattina s’intreccia i capelli con foglie d’ortica
ha una collana di ossi di pesca la gira tre volte intorno alle dita
ha una collana di ossi di pesca la conta tre volte in mezzo alle dita.
Mia madre ha un mulino e un figlio infedele
gli inzucchera il naso di torta di mele
mia madre e il mulino son nati ridendo
volta la carta c’è un pilota biondo
pilota biondo camice di seta
cappello di Volpe sorriso d’atleta.
Angiolina seduta in cucina, che piange che mangia insalata di more
ragazzo straniero ha un disco d’orchestra che gira veloce che parla d’amore
ragazzo straniero ha un disco d’orchestra che gira che gira che parla d’amore.
Madamadorè ha perso sei figlie
tra i bar del porto e le sue meraviglie
Madamadorè sa puzza di gatto
volta la carta e paga il riscatto
paga il riscatto con le borse degli occhi
piene di foto di sogni interrotti.
f. de andrè
| 10:04
| commenti (2)
febbraio 15 2004
sono in un periodo d...
sono in un periodo di profonda astrazione.
…ho voglia di colori. è verò…sarà che è più di un mese che manco da casa…
e l’azzurro blu del mio mare sta sbiadendo nel mio ricordo…che non vedo il verde e il giallo dalla mia finestra…
sarà che a volte la realtà fa un po’ paura…perché la cerchi e lei si nega…
e allora dici urli ‘cazzo!’…ma non risolvi niente…
e allora voglio una tela dove lanciare i miei colori…per sbatterli in faccia a tutti e riprendere il cammino…e dire ‘ ecco…son io, son qua’
e poi però manca la chiave del discorso…dove sei? perché non posso fare a meno di te?
perchè le tue parole non mi bastano mai? perchè? perchè?
che senso ha tutto ciò…che senso ha?
e allora rincorro la mia strada e spero in un angolo…un angolo oscuro…che non vedo cosa c’è dietro…
e invece no…tutta pianura…nessuna nebbia…nessuna curva…
e il mio nastro avanti…e io lo inseguo…
e non c’è senso…solo parole…
e non c’è rosso…
e non c’è giallo…
e non c’è azzurro…
fatemi urlare…fatemi piangere!

j. pollock
| 18:49
| commenti (5)
mmm...è domenica...m...
mmm...è domenica...mmm...nulla di speciale da fare...o meglio, dovrei 'fare i mestieri' ma non ne ho voglia...nononononononono
...e allora?...mi reimmergo nel mio libro...sisisisisisisisisiisisisisi
con il vago piacere di chi si chiede 'ma starò perdendo tempo?'
(non nel leggere il libro...ma nello svegliarmi a quest'ora...mah!!)
Alice sospirò seccata, e disse: - Ma credo potresti fare qualche cosa di meglio che perdere il tempo, proponendo indovinelli senza senso.
- Se tu conoscessi il tempo come lo conosco io, - rispose il Cappellaio, - non diresti che lo perdiamo. Domandaglielo.
- Non comprendo che vuoi dire, - osservò Alice.
- Certo che non lo comprendi! - disse il Cappellaio, scotendo il capo con aria di disprezzo - Scommetto che tu non hai mai parlato col tempo.
- Forse no, - rispose prudentemente Alice; - ma so che debbo battere il tempo quando studio la musica.
- Ahi, adesso si spiega, - disse il Cappellaio. - Il tempo non vuol esser battuto. Se tu fossi in buone relazioni con lui, farebbe dell'orologio ciò che tu vuoi. Per esempio, supponi che siano le nove, l'ora delle lezioni, basterebbe che gli dicessi una parolina all orecchio, e in un lampo la lancetta andrebbe innanzi! Mezzogiorno, l'ora del desinare!
(«Vorrei che fosse mezzogiorno,» bisbigliò fra sè la Lepre di Marzo).
- Sarebbe magnifico, davvero - disse Alice pensosa: - ma non avrei fame a quell'ora, capisci.
- Da principio, forse, no, - riprese il Cappellaio, - ma potresti fermarlo su le dodici fin quando ti parrebbe e piacerebbe.
- E tu fai così? - domandò Alice.
Il Cappellaio scosse mestamente la testa e rispose: - Io no. Nel marzo scorso abbiamo litigato...
l. carroll
| 11:18
| commenti (4)
febbraio 14 2004
ma vi capita mai di ...
ma vi capita mai di aprire un libro e innamorarvi subito?...alla terza o quarta pagina...essere ormai in balia delle parole. di vedere toccare immaginare...
da non sentire neanche i rumori...giù nella strada...e non riuscire neanche più a ricordare dove sei...frastornata. immersa. sommersa
proprio come un innalzarsi dal grigiore della notte
stasera...mi immergo...
poi però devo risalire...ogni tanto una boccata d'ossigeno...un respyro...per non perdermi e rischiare di non più risalire...
dapprima innalzatosi dal grigiore della notte

Dapprima innalzatosi dal grigiore della notte
Poi pesante e prezioso
e reso forte dal fuoco
Di sera pervaso da Dio e curvato.
Infine etereo avvolto di blu,
si libra su campi innevati,
verso cieli stellati
di paul klee
colori e parole
| 21:59
| commenti (4)
...mi voglio beneog...
...mi voglio bene…oggi…mi voglio proprio bene.
e allora niente lavoro…niente parole…
solo musica e vibrazioni…
…accoccolata…sul mio divano.
nessuna paura…nessuna particolare ansia. tutto tranquillo…come l’acqua del fiume…che scorre scorre…e porta via tutto…
si…si…sasso di un fiume mi sento stasera…senza spigoli e ben levigato…
ma pieno di luce…
…
ogni tanto un lampo…un ricordo…dietro ad un vetro…
….
‘non mi guardare così?’
‘perché come ti guardo?’…e io lo sapevo…lo sapevo che eri a disagio…
che i miei occhi avevano profondità irraggiungibili per te.
ma non volevo aiutarti. no.
troppo semplice per me volgere altrove lo sguardo. posarlo sui cumuli di vestiti e libri…della mia anima…sul planisfero che avremmo dovuto attraversare…
e dirti ‘ma si…ma si…amore mio tutto a posto…sto bene’
è vero. stavo bene. ma non era abbastanza...
...e...tu lo sentivi. lo sentivi che chiusa tra le tue braccia…la mia mente correva…era già altrove.
ti sono scivolata come sabbia tra le mani…
“a me non piace il vano dizionario
delle frasi e vocaboli d’amore:
“sei mio” “son tua” “io t’amo!” “tuo per sempre”.
a me non piace essere schiavo. io guardo
la donna bella in fondo alle pupille
e le dico: “stanotte. sai, domani
è un altro giorno, nuovo e bello. vieni.
portami una follia nuova, trionfale.
all’alba me ne andrò via per cantare.”
l’anima mia è semplice. nutrita
fu dal vento salmastro e dall’aroma
resinoso dei pini. ella è segnata
dalle impronte medesime che rigano
la pelle segaligna del mio viso,
che è bello della squallida bellezza
delle fredde marine e delle dune.
(…)
così pensavo. ed ella sopraggiunse,
si fermò sulla china: erano gli occhi
rossi di sabbia e di sole.(…)
rise ad alta voce. e gettò contro me
un ciuffo d’erba e un pugno d’aurea sabbia.
poi con un balzo risalì. scomparve (…)
la inseguii da lontano. mi graffiavano
le felci il volto. insanguinai le dita,
mi lacerai il vestito.ma correvo
urlando come belva e la chiamavo
(…)
ora io giaccio anelando sulla sabbia.
ma ancora nelle mie rosse pupille
ella corre, ella ride: ed i capelli
ridono ancora, ridono le gambe,
ride al vento la veste nella corsa.
io giaccio e penso: oggi sarà notte.
domani sarà notte. rimarrò
qui finchè non l’agguanti come fiera
(…)
e non dirò: “mia. sei mia”. purchè lei mi dica:
“tua! son tua!”
aleksander blok
| 16:04
| commenti (5)
febbraio 13 2004
giornata particolare...
giornata particolare...come tutte le giornate, ultimamente...
milioni di pensieri e di emozioni che si scontrano e si confondono...e anch'io mi confondo...e adesso è squillato il telefono...e non so con chi ho parlato...'allora mercoledì...alle 15..., va bene?'...mi sono sentita dire 'Si...siii...va benissimo. la aspetto'
poi ho abbassato la cornetta.. 'ma chi era?' con chi ho appuntamento?'
Sole con luna, mare con foreste,
tutt'insieme baciare in una bocca.
s. penna

| 16:47
| commenti (9)
Andrea s'è perso s'è...
Andrea s'è perso s'è perso e non sa tornare
Andrea s'è perso s'è perso e non sa tornare
Andrea aveva un amore Riccioli neri
Andrea aveva un dolore Riccioli neri.
(...)
Occhi di bosco contadino del regno profilo francese
Occhi di bosco soldato del regno profilo francese
E Andrea l'ha perso ha perso l'amore la perla più rara
E Andrea ha in bocca un dolore la perla più scura.
Andrea raccoglieva violette ai bordi del pozzo
Andrea gettava Riccioli neri nel cerchio del pozzo
Il secchio gli disse - Signore il pozzo è profondo
più fondo del fondo degli occhi della Notte del Pianto.
Lui disse - Mi basta mi basta che sia più profondo di me.
Lui disse - Mi basta mi basta che sia più profondo di me.
f. de andrè

foto di brandt
| 09:05
| commenti (8)
febbraio 12 2004
effettivamente...mi ...
effettivamente...mi sento un pò confusa...sarà la primaverà...sarà questo raggio di sole che mi sbatte negli occhi?
sarà l'attesa di risposte a domande sempre uguali?
non so...non so...son confusa...
Saprai che non t'amo e che t'amo
perché la vita è in due maniere,
la parola è un'ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.
Io t'amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l'infinito,
per non cessare d'amarti mai:
per questo non t'amo ancora.
T'amo e non t'amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.
Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t'amo quando non t'amo
e per questo t'amo quando t'amo.
p. neruda
| 13:30
| commenti (4)
buongiorno...
avanzerò così oggi...fatevi largo...che sono belllissssssimaaaaa
(e guai a chi osi dire il contrario...)

foto di brandt
| 07:37
| commenti (7)
...sono appena rient...
...sono appena rientrata a casa...dopo una lungalunghissima passeggiata...
camminandocamminando e parlandoparlando per una roma deserta e silenziosa...
amico caro...la tua amicizia è un filo rosso del mio nastro...
ha un inizio...una data...un'ora...uno sguardo 'anche voi...qui?'
e mi piace la nostra conversazione...che riprende esattamente là dove l'avevamo interrotta ...ore.... giorni....settimane..non so più quando...e non ha importanza.
amico caro...
...e poi sono tornata a casa...alzo la cornetta del telefono e FUNZIONAAAAAA...
finalmente colore ... finalmente colore...

nicola de maria
...e sono felice...basta pocopochissimo...due parole e qualche colore...
| 01:06
| commenti (1)
febbraio 11 2004
ancora BENNI...che a...
ancora BENNI...che adoro...
- Io so come si può fare - vedi Talete, quando tu sogni ad esempio la casa della tua infanzia, la sogni fatta di pezzi diversi. C'è un pezzo della casa dei nonni, poi un corrdoio che è quello della casa di campagna, poi un salotto che non è proprio come lo ricordavi ma quasi, e dalle finestre si scorge il mare che vedevi dalla casa delle vacanze. Scendi le scale e non arrivi in cantina, ma nella cucina dove c'è tua madre che ha la coda del gatto Roccia. Il camino è quello della tua infanzia, ma molto più grande e da lì il fumo non sale in cielo, ma nella tua camera da letto, rovesciata e sghemba, e poi giù attraverso una scala a chiocciola nella carbonaia, che però è piena di grano e mele.
È tutto un po' diverso, un po' troppo colorato, un po' troppo buio, perché nei sogni e nella realtà la musica è la stessa, ma con note e strumenti diversi, ed è giusto così, perché noi che ascoltiamo siamo oggi diversi. Ma se io imparo a suonare gli strumenti che si odono nei sogni, e ricordo le note, non quelle che ascolto ogni giorno, ma quelle della notte, oltre il velo, ecco che potrò comporre la musica dei sogni. Nel momento in cui le due musiche si assomigliano, si intonano, si uniscono come le voci di un coro, ecco che in quel sovrapporsi di melodie e trascorrere di case e giardini e scale e carbonaie e camini, ecco che la tua casa sognata e il luogo ove abiti diventano la stessa cosa. Sul tavolo c'è la medicina miracolosa. Se tu riuscissi ad allungare la mano e a prenderla, potresti portarla con te, e guarire. Ma è così difficile imparare quella musica, è così forte il frastuono della realtà. Sto dicendo sciocchezze, Talete? È la febbre che mi fa delirare.
s. benni - elianto

foto di doisneau
| 14:38
| commenti (2)
ho le guance rosse come mele stasera.
…il nastro è invece amaranto di vino e risate.
…sono loro i miei uomini...
spalle su cui poggiare la testa. senza parole. senza carezze.
e sentirmi al sicuro.
…e adesso torno a casa…nessuno per strada.
roma è tutta mia...
le guance calde…e un brivido in mezzo alle spalle…
non è nulla…tranquilla…è solo il rosso del vino…
non volevo finisse…ma poi ‘basta…devi tornare a casa da sola…
di macchine ne hai già distrutta una quest’anno…’
‘ma ero sobria’….’ma non eri sola…’
‘è vero…ma adesso lo sono’
e allora scivolo la strada sotto di me…la musica…non la sento…non sento né note né parole….
solo vibrazioni…
come questo motore…mi piace guidare senza freni…scalo solo le marce…
quinta…e prima della curva…terza…il motore che gonfia...come questo mio cuore…
5000giri…poi si affloscia…ritorniamo a tremila…
quarta…e dinuovo seconda…
ne salto sempre una…di marcia…in queste notti…che mi appartengono e butto nel cielo.
‘piccola mia…’
e tendo le mani…e son vuote…
ma ho tutto…tutto.
e allora? dove nasce la rabbia ….e il pianto asciutto che mi logora l’anima, dove nasce?
dove? dove? maledizione…io ho tutto.
ma in che marcia sto?
ricordati…
voce ferma e calda…secoli fa… ‘ascolta il motore…non guardare il cambio…ascolta il motore…è lui che ti dice cosa gli serve…sei tu che puoi farlo impazzire o spegnere. ascoltalo!’
adesso scalo due marce…così lo faccio impazzire…
‘stella giocosa…’
si si giochiamo…prendimi la mano…e corriamo…parole…capriole…saltiamo.
si giochiamo…ancora. a chi tocca?

foto di cartier-bresson
| 08:32
| commenti (6)
febbraio 10 2004
in una splendida gio...
in una splendida giornata di sole...in cui le parole non bastano...son poche...son troppe
e io sorrido...immaginando...sognando...e che nessuno mi svegli...

foto di brandt
| 16:06
| commenti (1)
mattine convulse...senza il tempo di scrivere e pensare...tutto vorticosamente...e la notte è muta come il mio telefono...
il tempo...mi continua a sfuggire ed io a rincorrerlo...e a volte mi sembra di perderlo...

Tu mi domandi per sempre,
ma io non ho vita continua;
ti nutrirei di attimi soltanto.
Sono l’apparizione che dilegua,
e il tempo che intercorre fra due tappe
è una tregua a favore della morte.
Io vivo nello spazio di un amplesso:
tu stesso mi maturi senza accorgerti
sotto il tepore delle tue carezze…
ma ti confesso e credimi:
non c’è forma di donna che continui,
dentro di me, il rovescio dell’amante.
Alda Merini
| 12:17
| commenti (6)
febbraio 9 2004
...e questa è la can...
...e questa è la canzone che vorrei mi si dedicasse oggi...
anzi me la dedico da sola!!!!
Bella,
che ci importa del mondo
verremo perdonati te lo dico io
da un bacio sulla bocca un giorno o l'altro.
Ti sembra tutto visto tutto già fatto
tutto quell'avvenire già avvenuto
scritto, corretto e interpretato
da altri meglio che da te.
Bella,
non ho mica vent'anni
ne ho molti di meno
e questo vuol dire (capirai)
responsabilità
perciò…
Volami addosso se questo è un valzer
volami addosso qualunque cosa sia
abbraccia la mia giacca sotto il glicine
e fammi correre
inciampa piuttosto che tacere
e domanda piuttosto che aspettare.
Stancami
e parlami
abbracciami
guarda dietro le mie spalle
poi racconta
e spiegami
tutto questo tempo nuovo
che arriva con te.
Mi vedi pulito pettinato
ho proprio l'aria di un campo rifiorito
e tu sei il genio scaltro della bellezza
che il tempo non sfiora
ah, eccolo il quadro dei due vecchi pazzi
sul ciglio del prato di cicale
con l'orchestra che suona fili d'erba
e fisarmoniche
(ti dico).
Bella,
che ci importa del mondo.
Stancami
e parlami
abbracciami
fruga dentro le mie tasche
poi perdonami
sorridi
guarda questo tempo
che arriva con te
guarda quanto tempo
arriva con te.
i. fossati
| 12:46
| commenti (15)
il post quì sotto l'...
il post quì sotto l'ho scritto ieri sera...poi stamattina avevo deciso di NON postarlo...tanto è solo una stupidata...poi però il mio umore man mano che mi allontanavo da casa e raggiungevo l'ufficio si faceva sempre più tagliente...sisisisi chiudo tutto, porte e finestre, e lascio il mondo fuori.
macchè...il mondo trova sempre gli spiragli da cui passare per alitarti in faccia...
...tu volti la testa...ma niente è lì...
e come me lo scrollo di dosso?
ripenso a qualcosa di banale...ad un nonsense...ad un telefono muto in una casa vuota...
e riecco le parole di ieri...senza un senso...non lo cercate.
non c'è.
Due giorni senza blog…senza telefono…senza internet
Qualcuno l’ha definita cura di disintossicazione…sarà…ma io mi sento una belva in astinenza.
Un leone in gabbia.
Dicodico…venerdì sera arrivo a casa…alzo la cornetta del telefono e SILENZIO.
SILENZIONERO…di quelli che più silenzio non si può…
E adesso?...memore della disavventura con la caldaia…inizio a controllare i cavi dei telefoni (eh si…40mq di casa e due apparecchi…)…ad invertire i cavi...tolgo il commutatore adsl (che da 45gg mi devono attivare…)
NULLA.
Silenzioneronerissimo.
PANICO. Che faccio? Chiamo il 187…’buonasera in cosa posso esserle utile?’ vorrei dirle ‘mi ridia ossigeno sono fuori dal mondo!!!’ le spiego invece il problema …e mi dice ’48 ore e tutto sarà a posto’
Vabbè…mi arrendo all’ineluttabile burocrazia telecom…porcapalettadiunapalettissima…uff
Sabato. Risveglio. Prima cosa controllo il telefono. NIENTE. Ancora in vacanza.
Vabbè…tanto sto tutto il giorno in giro.
Notte tra sabato e domenica…mi sveglio verso le 5 sognando che il telefono squilli…ma è solo un sogno…mi collego ad internet con il cellulare…ma che palle…è troppo lento.
Domenica mattina. Risveglio. Controllo il telefono…ancora prima di uscire da sotto il piumone…NULLA.
Ommiodioommioddio
Richiamo il 187 …’buongiorno in cosa posso esserle utile?’ e adesso vorrei dire ‘AIUTOOOOO sono senza telefono da DUE giorni’
Invece faccio cortesemente presente che le 48 ore stanno per scadere…e ancora il mio telefono è MUTO…
La signorina mi fa cortesemente notare che il ripristino delle corde vocali si effettua solo nei giorni lavorativi…
| 12:22
| commenti (1)
...ancora qualche istante...e poi spicco il volo...

foto di lartigue (ovviamente...)
| 10:28
| commenti (3)
ECCOMI...SON TORNATA...
ECCOMI...SON TORNATAAAAA....
ma adesso sono 'mpicciata con il lavoro...a tra pocopochissimo....
| 08:26
| commenti (5)
febbraio 6 2004
….dio che giornata pazzesca…non riesco a tenere dietro a nulla…e non riesco a trovare concentrazione…niente la mia mente si arrotola, si incarta e si scarta…frenetica…senza pace
E il mondo si gira… e perdo il mio senso d’orientamento…e …voglio solo giocaregiocaregiocare e rideresorridere 'e ridere ancora…perchè il domani paura non fa...'
senza perchè...senza perchè...

foto di lartigue
| 16:01
| commenti (17)
febbraio 5 2004
...

foto di cartier-bresson
| 21:35
| commenti (15)
...e stamattina al r...
...e stamattina al risveglio...le braccia stirate in avanscoperta...un sorriso...la luce...e qualche nota sulle labbra...queste parole...e ancora adesso mi girano tra le dita...e nonpossononposso non metterle qui...
E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
Questo secolo ormai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina
di questa realtà.
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza.
f. battiato
| 11:56
| commenti (6)
OPERAZIONE SOTTOVEST...
OPERAZIONE SOTTOVESTE NON SO CHE NUMERO // Abbiamo un piano. Certo, mancano molti dettagli perchè molte sono le cose piccole e grandi che vanno approfondite, parecchi i problemi da risolvere. Ci vorrebbero un paio di mesi per assemblare il tutto e invece ci sono solo venti giorni. Comunque. Parto da un riepilogo. La fumosa e famosa libreria di Springfield ha cessato l'attività, minacciata dallo sfratto e ricoperta di debiti causati da una voragine finanziaria apertasi 4 anni fa (mentre il sottoscritto manco si sognava di fare il libraio). L'idea è salvarla, sì, ma soprattutto inventarsi un progetto nuovo e comune che parte dalla blogopalla e possibilmentre s'allarga anche a persone nonn bloggate. Un progetto basato sui comuni gusti letterari e sul voler bene a quelle cose ormai un po' rare e strane che si chiamano librerie. Come fare? Raccogliere soldi, prima di tutto. Il più possibile.Ma come acquisire l'attività della libreria di Springfield? Acquistare? No. Perchè il nuovo proprietario si troverebbe sul groppone tutte le pendenze, debiti e crediti (questi ultimi, consistenti, sono praticamente inesigibili). C'è una formula che si chiama affitto d'azienda che permette di rilevare l'attività e arrangiarsi dimenticando i guai della cooperativa. In pratica la nuova società formata dagli aderenti a Operazione Sottoveste (quelli che vogliono, ovviamente) paga un tot all'anno o una percentuale sugli incassi alla cooperativa. La salva dallo sfratto e dal fallimento e cerca la via del rilancio in due obbiettivi fondamentali: 1) ripristinare la presenza sul territorio della libreria, recuperando la clientela persa. Come? Mettendoci i libri, che se li hai li vendi. 2) Puntare su un nuovo concetto di libreria online. Un e-commerce che ruota intorno alla rete e alla blogosfera e punta sulla qualità delle proposte. coniugandosi anche a una gestione dinamica delle informazioni culturali. Sono belle le librerie dove si cazzeggia e poi si compra, no? Bene, si fa la stessa cosa , ma online. I passi da fare. Costituire una nuova società. E ' una cosa che costa, ma abbiamo trovato una srl pulita e libera, solo da riempire di contenuti e di attività. La società deve stipulare il contratto d'affitto di ramo d'azienda con la cooperativa libraria. Due i tipi di adesione a questa iniziativa: diventare socio, con una quota minima di 500 euro (cifra provvisoria). Oppure sottoscrivere degli abbonamenti, da 50 euro in su che serviranno a formare una cifra di cassa che permetta di partire. Questi importi verranno restituiti sotto forma di libri che verranno via via scelti da chi ha messo il grano e scontati. Il socio potrà invece avere il vantaggio di suddividere eventuali profitti e acquistare con lo sconto del 30 per cento. I calcoli di massima prevedono intorno a 250.000 euro di fatturato la cifra che permette un pareggio e, forse, anche un margine di guadagno, al netto di tutte le spese. Cosa manca? Che tutto quanto io ho appena scritto venga messo nero su bianco in modo meno discorsivo e cioè con cifre e numeri. E' il lavoro inziato ieri sera che condurrà a un vero e proprio business plan e a una serie di scelte concrete da fare che sono cose tipo che fare col software gestionale, che piattaforma usare per l'e-commerce,. come valutare l'atuale magazzino e decidere se iniziare semplicemente rifornendolo o riallestendo tutto il catalogo. E questi sono solo alcuni esempi delle mille cose da fare e decidere. Attorno a quest'idea abbozzata hanno aderito circa 60 persone ed altre stiamo cercando di coinvolgere. La cirfra teoricamente raccolta è di circa 15.000 euro. Naturalmente questa è una cifra che va integrata con del credito e possibilmente con nuove adesioni. Sarebbe bello riuscire a raggiungere i 25.000 euro finanziati dal basso. Invito tutti a copincollare questa lunga sbrodolata nel proprio blog, oppure di stamparlo e farlo leggere ad amici, conoscenti, amanti, animali da cortile non malati.Se riuscissimo a realizzare quesot progetto credo che leggeremmo articoli sui blog di altro stampo: invece di una grande bolla di cazzoni grafomani di noi si potrà parlare anche come di gente che nella realtà prende e fa cose concrete, progetta diverse economie e sceglie i propri consumi. Grazie. JEST
| 11:49
| commenti
febbraio 4 2004
Partiamo...
2
proviene da esopensiero

foto di cartier-bresson
….e il treno muove questa notte.
E il qui…già non è più.
‘Dove siamo amore mio? Dove stiamo andando…dove mi stai portando?’
Le rotaie macinano le nostre parole…di corsa…sfuggendo. Fuggendo.
Il nostro tempo scivola via…
‘non mi lasciare sola…non mi lasciare…
non mi lasciare su una panchina di stazione come fai con le tue conchiglie e pezzi di stoffa e biglie e figurine di calciatori che nessuno ricorda più…’
un pezzo di te…ogni partenza.
‘Ma amore mio…non ti sei accorta che non ci sono più rotaie dietro di noi?’
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nell’umido grigio della stazione una donna vestita di nero.
Ferma davanti ad una panchina. In piedi.
Si inchina…ha preso in mano qualcosa… un pezzo di stoffa.
È rosso. Se lo passa tra le dita…e sorride…
‘illuso. Lo sei sempre stato,pino, un illuso. Solo tu potevi pensare che cancellare con la gomma il tuo passato abbozzato di matita potesse salvare te. Salvare lei.Illuso. io sono qua…e il tuo passato è con me.’
Continuerà da nicdwarazy <-----
| 23:50
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| 14:09
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...un'alba sen...
...un'alba senza sogni e senza incubi.
una notte semplicemente bianca.
ma tu che non conosci le implicate
are del mio primissimo tormento,
tu che non sai come ogni evento implori
da me l’ebrietudine nascosta
che l’acconsenta, tu come una voce
che sa limiti estremi, mi addormenti
di veglie inestricabili; io imploro
per la purezza della primavera
che ora sale il mio giorno:
raggiungimi nel fragile mio sonno
che sa mostri d’inverno e nel calore
di un meriggio assoluto
stampa il tuo desiderio alla mia voce!
Alda Merini
| 08:56
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febbraio 3 2004
scappooooo....vado a...
scappooooo....vado a scaricare un tir di arance.....

miei cari lettori...la telefonata1 si riferiva a QUESTO martedì...ho comunque ricevuto 1cassetta (per fortuna) di arance e mandaranci...e qualche limone...quindi chi vuole una spremutina...può venire...spremutina di arance rosse...of course!!!
| 17:20
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...vita...
...vita...

| 12:32
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ci sono giorni dai colori strani…attraversati d’azzurro…e grigio…giorni che non poggi i piedi per terra…ma li sorvoli…
ma non voli…non sei libero in aria con le braccia aperte e il mantello di superman …
no no…se in piedi. fermo…e il mondo scivola sotto i tuoi piedi…immagini veloci…fotogrammi impazziti e veloci…che non aspettano che tu scelga la tua inquadratura…le tue diapositive.
no. tu sei in piedi…in aria. fermo…si…sto ferma…non corro.
e’ il mondo che corre sotto me…colori e volti…sorrisi e alberi…
scivolano come l’acqua del fiume…e io sono sul ponte…i piedi nel vuoto.
nel vuoto.

foto di caponigro
| 00:27
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febbraio 2 2004
DEDICATA A MIO FRA...
DEDICATA A MIO FRATELLO

Avevo un fratello aviatore.
Un giorno, la cartolina.
Fece i bagagli, e via,lungo la rotta del sud.
Mio fratello è un conquistatore.
(...)
E' di lunghezza un metro e ottanta,uno e cinquanta di profondità
bertold brecht
| 19:00
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Amai trite parole ch...
Amai trite parole che non uno
osava. M’incantò la rima fiore
amore,
la più antica difficile del mondo.
Amai la verità che giace al fondo,
quasi un sogno obliato, che il dolore
riscopre amica. Con paura il cuore
le si accosta, che più non l’abbandona.
Amo te che mi ascolti e la mia buona
carta lasciata al fine del mio gioco.
u. saba
| 09:30
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aiutooooo....mi sono...
aiutooooo....mi sono dimenticata di puntare la svegliaaaaaaaaa!!!!
| 07:47
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febbraio 1 2004
Al telefono 2:
ogni...
Al telefono 2:
ogni giorno
ermione : ciao papà
ermione papà: ciao
cazzarola…stavolta mi ha riconosciuto
ermione: tutto bene?
ermionepapà: si e tu?
ermione: bene. tutto tranquillo.
ermionepapà: novità?
ermione: no. nessuna…tutto a posto
ermionepapà: ah..vabeeeene…stai attenta…
ermione: si papà…ciao
ermionepapà: ciao
quasi otto anni fa…
ermione : ciao papà
ermione papà: ciao
cazzarola…anche stavolta mi ha riconosciuto
ermione: tutto bene?
ermionepapà: si e tu?
Ermione: bene. tutto tranquillo.
Ermionepapà: novità?
Ermione: qualche novità…
sento papà strabuzzare gli occhi…non ci crede ho modificato il canovaccio delle nostre telefonate…
Ermionepapà: che è successo?
Ermione: ho lasciato giorgio
pausa
Ermionepapà: ah!...e perché?
Come perché? Papà!!! Che vuol dire perché?...sei mio padre…non ti posso dire che amo un altro e non posso dirti che non l’amo più…vabbè…respiro e lo dico…
Ermione: perchè non l’amo più.
Ermionepapà…laconico: e ti sembra un buon motivo?
Cazzarola papà…mi sembra un buon motivo si!…sei sempre stato tu quello che mi diceva…non ti sposare…non ti sposare mai…che il matrimonio non è altro che l’arte di NON risolvere in due i problemi che da SOLO NON avresti mai avuto…
Hey papà…non mi cambiare le regole del gioco…non adesso
Ermione: si! Si papà…non vedo motivi più importanti di questo, sinceramente…
Ermionepapà: ma l’amore finisce sempre...lo sai…guarda me e tua madre
APPUNTO…penso…ma non lo dico
Ermione: ma papà…io ho solo 24 anni…non mi posso arrendere adesso.
E lo penso..ci credo davvero
Anche adesso che ne ho quasi 32…ahimè…
Ermionepapà: ma è un così bravo ragazzo
Loso loso…ma come faccio a spiegare a mio padre…che è vero…che è un bravissimo ragazzo…che gli voglio bene…ma NON posso stare più con lui…perché ci sto male…perché mi costringe a mentirgli…perché non ama più me…ma l’immagine che ha di me…che io correndo sono cambiata…e che lui mi ha cambiata…
Come faccio…come faccio papà…a spiegarti…che non posso più stare con lui…che farci l’amore mi rattrista…come faccio a dirlo a te…che mi hai sempre detto che amore è gioia…ma che quando hai saputo che lo avevo fatto hai chiuso orecchie e occhi per non sapere e non vedere…come faccio a spiegarlo a te
Come faccio?
Come faccio a spiegarti che non è facile lasciarlo…perché vuol dire perdere la quotidianità dell’affetto,
perché vuol dire trovarsi di nuovo da sola ad affrontare le mattine
perché vuol dire non avere più quelle braccia che conosci e ti conoscono per ogni dolore o gioia?
Ermione: si papà…lo è…è proprio un bravo ragazzo
Ermionepapà: ma lui lo sa?
Ma papà…certo che lo sa…che lo dicevo prima a te e poi a lui?
Lo sai che le mie decisioni le ho sempre prese testardamente da sola…
Ermione: si…e non l’ha presa benissimo
Ermionepapà: non ci vuoi ripensare?
Ho armato tutto ‘sto casino..e mò pure ci devo ripensare?
Ermione: NO
Ermionepapà: vabbè…altre novità?
Ermione: no. Nessuna…tutto a posto
Ermionepapà: ah..vabeeeene…stai attenta…
Ermione: si papà…ciao
Ermionepapà: ciao
| 22:14
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All'ombra ...

All'ombra dell'ultimo sole
s'era assopito un pescatore
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso.
Venne alla spiaggia un assassino
due occhi grandi da bambino
due occhi enormi di paura
eran gli specchi di un'avventura.
E chiese al vecchio dammi il pane
ho poco tempo e troppa fame
e chiese al vecchio dammi il vino
ho sete e sono un assassino.
Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno
non si guardò neppure intorno
ma versò il vino e spezzò il pane
per chi diceva ho sete e ho fame.
E fu il calore di un momento
poi via di nuovo verso il vento
davanti agli occhi ancora il sole
dietro alle spalle un pescatore.
Dietro alle spalle un pescatore
e la memoria è già dolore
è già il rimpianto di un aprile
giocato all'ombra di un cortile.
Vennero in sella due gendarmi
vennero in sella con le armi
chiesero al vecchio se lì vicino
fosse passato un assassino.
Ma all'ombra dell'ultimo sole
s'era assopito il pescatore
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso.
f. de andre
| 18:32
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basta poco per girar...
basta poco per girare giornata...
un libro
una doccia calda che quando esci hai i polpastrellli rattrappiti come quelli dei bambini quando a mare non vogliono uscire dall'acqua
qualche parola al telefono
qualche parola scritta...
la zuppa di zucca...e un dolce nel forno...
ecco adesso possiamo ricominciare...buongiorno...
| 13:59
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risveglio di rabbia...
risveglio di rabbia… avrei voluto davvero che la notte lavasse la mente…
mi sono invischiata ancora di più…tutto fermo…la mia rabbia soffocata…stremata
senza porte.
senza lacrime.
una rabbia vuota che urla nel vuoto.
senza corde vocali…
me ne ritorno a letto. con un libro.
| 10:54
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La notte lava la men...
La notte lava la mente
Poco dopo si è qui come sai bene,
fila d'anime lungo la cornice,
chi pronto al balzo, chi quasi in catene.
Qualcuno sulla pagina del mare
traccia un segno di vita, figge un punto.
Raramente qualche gabbiano appare
m. luzi
| 01:09
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