la pazzia di ermione corre tra i pini e le onde del mare
 



febbraio 29 2004

.silenzioqualche r...

….silenzio…qualche rumore per strada…lontanolontanissimo…

il peso del gatto sulle gambe…il tepore del piumone. Il ‘mio’ piumone…bianco con i disegnini caschemire grigio chiarochiarissimo. Che da otto anni non ci dormo avvolta…’me lo regali vero?!’…’certo…my brother…’

la luce che scende morbida dal lucernaio…che ore sono? Le sette…allora sonnecchio ancora un po’…

‘la cintura…non ho la cintura!!’

cooosaa?

Hey…svegliati…su su..svegliati…non ho la cintura nera.

‘mmm…che cosa non hai?’

la cintura!!!! Non ho la cintura nera

impazienza e supplica nella voce

ma se l’esame di jujitzu ce l’hai ad aprile…preoccupati piuttosto della laurea…che è oggi!!

‘azzarola

(negli anni my brother ha creato una nuova inflessione…che sa di magnagraecia e di arno)

…non ho LA cintura di PELLE nera per il vestito della LAUREA…

’tranqui…te la compro mentre andiamo in facoltà’

‘ah…vabbè…dici?...dici che la troviamo?...ah meno male’

si gira sui tacchi (piedi nudi) e se ne va…tranquillo…

circa un’ora dopo…

‘sususususu…sbrigati che facciamo tardi e dobbiamo ancora comprare la cintura’

‘…ma se mancano ancora dieci minuti…poi se arrivo con 5 minuti di ritardo…che cambia?’

(io alzo gli occhi al cielo!!!)

‘…allora ti piace il tuo brother vestito eleganteelegantemente…eh?’

‘my brother?’

‘siii?!’

aria soddisfatta e vanitosa mentre si specchia…

‘le etichette!!!!!!!...solitamente si tolgono!!!!’

‘ah!’

…e questo vi dice tutto di my brother…della sua genialità distratta…del suo farti arrivare ovunque sempre con l’acqua alla gola…sempre con l’ansia di non fare in tempo.

 

My brother…testa pelata…che avanzi a zigzag…

Le tue urla nella notte…e le tue risate di cristallo…

Mentre ti avvii…e io ti seguo dietro…ad un passo…due passi…per lasciarti lo spazio che di solito occupo sempre io…

…e penso alle tue telefonate a fil di voce ‘basta…non ce la faccio più…non voglio più…’

Penso al tuo telefono che squillava a vuoto mentre tu con la flebo nel braccio ti abbandonavi ai tuoi pensieri circolari…

E alla mia incapacità di raddrizzarli…quei pensieri…ritorti contro te…

e penso al ns camminare mai affiancati…distanti e diversi…ma mai mai soli…

e penso ai tuoi fumetti…ai tuoi libri e alla tua musica …che spesso sono stati per me finestra sopra il mondo

…e penso al tuo orgoglio per questa sister che corre sempre…e non sa aspettare

 

e penso che adesso sei felice.

Anch’io.

| 13:57 | commenti (13)

febbraio 28 2004

Questo è il tuo tempo, non lo lasciare

Un vento che passa (…)

Corre veloce senza esitare

Non guarda indietro il tempo che se ne va

Questo è il tuo tempo, sta in fondo al cuore

Pulsa col sangue e corre forte nelle vene

è il tuo respiro non lo sprecare

Brucia in un rimpianto se ti perdi ad aspettare(…)

Segui adesso il ritmo, questo è il tempo di saltare!!

Viva la vida, muera la muerte!

Viva la vida, muera la muerte!

Que viva la vida!!

M.C.R.

foto di lartigue

| 23:02 | commenti (5)

sono tornata...e il ...

sono tornata...e il viaggio non è stato punto facilefacile...

acqua...neve...grandine e vento...e mamma ermione sempre in ansia con la testolina ritta in mezzo allo specchietto retrovisore...che non ti fa vedere nulla nulla...

papà ermione...invece...rassegnato...ogni tanto solleva la testa e dice 'hey...attenta all'aquaplaning'...

ermione dice 'tranqui!...' e nel frattempo sogna questo...

| 22:23 | commenti (2)

febbraio 27 2004

...un'altra veloce c...

...un'altra veloce comparsa...perchè cmq non so proprio resistere...

anche se netta...è continuamente tartassata dalle mie telefonate...

e lei gentilmente non solo mi legge i commenti ma me li CANTAAAA anche....grazie grazie grazie...

grazie a tutti voi...a domani sera

| 22:36 | commenti (6)

ermione: 'deh allooo...

ermione: 'deh allooora...me lo offri questo caffè?'

viscere: 'ridi ridi...che io lo bevo davvero!!!!'

e così ermione...con gli occhi rossi dalla nuvoletta di fumo che circonda viscere ...si mette a rideresorridere...

ermione è infatti scappata dalla festa di laurea del ermione's brother...ed è andata a trovare questo amico viscerale in ufficio...

e tra un caffè e l'altro...una sigaretta e l'altra (le sue...handmade!!! ermione è un'accanita fumatrice passiva)...piano piano lo ha scalzato dalla scrivania...e si è comodamente accomodata ...ha incrociato i piedi sulla scrivania e si è appropriata del suo pc...

e così...poteva non venire a fare un giro velocevelocissimo qui ...come una corsa tra i suoi pini?????!!!!

ora però scappo....che la ermione's family è in attesa...e viscere continua a fumare...e rimane 'incantato' dalla velocità con cui ermione scrive su questa tastiera...

e pensa 'uff...adesso devo pure cambiare tastiera!!!!!'

| 19:53 | commenti (1)

febbraio 26 2004

adesso devo scappareeeeeeee...

ritorno sabato sera...un abbraccio

foto di cartier-bresson

 

'nessuno ti insegue su quello stradone...'

f de gregori

| 13:40 | commenti (15)

febbraio 25 2004

lartigue_cambio

foto di lartigue ...

(ovviamente)

| 22:45 | commenti (7)

Come la dolce mela r...

Come la dolce mela rossa sull'alto ramo,
alta sui rami più alti, sfuggì ai raccoglitori,
invero non sfuggì, fu impossibile raggiungerla

saffo

 

E come quella mela sono le mie guance stasera…e più ancora qualche sera fa…

Quando ermione ne ha combinata un’altra…anzi…a onor del vero…NON ne ha combinata un’altra…

 

Quindi…vi racconto…

Ad ermione da qualche tempo…ma non tantissimo… piace un collo.

Un collo?

Si! Un collo! il collo di un collaboratore…

Un collo cosi bello che le fa venire in mente una frase trovata da quello strano tipo che è oltremodo…e scritta da magenta…

in quell’ansa tra il collo e la nuca potrei passare la notte. Segnare il mio posto e…’

e meglio che non proseguiamo…che qui si sta già abbastanza in subbuglio…e  poi freemorpheus si lamenta per le sue coronarie…

 

insomma ermione per quel collo gentile e accorto…prova una strana attrazione che la fa sempre sorridere…e insomma…tra un lavoro ed un altro…

tra una telefonata ed un’altra…il tempo passa…

ermione inizia a giocare sui soprannomi…(ne ha sempre qualcuno adatto che le sboccia sul sorriso impertinente…)

e sui ruoli…

ma nulla succede…

 

finchè l’altra sera…lavorando lavorando…e parlando parlando…chiusi nella saletta del ced…il tempo passa.

 

L’azienda viene chiusa e gli allarmi inseriti. Il custode inizia a girare…

ermione e il bel collo non si accorgono di nulla… immersi come sono nel lavoro…

O meglio…il bel collo è immerso nel lavoro…ed ermione gli è  accoccolata accanto…ma ad una distanza tale da NON toccarlo…neanche per errore (e lo so lo so…qualcuno me lo ha già detto…nulla di meglio che sfiorare e scappare…ma che volete sono ‘mbranatissima)

Insomma ermione è lì accanto…che lo guarda…e strizza gli occhi e concentrandosi spera nella telepatia e pensa ‘baciami baciami baciami’ – non so se avete presente benigni ne ‘la vita è bella’ quando guarda la pentola e  dice ‘bolli bolli bolli’—

 

…ad un certo punto lui si volta e la guarda…ermione ha un brivido…e pensa ‘cazzarola…ha funzionato!!!’

ermione sente che le guance diventano rosse…e per non ridere si mordicchia il labbro…

 

lui la guarda…poi solleva leggermente la testa e cambia espressione…guarda oltre la testolina riccia di ermione…

ermione sta per sciogliersi…quando sente un peso sulla spalla

AAAAAAAAAAAHHHHH

ermione urlaaaaaaaaaa il cuore in gola…

ermione si volta di scatto: merda! È il custode!!!!

‘hey…ancora qua?’

(che non mi vedi?…non ci vedi?…certo che siamo qua….mica siamo fantasmi!!!)

‘ah…meno male…vi dispiace se vi faccio compagnia?’

(mi dispiace?! Mi dispiace moltomoltissimo…)

‘allora rimango con voi…finchè non andate via…’

(domani lo licenzio….sisisisisisisi…domani VIAAAA…raussssss)

 

il duetto…si trasforma così in un trio…e poiché in tre si lavora meglio…il lavoro viene concluso ‘veloceveloce’

 

finisce qui?

nononono…sono orami le 23 passate…gli occhi rossi…ermione inizia a chiudere…il bel collo diventa miele…le prende la borsa…e il portatile…prende le chiavi e l’accompagna alla macchina…

 

ermione è ormai stanca e disinteressata…vuole solo andare a casa.

Lui le apre la portiera della macchina…ermione sale…e mentre si dicono le ultime cose…tipo 'allora anche questo è completato…c’è poi da dire e da fare quest’altra cosa…domani ti ricordi?...vuoi che ti chiami per ricordartelo?...etc etc etc…’ lui ad un certo punto si azzittisce.

Silenzio.

Il vento soffia nel piazzale…le bandiere cigolano…e i passi del custode in fondo…

Lui fa un passo indietro (indietro?...sisisisi INDIETRO) e dice ‘grazie!....grazie sei sempre cosi dolce…’

ermione sorride e dice 'ma figurati...'…ma nella sua mente c’è un URLO….AAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH

Ha ragione sol ‘più coscia…più coscia’!!!!!!



| 22:20 | commenti (7)

...

...

foto di lartigue

| 13:55 | commenti (8)

...e stasera son tornata a casa...guidando frastornata...la musica gridata...le labbra tormentate..

e ho sbagliato strada...mentre cercavo la direzione dei miei pensieri...

e ho sbagliato imbarco...mentre cercavo l'approdo per i miei sogni...

e ho lanciato un urlo...all'aereo che passava...

e tutto questo non ha senso...perchè sono adesso sul divano...il pc sulle mie gambe...

reale e più reale...il peso sulla pancia...inchiodata a queste mura...

e nulla ha senso...solo senso...e sesso

e se ti dico amore...tu pensi ad un'emozione

ma se ti dico amore...io sogno una canzone...e questo non ha senso...

come un bacio disegnato...e un cuore frastagliato...

tranquilli...è un nastro rosso...non ha confini...nè argini e sentieri...

scivola libero...e non ha più il senso...senso

il senso del reale...si srotola e si arrotola...nelle curve di un pensiero

CYRANO

Un baiser, mais a tout prendre, qu'est-ce?
Un serment fait d'un peu plus pres, une promesse
Plus precise, un aveu qui veut se confirmer,
Un point rose qu'on met sur l'i du verbe aimer;
C'est un secret qui prend la bouche pour oreille,
Un instant d'infini qui fait un bruit d'abeille,
Une communion ayant un gout de fleur,
Une facon d'un peu se respirer le coeur,
Et d'un peu se gouter, au bord des levres, l'ame!

ROXANE

Taisez-vous!

Rostand

e questa foto...vi dice come avrei fatto proseguire questa scena del cyrano...rossana che dice 'basta! tacete!....cyrano...la prende per le spalle e la bacia e finiscono così...

foto di cartier-bresson

| 00:07 | commenti (9)

febbraio 24 2004

...sono in periodo '...

...sono in periodo 'gucciniano'...e questa la canto a squarciagola...è un pò lunga...lo so...ma a me non basta mai...

'perchè al fin della licenza...io TOCCO!'

Venite pure avanti, voi con il naso corto,
signori imbellettati, io più non vi sopporto!
Infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio
perché con questa spada vi uccido quando voglio.
Venite pure avanti poeti sgangherati,
inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza,
avrete soldi e gloria ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finché dura,
ché il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura,
e andate chissà dove per non pagar le tasse,
col ghigno e l'ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna
però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L'arrivismo? All'amo non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco.
Facciamola finita, venite tutti avanti,
nuovi protagonisti, politici rampanti;
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false,
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte;
coraggio liberisti, buttate giù le carte,
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto assurdo bel Paese.
Non me ne frega niente se anch'io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco.
Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz'ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d'essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo ma sono triste,

perché Rossana è bella, siamo così diversi;
a parlarle non riesco, le parlerò coi versi.
Venite gente vuota, facciamola finita:
voi preti che vendete a tutti un'altra vita;
se c'è come voi dite un Dio nell'infinito
guardatevi nel cuore, l'avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso
che Dio è morto e l'uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali,
tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti,
per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco.
Io tocco i miei nemici col naso e con la spada
ma in questa vita oggi non trovo più la strada,
non voglio rassegnarmi ad essere cattivo
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo;
dev'esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un'ombra e tu, Rossana, il sole;
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perché ormai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo Cirano

f. guccini
































































| 15:40 | commenti (9)

è da questa ...

è da questa casa che esco la mattina...poi prima di entrare in macchina...dò un ultimo sguardo a quella finestra...e sorrido ai sogni di ermione lì raccolti...

e per un attimo penso anche a tutte le volte che ero alla finestra ad aspettare o a salutare...per vederlo andar via fino all'ultimo passo...fino all'ultima curva...tra le foglie dei tigli e dell'alloro...

e anche oggi sarà una bella giornata...lo so...anche se piove...anche se il cielo è grigio...

adesso lo credo...avrò poi tutta una giornata per cambiare idea...forse...

buongiorno...buongiorno...

| 07:47 | commenti (9)

febbraio 23 2004

heyche lunedì &nb...

hey…che lunedì…

 

son scesa dal letto con il mio piede sinistro…

 

pronta per quel salto sul mondo…sognato tutta una notte…

un volo leggero e imperturbabile…oltre le nuvole e il sole a sprazzi…

un sorriso stirato su labbra morbide e felici…

 

con un colpo di vento ho aperto i cancelli di questa settimana…

 

e sono entrate foglie…

 

qualcuna è rossarossissima…qualcun altra gialla e altre azzure e  rosa…

ognuna ha il suo colore…ognuna un’emozione…tutte insieme hanno tutti i colori…come in una bolla di sapone…

 

…e accanto alle mie foglie sono arrivati aeroplani di carta con numeri e giochi…il mio lavoro…

 

e adesso è tardi…e me ne vado a casa…

e dico grazie…

 

e se devo dirla tutta...mi vien proprio da ridereesorridere...

| 20:10 | commenti (6)

oggi mi sento così....

foto di lartigue

| 09:15 | commenti (10)

febbraio 22 2004

camminandoguardavo ...

camminando…guardavo a terra…i sampietrini messi in fila…le mani in tasca…la testa inclinata che mostra la nuca nuda nella sciarpa rossa…

e un piede in fila all’altro…unodue…unodue…

le mie scarpe basse senza rumore.

i miei capelli corticortissimi…che mi lasciano indifesa…

e un passo…un pensiero…

una goccia d’acqua…cade…macchia…si espande nella polvere gialla…

e un passo…un pensiero…

un’altra goccia cade…scivola sulla mia gamba…si perde nelle pieghe dei miei jeans troppo lunghi…

e un passo…un pensiero…

sollevo la testa…guardo il cielo…

una goccia cade sulla mia guancia…segna silenziosa il suo percorso…e cade.

E un passo…un pensiero…una canzone…

Vorrei conoscer l'odore del tuo paese,
camminare di casa nel tuo giardino,
respirare nell'aria sale e maggese,
gli aromi della tua salvia e del rosmarino
.
Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero
parlando con me del tempo o dei giorni andati,
vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero
come se amici fossimo sempre stati.
Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci,
i ciuffi di parietaria attaccati ai muri,
le strisce delle lumache nei loro gusci,
capire i giochi di sguardi dietro agli scuri
e lo vorrei
perché non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei
ed io
Vorrei con te da solo sempre viaggiare,
scoprire quello che intorno c'è da scoprire
per raccontarti e poi farmi raccontare
il senso di un rabbuiarsi e del tuo gioire ;
vorrei tornare nei posti dove son stato
spiegarti di quanto tutto sia poi diverso
per farmi da te spiegare cos'è cambiato
e quale sapore nuovo abbia l'universo.
Vedere di nuovo Istanbul o Barcellona
o il mare di una remota spiaggia cubana
o un greppe dell'appennino dove risuona
fra gli alberi un'usata e semplice tramontana
e lo vorrei...
perché non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei
ed io
Vorrei restare per sempre in un posto solo
per ascoltare il suono del tuo parlare
e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo
impliciti dentro al semplice tuo camminare
e restare in silenzio al suono della tua voce
o parlare parlare parlare parlarmi addosso
dimenticando il tempo troppo veloce
o nascondere in due sciocchezze che son commosso.
Vorrei cantare il canto delle tue mani
giocare con te un eterno gioco proibito
che l'oggi restasse oggi senza domani
o domani potesse tendere all'infinito.
e lo vorrei
perché non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei
ed io.

f. guccini

 

foto di brandt
















































| 20:23 | commenti (3)

La cosa piu' bella d...

La cosa piu' bella del nostro amore e' che esso

non ha razionalita' ne' logica

La cosa piu' bella del nostro amore e' che esso

cammina sull'acqua e non affonda.

n. qabbani

| 09:49 | commenti (5)

….’più forte…più forte…che faccio tardi a scuola’…

e tu…giocavi con me e inserivi le marce ed accelleravi…e ti dicevo ‘più forte più forte’…e tu mi accontentavi…

 

nulla era impossibile…

nulla è impossibile...

 

questo mi hai insegnato…questo mi porto dietro…

il tuo insegnamento bislacco….

il tuo parlare e negare…il tuo dare prendendo…

 

perché è così…padre mio…

è così…

oggi che i tuoi occchi non vedono…che la tua vita a giorni alterni si piega sulla musica….che non ti ha mai tradito…

solo oggi…padre mio…posso guardare i tuoi errori e non odiarti…

 

non odiarti più…

per l’amore tradito di mia madre…

per il tempo rubato a me e regalato ad altri

per la paura di deluderti…

per il tuo silenzio

 

….e il tempo era a scacchi…quando c’eri…e quando non c’eri…

...e mia madre è invecchiata …pensando, piangendo, alle mosse da giocare…con te…che baravi..

 

 

ma tu non sei che un uomo…padre mio…che punta i piedi ed urla…null’altro che un uomo.

ed io sono cresciuta.

e so che non ci sono risposte alle mie domande…

solo mare…

e  vento nei capelli e il sorriso che mi hai insegnato

 

‘piu forte, papà…più forte…’

 

foto di doisneau

| 09:01 | commenti (5)

febbraio 21 2004

vedo il mare dalla m...

vedo il mare dalla mia finestra…e le montagne che scendono giù…poggiandosi sulla sabbia…

vedo la spiaggia…ed una piccola folla sulla battigia…gente colorata e con le braccia alzate…mi chiedo cosa stia succedendo…mentre il sorriso mi si allarga…ci sono colori…rosso…giallo…verde…davanti al mio mare blu….sulla spiaggia bianca…

 

sto appunto per chiedermi…’cosa è successo?’…

…e squilla il telefono?

telefono?!!!!

quale telefono?

 

ho poco più di 10 anni e non ho un telefono!

non esistono neanche i cellulari…

e quindi se squilla…risponderanno mamma o papà…

 

merda!

ho 31 anni e sto dormendo…sognando…e quello è il mio cellulare che suona…

ma dove sono? dove è la mia finestra…con il nido di colori sul mare?

ma soprattutto…dove è il mio mareeeeee.

 

continua a squillare…

niente…ho proprio  più di 30 anni…e di telefoni ne ho due…

esistono già da un pezzo i cellulari…almeno vent’anni…e nessuno che risponda al telefono per me

 

merda!

 

guardo il display…e vedo il numero breve dell’ufficio…quello che nasconde gli interni…ma che ore sono?

le otto?....mmm…primo pensiero …’cazzarola…non è suonata la svegl…’ non faccio intempo a finire il pensiero…che subito un altro entra senza neanche bussare  ‘ma è sabato!!!!!!!!!’…

 

squilla…continua a squillare…indifferente…

oramai sconsolata…attivo la chiamata…e mi sento dire…con una voce che è un eco lontana dal fondo di una valle… ‘che è successo?’…’hey, svegliati…abbiamo bisogno di te…’

 

ora…io capisco…che ieri sera mi sono addormentata sognando qualcuno che mi svegliava…con la musica  in sottofondo e con voce calda  mi diceva ‘hey…ho bisogno di te!!!

 

Ma…merda!... non intendevo questo!!!!...ufffffff.

…vabbè va…

 

ricominciamo a correre…che è meglio…

| 16:57 | commenti (10)

febbraio 20 2004

no title

| 16:47 | commenti (9)

che ore sono? non l...

che ore sono?

non lo so…non porto più l’orologio da tanto tempo…non mi serve . non ho orari

 

dove sono?

sto girando alla cieca per una roma sommersa d’acqua e di traffico…

 

oramai non dormo più…non più di tre quattro ore a notte…

 

pioggia scrosciante…e cielo neronerissimo . improvviso un lampo….

 

poi ritorna il buio.

 

nero…più nero

sempre più nero dopo il lampo di luce e di follia…

 

‘di cosa hai paura?’

‘di svegliarmi domani e non poter più fare a meno di te…’

 

e adesso il semaforo è rosso. mi fermo…

 

il dolore rosso nel petto è sempre più intenso…

 

ci sono sere che è come una morsa…lo sento pulsare…fa male…sale in gola…

mi dice che esisto. ci sono

 

‘perché?’

 

ti chiedo solo di non voltarti…ma forse è già tardi…

| 10:36 | commenti (5)

febbraio 19 2004

sto diventando mete...

…sto diventando metereopatica…e la cosa un po’ mi preoccupa…

di solito il mio umore ha sempre attraversato nubi e nebbie…e la pioggia ha sempre lavato via lo smog dalla mia anima…

 

oggi invece no!

non c’è nulla che mi consoli…

 

neanche la ‘cocacola con tutte quelle bollicine…’ nulla…c’ho provato…ma nulla.

 

È ancora qui..cilindro rosso…tra le mille carte bianche della mia scrivania…che se faccio un movimento strano…qui faccio un casino…peggiore di quello dell’altro giorno…

 

…l’altro giorno…quando con il sole negli occhi…

... ho impostato l’inoltro automatico di alcune email ai vari responsabili…e…e…e ho sbagliato account…e tutti stavano per essere inondati di email di ermione…e dei suoi post…e di tutte le cianfrusaglie amate…raccolte da ermione e lì raccolte…

 

…su dai…che scrivendo ritorna il sorriso…e sono qui…a questa scrivania…con una mano scrivo e l’altra mi reggo il viso…

 

poi ogni tanto vado su internet…leggo le ultime castronerie di mr.b…mi deprimo ancor di più…

 

eh si…oggi era proprio da rimanere a casa…sotto un plaid rossorossissimo…niente telefono e niente rete…

solo un libro e una tazza di the…e tutto il mondo fuori…ad urlare clacsonare illudere e deludere…

 

beh…ma in fondo anche qui…tra le mie carte che urlano la mia confusione e la mia stanchezza …non si sta poi troppo male…

ma si va…meglio che ricominci a lavorare…

| 15:43 | commenti (7)

Questa pagina è una ...

Questa pagina è una stanza disabitata.

Ogni tanto porto una seggiola rotta

o un pacco di giornali, e li abbandono

in un angolo: nient’altro.

Quello che avanza si dispone qui

e nella tregua dell’uso si deposita.

È l’ultima sosta degli oggetti

prima d’uscire dall’orizzonte della casa,

nella luce chiara del loro tramonto.

magrelli

| 07:59 | commenti (4)

foto di boubat

| 07:52 | commenti (2)

febbraio 18 2004

no title

| 18:57 | commenti (2)

Immenso e rosso

Immenso e rosso
Sopra il Grand Palais
Il sole d'inverno viene
E se ne va
Come lui il mio cuore sparirà
E tutto il mio sangue se ne andrà
Se ne andrà in cerca di te
Amore mio
Bellezza mia
E ti ritroverà
In qualunque posto tu stia.

j. prevert











| 18:25 | commenti

strane giornate...st...

strane giornate...strane e bellissime mattine...

oggi c'è un cielo bellissimo...pieno di nuvole allegre...e arrivo al lavoro con lo stereo a palla...e la guida a squarciagola...

e il dubbio amletico...ufficio o mare?

...ma vabbè...resisto ancora..e vado in ufficio...tanto...c'è qualcuno che mi aspetta con il cappuccino in mano

e qualcun altro che mi guarda con il sorrriso ...scuote la testa...e dice 'hey...devi dormire di più'...

e andiamooooooo

| 11:11 | commenti (8)

febbraio 17 2004

...e adesso corro a ...

...e adesso corro a casa...ho finito tutto quanto...e sono stancastanchissima...ma soddisfattasoddisfattissima...e ovviamente...BELLISSSSIMAAAAAAAAAAA

| 20:13 | commenti (9)

Portami il girasole ...

Portami il girasole ch'io lo trapianti
nel mio terreno bruciato dal salino,
e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti
del cielo
l'ansietá del suo volto giallino.

Tendono alla chiarità le cose oscure,
si esauriscono i corpi in un fluire
di tinte: queste in musiche
. Svanire
é dunque la ventura delle venture.

Portami tu la pianta che conduce
dove sorgono bionde trasparenze
e vapora la vita quale essenza;
portami il girasole impazzito di luce

e. montale














| 20:12 | commenti

sono in grande diffi...

sono in grande difficoltà...devo consegnare due lavori entro mezzogiorno...sono in ritardo...ho sonno.

ho dato appuntamento alle otto...e sono arrivata alle nove meno dieci...

ieri sera non avevo sonno e sono andata a dormire alle 2...e ho visto 'mr ibraim e i fiori del corano'...e mi sono addormentata con il sorriso...

ho troppe cose da fare...e vorrei scappare e andare al mare.

oggi.

che il tempo è primavera...

oggi.

che ho il sole in faccia...e non voglio sentire parlare di altro se non di me...e di te.

oggi.

che son io.

| 10:33 | commenti (3)

febbraio 16 2004

vi va di fare un giro...sulla mia giostra?

io mi sto divertendo un 'casinooooooo'....

foto di erwitt

| 14:14 | commenti (4)

Angiolina alle sei d...

Angiolina alle sei di mattina s’intreccia i capelli con foglie d’ortica
ha una collana di ossi di pesca la gira tre volte intorno alle dita
ha una collana di ossi di pesca la conta tre volte in mezzo alle dita.

Mia madre ha un mulino e un figlio infedele
gli inzucchera il naso di torta di mele
mia madre e il mulino son nati ridendo
volta la carta c’è un pilota biondo
pilota biondo camice di seta
cappello di Volpe sorriso d’atleta.

Angiolina seduta in cucina, che piange che mangia insalata di more
ragazzo straniero ha un disco d’orchestra che gira veloce che parla d’amore
ragazzo straniero ha un disco d’orchestra che gira che gira che parla d’amore.

Madamadorè  ha perso sei figlie
tra i bar del porto e le sue meraviglie
Madamadorè sa puzza di gatto
volta la carta e paga il riscatto
paga il riscatto con le borse degli occhi
piene di foto di sogni interrotti.

f. de andrè






















| 10:04 | commenti (2)

febbraio 15 2004

sono in un periodo d...

sono in un periodo di profonda astrazione.

…ho voglia di colori. è verò…sarà che è più di un mese che manco da casa…

e l’azzurro blu del mio mare sta sbiadendo nel mio ricordo…che non vedo il verde e il giallo dalla mia finestra…

 

sarà che a volte la realtà fa un po’ paura…perché la cerchi e lei si nega…

e allora dici urli ‘cazzo!’…ma non risolvi niente…

 

e allora voglio una tela dove lanciare i miei colori…per sbatterli in faccia a tutti e riprendere il cammino…e dire ‘ ecco…son io, son qua’

 

e poi però manca la chiave del discorso…dove sei? perché non posso fare a meno di te?

perchè le tue parole non mi bastano mai? perchè? perchè?

 

che senso ha tutto ciò…che senso ha?

 

e allora rincorro la mia strada e spero in un angolo…un angolo oscuro…che non vedo cosa c’è dietro…

e invece no…tutta pianura…nessuna nebbia…nessuna curva…

 

e il mio nastro avanti…e io lo inseguo…

e non c’è senso…solo parole…

 

e non c’è rosso…

e non c’è giallo…

e non c’è azzurro…

 

fatemi urlare…fatemi piangere!

j. pollock

| 18:49 | commenti (5)

mmm...è domenica...m...

mmm...è domenica...mmm...nulla di speciale da fare...o meglio, dovrei 'fare i mestieri' ma non ne ho voglia...nononononononono

...e allora?...mi reimmergo nel mio libro...sisisisisisisisisiisisisisi

con il vago piacere di chi si chiede 'ma starò perdendo tempo?'

(non nel leggere il libro...ma nello svegliarmi a quest'ora...mah!!)

 

Alice sospirò seccata, e disse: - Ma credo potresti fare qualche cosa di meglio che perdere il tempo, proponendo indovinelli senza senso.

- Se tu conoscessi il tempo come lo conosco io, - rispose il Cappellaio, - non diresti che lo perdiamo. Domandaglielo.

- Non comprendo che vuoi dire, - osservò Alice.

- Certo che non lo comprendi! - disse il Cappellaio, scotendo il capo con aria di disprezzo - Scommetto che tu non hai mai parlato col tempo.

- Forse no, - rispose prudentemente Alice; - ma so che debbo battere il tempo quando studio la musica.

- Ahi, adesso si spiega, - disse il Cappellaio. - Il tempo non vuol esser battuto. Se tu fossi in buone relazioni con lui, farebbe dell'orologio ciò che tu vuoi. Per esempio, supponi che siano le nove, l'ora delle lezioni, basterebbe che gli dicessi una parolina all orecchio, e in un lampo la lancetta andrebbe innanzi! Mezzogiorno, l'ora del desinare!

(«Vorrei che fosse mezzogiorno,» bisbigliò fra sè la Lepre di Marzo).

- Sarebbe magnifico, davvero - disse Alice pensosa: - ma non avrei fame a quell'ora, capisci.

- Da principio, forse, no, - riprese il Cappellaio, - ma potresti fermarlo su le dodici fin quando ti parrebbe e piacerebbe.

- E tu fai così? - domandò Alice.

Il Cappellaio scosse mestamente la testa e rispose: - Io no. Nel marzo scorso abbiamo litigato...

l. carroll

| 11:18 | commenti (4)

febbraio 14 2004

ma vi capita mai di ...

ma vi capita mai di aprire un libro e innamorarvi subito?...alla terza o quarta pagina...essere ormai in balia delle parole. di vedere toccare immaginare...

da non sentire neanche i rumori...giù nella strada...e non riuscire neanche più a ricordare dove sei...frastornata. immersa. sommersa

proprio come un innalzarsi dal grigiore della notte

stasera...mi immergo...

poi però devo risalire...ogni tanto una boccata d'ossigeno...un respyro...per non perdermi e rischiare di non più risalire...

dapprima innalzatosi dal grigiore della notte

Dapprima innalzatosi dal grigiore della notte

Poi pesante e prezioso

e reso forte dal fuoco

Di sera pervaso da Dio e curvato.

Infine etereo avvolto di blu,

si libra su campi innevati,

verso cieli stellati

 

di paul klee

colori e parole

| 21:59 | commenti (4)

...mi voglio beneog...

...mi voglio bene…oggi…mi voglio proprio bene.

e allora niente lavoro…niente parole…

solo musica e vibrazioni…

…accoccolata…sul mio divano.

 

nessuna paura…nessuna particolare ansia. tutto tranquillo…come l’acqua del fiume…che scorre  scorre…e porta via tutto…

 

si…si…sasso di un fiume mi sento stasera…senza spigoli e ben levigato…

ma pieno di luce…

 

 

ogni tanto un lampo…un ricordo…dietro ad un vetro…

….

 

‘non mi guardare così?’

‘perché come ti guardo?’…e io lo sapevo…lo sapevo che eri a disagio…

che i miei occhi avevano profondità irraggiungibili per te.

 

ma non volevo aiutarti. no.

troppo semplice per me volgere altrove lo sguardo. posarlo sui cumuli di vestiti e libri…della mia anima…sul planisfero che avremmo dovuto attraversare…

e dirti ‘ma si…ma si…amore mio tutto a posto…sto bene’

 

è vero. stavo bene. ma non era abbastanza...

...e...tu lo sentivi. lo sentivi che chiusa tra le tue braccia…la mia mente correva…era già altrove.

 

ti sono scivolata come sabbia tra le mani…

 

“a me non piace il vano dizionario

delle frasi e vocaboli d’amore:

“sei mio” “son tua” “io t’amo!” “tuo per sempre”.

a me non piace essere schiavo. io guardo

la donna bella in fondo alle pupille

e le dico: “stanotte. sai, domani

è un altro giorno, nuovo e bello. vieni.

portami una follia nuova, trionfale.

all’alba me ne andrò via per cantare.”

 

l’anima mia è semplice. nutrita

fu dal vento salmastro e dall’aroma

resinoso dei pini. ella è segnata

dalle impronte medesime che rigano

la pelle segaligna del mio viso,

che è bello della squallida bellezza

delle fredde marine e delle dune.

 

(…)

così pensavo. ed ella sopraggiunse,

si fermò sulla china: erano gli occhi

rossi di sabbia e di sole.(…)

rise ad alta voce. e gettò contro me

un ciuffo d’erba e un pugno d’aurea sabbia.

poi con un balzo risalì. scomparve (…)

 

la inseguii da lontano. mi graffiavano

le felci il volto. insanguinai le dita,

mi lacerai il vestito.ma correvo

urlando come belva e la chiamavo

(…)

ora io giaccio anelando sulla sabbia.

ma ancora nelle mie rosse pupille

ella corre, ella ride: ed i capelli

ridono ancora, ridono le gambe,

ride al vento la veste nella corsa.

 

io giaccio e penso: oggi sarà notte.

domani sarà notte. rimarrò

qui finchè non l’agguanti come fiera

(…)

e non dirò: “mia. sei mia”. purchè lei mi dica:

“tua! son tua!”

aleksander blok

| 16:04 | commenti (5)

febbraio 13 2004

giornata particolare...

giornata particolare...come tutte le giornate, ultimamente...

milioni di pensieri e di emozioni che si scontrano e si confondono...e anch'io mi confondo...e adesso è squillato il telefono...e non so con chi ho parlato...'allora mercoledì...alle 15..., va bene?'...mi sono sentita dire 'Si...siii...va benissimo. la aspetto'

poi ho abbassato la cornetta.. 'ma chi era?'   con chi ho appuntamento?'

 

 

Sole con luna, mare con foreste,
tutt'insieme baciare in una bocca.
s. penna



| 16:47 | commenti (9)

Andrea s'è perso s'è...

Andrea s'è perso s'è perso e non sa tornare
Andrea s'è perso s'è perso e non sa tornare
Andrea aveva un amore Riccioli neri
Andrea aveva un dolore Riccioli neri.

(...)

Occhi di bosco contadino del regno profilo francese
Occhi di bosco soldato del regno profilo francese
E Andrea l'ha perso ha perso l'amore la perla più rara
E Andrea ha in bocca un dolore la perla più scura.

Andrea raccoglieva violette ai bordi del pozzo
Andrea gettava Riccioli neri nel cerchio del pozzo
Il secchio gli disse - Signore il pozzo è profondo
più fondo del fondo degli occhi della Notte del Pianto.

Lui disse - Mi basta mi basta che sia più profondo di me.
Lui disse - Mi basta mi basta che sia più profondo di me.

f. de andrè

foto di brandt











| 09:05 | commenti (8)

febbraio 12 2004

effettivamente...mi ...

effettivamente...mi sento un pò confusa...sarà la primaverà...sarà questo raggio di sole che mi sbatte negli occhi?

sarà l'attesa di risposte a domande sempre uguali?

non so...non so...son confusa...

Saprai che non t'amo e che t'amo
perché la vita è in due maniere,
la parola è un'ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.

Io t'amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l'infinito,
per non cessare d'amarti mai:
per questo non t'amo ancora.

T'amo e non t'amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.

Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t'amo quando non t'amo
e per questo t'amo quando t'amo.

p. neruda











| 13:30 | commenti (4)

buongiorno...

avanzerò così oggi...fatevi largo...che sono belllissssssimaaaaa

(e guai a chi osi dire il contrario...)

foto di brandt

| 07:37 | commenti (7)

...sono appena rient...

...sono appena rientrata a casa...dopo una lungalunghissima passeggiata...

camminandocamminando e parlandoparlando per una roma deserta e silenziosa...

amico caro...la tua amicizia è un filo rosso del mio nastro...

ha un inizio...una data...un'ora...uno sguardo   'anche voi...qui?'

e mi piace la nostra conversazione...che riprende esattamente là dove l'avevamo interrotta ...ore.... giorni....settimane..non so più quando...e non ha importanza.

amico caro...

...e poi sono tornata a casa...alzo la cornetta del telefono  e FUNZIONAAAAAA...

finalmente colore ... finalmente colore...

nicola de maria

...e sono felice...basta pocopochissimo...due parole e qualche colore...

 

| 01:06 | commenti (1)

febbraio 11 2004

ancora BENNI...che a...

ancora BENNI...che adoro...

- Io so come si può fare - vedi Talete, quando tu sogni ad esempio la casa della tua infanzia, la sogni fat­ta di pezzi diversi. C'è un pezzo della casa dei nonni, poi un corrdoio che è quello della casa di campagna, poi un salotto che non è proprio come lo ricordavi ma quasi, e dalle finestre si scorge il ma­re che vedevi dalla casa delle vacanze. Scendi le scale e non arrivi in cantina, ma nella cucina dove c'è tua madre che ha la coda del gatto Roccia. Il camino è quello della tua infanzia, ma molto più grande e da lì il fumo non sale in cielo, ma nella tua camera da let­to, rovesciata e sghemba, e poi giù attraverso una scala a chioccio­la nella carbonaia, che però è piena di grano e mele.

È tutto un po' diverso, un po' troppo colorato, un po' troppo buio, perché nei sogni e nella realtà la musica è la stessa, ma con note e strumenti diversi, ed è giusto così, perché noi che ascoltiamo siamo oggi diversi. Ma se io imparo a suonare gli strumenti che si odono nei sogni, e ricordo le note, non quelle che ascolto ogni giorno, ma quelle della notte, oltre il velo, ecco che potrò compor­re la musica dei sogni. Nel momento in cui le due musiche si asso­migliano, si intonano, si uniscono come le voci di un coro, ecco che in quel sovrapporsi di melodie e trascorrere di case e giardini e scale e carbonaie e camini, ecco che la tua casa sognata e il luogo ove abiti diventano la stessa cosa. Sul tavolo c'è la medicina mira­colosa. Se tu riuscissi ad allungare la mano e a prenderla, potresti portarla con te, e guarire. Ma è così difficile imparare quella musi­ca, è così forte il frastuono della realtà. Sto dicendo sciocchezze, Talete? È la febbre che mi fa delirare.

s. benni - elianto

foto di doisneau

 




| 14:38 | commenti (2)

ho le guance rosse come mele stasera.

…il nastro è invece amaranto di vino e risate.

 

…sono loro i miei uomini...

spalle su cui poggiare la testa. senza parole. senza carezze.

e sentirmi al sicuro.

 

…e adesso torno a casa…nessuno per strada.

roma è tutta mia...

le guance calde…e un brivido in mezzo alle spalle…

non è nulla…tranquilla…è solo il rosso del vino…

non volevo finisse…ma poi ‘basta…devi tornare a casa da sola…

di macchine ne hai già distrutta una quest’anno…’

‘ma ero sobria’….’ma non eri sola…’

‘è vero…ma adesso lo sono’

 

e allora scivolo la strada sotto di me…la musica…non la sento…non sento né note né parole….

solo vibrazioni…

come questo motore…mi piace guidare senza freni…scalo solo le marce…

quinta…e prima della curva…terza…il motore che gonfia...come questo mio cuore…

 

5000giri…poi si affloscia…ritorniamo a tremila…

quarta…e dinuovo seconda…

ne salto sempre una…di marcia…in queste notti…che mi appartengono e butto nel cielo.

 

‘piccola mia…’

 

e tendo le mani…e son vuote…

ma ho tutto…tutto.

 

e allora? dove nasce la rabbia ….e il pianto asciutto che mi logora l’anima, dove nasce?

 

dove? dove? maledizione…io ho tutto.

 

 

ma in che marcia sto?

 

ricordati…

 

voce ferma e calda…secoli fa… ‘ascolta il motore…non guardare il cambio…ascolta il motore…è lui che ti dice cosa gli serve…sei tu che puoi farlo impazzire o spegnere. ascoltalo!’

 

adesso scalo due marce…così lo faccio impazzire…

 

‘stella giocosa…’

 

si si giochiamo…prendimi la mano…e corriamo…parole…capriole…saltiamo.

 

si giochiamo…ancora. a chi tocca?

foto di cartier-bresson

 

| 08:32 | commenti (6)

febbraio 10 2004

in una splendida gio...

in una splendida giornata di sole...in cui le parole non bastano...son poche...son troppe

e io sorrido...immaginando...sognando...e che nessuno mi svegli...

foto di brandt

| 16:06 | commenti (1)

mattine convulse...senza il tempo di scrivere e pensare...tutto vorticosamente...e la notte è muta come il mio telefono...

il tempo...mi continua a sfuggire ed io a rincorrerlo...e a volte mi sembra di perderlo...

Tu mi domandi per sempre,

ma io non ho vita continua;

ti nutrirei di attimi soltanto.

Sono l’apparizione che dilegua,

e il tempo che intercorre fra due tappe

è una tregua a favore della morte.

Io vivo nello spazio di un amplesso:

tu stesso mi maturi senza accorgerti

sotto il tepore delle tue carezze…

ma ti confesso e credimi:

non c’è forma di donna che continui,

dentro di me, il rovescio dell’amante.

 

Alda Merini

 

 

 

| 12:17 | commenti (6)

febbraio 9 2004

...e questa è la can...

...e questa è la canzone che vorrei mi si dedicasse oggi...

anzi me la dedico da sola!!!!

Bella,
che ci importa del mondo
verremo perdonati te lo dico io
da un bacio sulla bocca un giorno o l'altro.

Ti sembra tutto visto tutto già fatto
tutto quell'avvenire già avvenuto
scritto, corretto e interpretato
da altri meglio che da te.

Bella,
non ho mica vent'anni
ne ho molti di meno
e questo vuol dire (capirai)
responsabilità
perciò…

Volami addosso se questo è un valzer
volami addosso qualunque cosa sia
abbraccia la mia giacca sotto il glicine
e fammi correre
inciampa piuttosto che tacere
e domanda piuttosto che aspettare.

Stancami
e parlami
abbracciami
guarda dietro le mie spalle
poi racconta
e spiegami
tutto questo tempo nuovo
che arriva con te.

Mi vedi pulito pettinato
ho proprio l'aria di un campo rifiorito
e tu sei il genio scaltro della bellezza
che il tempo non sfiora
ah, eccolo il quadro dei due vecchi pazzi
sul ciglio del prato di cicale
con l'orchestra che suona fili d'erba
e fisarmoniche
(ti dico).

Bella,
che ci importa del mondo.

Stancami
e parlami
abbracciami
fruga dentro le mie tasche
poi perdonami
sorridi
guarda questo tempo
che arriva con te
guarda quanto tempo
arriva con te.

i. fossati

























































| 12:46 | commenti (15)

il post quì sotto l'...

il post quì sotto l'ho scritto ieri sera...poi stamattina avevo deciso di NON postarlo...tanto è solo una stupidata...poi però il mio umore man mano che mi allontanavo da casa e raggiungevo l'ufficio si faceva sempre più tagliente...sisisisi chiudo tutto, porte e finestre, e lascio il mondo fuori.

macchè...il mondo trova sempre gli spiragli da cui passare per alitarti in faccia...

...tu volti la testa...ma niente è lì...

 

e come me lo scrollo di dosso?

ripenso a qualcosa di banale...ad un nonsense...ad un telefono muto in una casa vuota...

e riecco le parole di ieri...senza un senso...non lo cercate.

non c'è.

 

 

 

Due giorni senza blog…senza telefono…senza internet

Qualcuno l’ha definita cura di disintossicazione…sarà…ma io mi sento una belva in astinenza.

Un leone in gabbia.

 

Dicodico…venerdì sera arrivo a casa…alzo la cornetta del telefono e SILENZIO.

SILENZIONERO…di quelli che più silenzio non si può…

E adesso?...memore della disavventura con la caldaia…inizio a controllare i cavi dei telefoni (eh si…40mq di casa e due apparecchi…)…ad invertire i cavi...tolgo il commutatore adsl (che da 45gg mi devono attivare…)

NULLA.

Silenzioneronerissimo.

 

PANICO. Che faccio? Chiamo il 187…’buonasera in cosa posso esserle utile?’ vorrei dirle ‘mi ridia ossigeno sono fuori dal mondo!!!’ le spiego invece il problema …e mi dice ’48 ore e tutto sarà a posto’

 

Vabbè…mi arrendo all’ineluttabile burocrazia telecom…porcapalettadiunapalettissima…uff

 

Sabato. Risveglio. Prima cosa controllo il telefono. NIENTE. Ancora in vacanza.

Vabbè…tanto sto tutto il giorno in giro.

 

Notte tra sabato e domenica…mi sveglio verso le 5 sognando che il telefono squilli…ma è solo un sogno…mi collego ad internet con il cellulare…ma che palle…è troppo lento.

 

Domenica mattina. Risveglio. Controllo il telefono…ancora prima di uscire da sotto il piumone…NULLA.

Ommiodioommioddio

Richiamo il 187 …’buongiorno in cosa posso esserle utile?’ e adesso vorrei dire ‘AIUTOOOOO sono senza telefono da DUE giorni’

Invece faccio cortesemente presente che le 48 ore stanno per scadere…e ancora il mio telefono è MUTO…

 

La signorina mi fa cortesemente notare che il ripristino delle corde vocali si effettua solo nei giorni lavorativi…

| 12:22 | commenti (1)

...ancora qualche istante...e poi spicco il volo...

foto di lartigue (ovviamente...)

| 10:28 | commenti (3)

ECCOMI...SON TORNATA...

ECCOMI...SON TORNATAAAAA....

ma adesso sono 'mpicciata con il lavoro...a tra pocopochissimo....

| 08:26 | commenti (5)

febbraio 6 2004

….dio che giornata pazzesca…non riesco a tenere dietro a nulla…e non riesco a trovare concentrazione…niente la mia mente si arrotola, si incarta e si scarta…frenetica…senza pace

E il mondo si gira… e perdo il mio senso d’orientamento…e …voglio solo giocaregiocaregiocare e rideresorridere 'e ridere ancora…perchè il domani paura non fa...'

 

senza perchè...senza perchè...

foto di lartigue

| 16:01 | commenti (17)

febbraio 5 2004

...

foto di cartier-bresson

 

| 21:35 | commenti (15)

...e stamattina al r...

...e stamattina al risveglio...le braccia stirate in avanscoperta...un sorriso...la luce...e qualche nota sulle labbra...queste parole...e ancora adesso mi girano tra le dita...e nonpossononposso non metterle qui...

E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
Questo secolo ormai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina
di questa realtà.
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza.

f. battiato



























| 11:56 | commenti (6)

OPERAZIONE SOTTOVEST...

OPERAZIONE SOTTOVESTE NON SO CHE NUMERO // Abbiamo un piano. Certo, mancano molti dettagli perchè molte sono le cose piccole e grandi che vanno approfondite, parecchi i problemi da risolvere. Ci vorrebbero un paio di mesi per assemblare il tutto e invece ci sono solo venti giorni. Comunque. Parto da un riepilogo. La fumosa e famosa libreria di Springfield ha cessato l'attività, minacciata dallo sfratto e ricoperta di debiti causati da una voragine finanziaria apertasi 4 anni fa (mentre il sottoscritto manco si sognava di fare il libraio). L'idea è salvarla, sì, ma soprattutto inventarsi un progetto nuovo e comune che parte dalla blogopalla e possibilmentre s'allarga anche a persone nonn bloggate. Un progetto basato sui comuni gusti letterari e sul voler bene a quelle cose ormai un po' rare e strane che si chiamano librerie. Come fare? Raccogliere soldi, prima di tutto. Il più possibile.Ma come acquisire l'attività della libreria di Springfield? Acquistare? No. Perchè il nuovo proprietario si troverebbe sul groppone tutte le pendenze, debiti e crediti (questi ultimi, consistenti, sono praticamente inesigibili). C'è una formula che si chiama affitto d'azienda che permette di rilevare l'attività e arrangiarsi dimenticando i guai della cooperativa. In pratica la nuova società formata dagli aderenti a Operazione Sottoveste (quelli che vogliono, ovviamente) paga un tot all'anno o una percentuale sugli incassi alla cooperativa. La salva dallo sfratto e dal fallimento e cerca la via del rilancio in due obbiettivi fondamentali: 1) ripristinare la presenza sul territorio della libreria, recuperando la clientela persa. Come? Mettendoci i libri, che se li hai li vendi. 2) Puntare su un nuovo concetto di libreria online. Un e-commerce che ruota intorno alla rete e alla blogosfera e punta sulla qualità delle proposte. coniugandosi anche a una gestione dinamica delle informazioni culturali. Sono belle le librerie dove si cazzeggia e poi si compra, no? Bene, si fa la stessa cosa , ma online. I passi da fare. Costituire una nuova società. E ' una cosa che costa, ma abbiamo trovato una srl pulita e libera, solo da riempire di contenuti e di attività. La società deve stipulare il contratto d'affitto di ramo d'azienda con la cooperativa libraria. Due i tipi di adesione a questa iniziativa: diventare socio, con una quota minima di 500 euro (cifra provvisoria). Oppure sottoscrivere degli abbonamenti, da 50 euro in su che serviranno a formare una cifra di cassa che permetta di partire. Questi importi verranno restituiti sotto forma di libri che verranno via via scelti da chi ha messo il grano e scontati. Il socio potrà invece avere il vantaggio di suddividere eventuali profitti e acquistare con lo sconto del 30 per cento. I calcoli di massima prevedono intorno a 250.000 euro di fatturato la cifra che permette un pareggio e, forse, anche un margine di guadagno, al netto di tutte le spese. Cosa manca? Che tutto quanto io ho appena scritto venga messo nero su bianco in modo meno discorsivo e cioè con cifre e numeri. E' il lavoro inziato ieri sera che condurrà a un vero e proprio business plan e a una serie di scelte concrete da fare che sono cose tipo che fare col software gestionale, che piattaforma usare per l'e-commerce,. come valutare l'atuale magazzino e decidere se iniziare semplicemente rifornendolo o riallestendo tutto il catalogo. E questi sono solo alcuni esempi delle mille cose da fare e decidere. Attorno a quest'idea abbozzata hanno aderito circa 60 persone ed altre stiamo cercando di coinvolgere. La cirfra teoricamente raccolta è di circa 15.000 euro. Naturalmente questa è una cifra che va integrata con del credito e possibilmente con nuove adesioni. Sarebbe bello riuscire a raggiungere i 25.000 euro finanziati dal basso. Invito tutti a copincollare questa lunga sbrodolata nel proprio blog, oppure di stamparlo e farlo leggere ad amici, conoscenti, amanti, animali da cortile non malati.Se riuscissimo a realizzare quesot progetto credo che leggeremmo articoli sui blog di altro stampo: invece di una grande bolla di cazzoni grafomani di noi si potrà parlare anche come di gente che nella realtà prende e fa cose concrete, progetta diverse economie e sceglie i propri consumi. Grazie. JEST

| 11:49 | commenti

febbraio 4 2004

Partiamo...

2

proviene da esopensiero

foto di cartier-bresson

 

….e il treno muove questa notte.

E il qui…già non è più.

‘Dove siamo amore mio? Dove stiamo andando…dove mi stai portando?’

Le rotaie macinano le nostre parole…di corsa…sfuggendo. Fuggendo.

Il nostro tempo scivola via…

‘non mi lasciare sola…non mi lasciare…

non mi lasciare su una panchina di stazione come fai con le tue conchiglie e pezzi di stoffa e biglie e figurine di calciatori che nessuno ricorda più…’

un pezzo di te…ogni partenza.

‘Ma amore mio…non ti sei accorta che non ci sono più rotaie dietro di noi?’

----

nell’umido grigio della stazione una donna vestita di nero.

Ferma davanti ad una panchina. In piedi.

Si inchina…ha preso in mano qualcosa… un pezzo di stoffa.

È rosso. Se lo passa tra le dita…e sorride…

‘illuso. Lo sei sempre stato,pino, un illuso. Solo tu potevi pensare che cancellare con la gomma il tuo passato abbozzato di matita potesse salvare te. Salvare lei.Illuso. io sono qua…e il tuo passato è con me.’

 

Continuerà da nicdwarazy <-----

 

| 23:50 | commenti (4)

...

...

| 14:09 | commenti (7)

 ...un'alba sen...

 ...un'alba senza sogni e senza incubi.

una notte semplicemente bianca.

ma tu che non conosci le implicate

are del mio primissimo tormento,

tu che non sai come ogni evento implori

da me l’ebrietudine nascosta

che l’acconsenta, tu come una voce

che sa limiti estremi, mi addormenti

di veglie inestricabili; io imploro

per la purezza della primavera

che ora sale il mio giorno:

raggiungimi nel fragile mio sonno

che sa mostri d’inverno e nel calore

di un meriggio assoluto

stampa il tuo desiderio alla mia voce!

Alda Merini

| 08:56 | commenti (8)

febbraio 3 2004

scappooooo....vado a...

scappooooo....vado a scaricare un tir di arance.....

miei cari lettori...la telefonata1 si riferiva a QUESTO martedì...ho comunque ricevuto 1cassetta (per fortuna) di arance e mandaranci...e qualche limone...quindi chi vuole una spremutina...può venire...spremutina di arance rosse...of course!!!

| 17:20 | commenti (6)

...vita...

...vita...

| 12:32 | commenti (3)

ci sono giorni dai colori strani…attraversati d’azzurro…e grigio…giorni che non poggi i piedi per terra…ma li sorvoli…

ma non voli…non sei libero in aria con le braccia aperte e il mantello di superman …

 

no no…se in piedi. fermo…e il mondo scivola sotto i tuoi piedi…immagini veloci…fotogrammi impazziti e veloci…che non aspettano che tu scelga la tua inquadratura…le tue diapositive.

 

no. tu sei in piedi…in aria. fermo…si…sto ferma…non corro.

e’ il mondo che corre sotto me…colori e volti…sorrisi e  alberi…

 

scivolano come l’acqua del fiume…e io sono sul ponte…i piedi nel vuoto.

 

nel vuoto.

foto di caponigro

 

| 00:27 | commenti (8)

febbraio 2 2004

DEDICATA A MIO FRA...

DEDICATA A MIO FRATELLO

Avevo un fratello aviatore.

Un giorno, la cartolina.

Fece i bagagli, e via,lungo la rotta del sud.

Mio fratello è un conquistatore.

(...)

E' di lunghezza un metro e ottanta,uno e cinquanta di profondità

bertold brecht

| 19:00 | commenti (8)

Amai trite parole ch...

Amai trite parole che non uno

osava. M’incantò la rima fiore

amore,

la più antica difficile del mondo.

 

Amai la verità che giace al fondo,

quasi un sogno obliato, che il dolore

riscopre amica. Con paura il cuore

le si accosta, che più non l’abbandona.

 

Amo te che mi ascolti e la mia buona

carta lasciata al fine del mio gioco.

u. saba

| 09:30 | commenti (6)

aiutooooo....mi sono...

aiutooooo....mi sono dimenticata di puntare la svegliaaaaaaaaa!!!!

| 07:47 | commenti (4)

febbraio 1 2004

Al telefono 2: ogni...

Al telefono 2:

ogni giorno

ermione : ciao papà

ermione papà: ciao

  cazzarola…stavolta mi ha riconosciuto

ermione: tutto bene?

ermionepapà: si e tu?

ermione: bene. tutto tranquillo.

ermionepapà: novità?

ermione: no. nessuna…tutto a posto

ermionepapà: ah..vabeeeene…stai attenta…

ermione: si papà…ciao

ermionepapà: ciao

 

quasi otto anni fa…

ermione : ciao papà

ermione papà: ciao

  cazzarola…anche stavolta mi ha riconosciuto

ermione: tutto bene?

ermionepapà: si e tu?

Ermione: bene. tutto tranquillo.

Ermionepapà: novità?

Ermione: qualche novità…

sento papà strabuzzare gli occhi…non ci crede ho modificato il canovaccio delle nostre telefonate…

Ermionepapà: che è successo?

Ermione: ho lasciato giorgio

pausa

Ermionepapà: ah!...e perché?

Come perché? Papà!!! Che vuol dire perché?...sei mio padre…non ti posso dire che amo un altro e non posso dirti che non l’amo più…vabbè…respiro e lo dico…

Ermione: perchè non l’amo più.

Ermionepapà…laconico:  e ti sembra un buon motivo?

Cazzarola papà…mi sembra un buon motivo si!…sei sempre stato tu quello che mi diceva…non ti sposare…non ti sposare mai…che il matrimonio non è altro che l’arte di NON risolvere in due i problemi che da SOLO NON avresti mai avuto…

Hey papà…non mi cambiare le regole del gioco…non adesso

Ermione: si! Si papà…non vedo motivi più importanti di questo, sinceramente…

Ermionepapà: ma l’amore finisce sempre...lo sai…guarda me e tua madre

APPUNTO…penso…ma non lo dico

Ermione: ma papà…io ho solo 24 anni…non mi posso arrendere adesso.

E lo penso..ci credo davvero

Anche adesso che ne ho quasi 32…ahimè…

Ermionepapà: ma è un così bravo ragazzo

Loso loso…ma come faccio a spiegare a mio padre…che è vero…che  è un bravissimo ragazzo…che gli voglio bene…ma NON posso stare più con lui…perché ci sto male…perché mi costringe a mentirgli…perché non ama più me…ma l’immagine che ha di me…che io correndo sono cambiata…e che lui mi ha cambiata…

Come faccio…come faccio papà…a spiegarti…che non posso più stare con lui…che farci l’amore mi rattrista…come faccio a dirlo a te…che mi hai sempre detto che amore è gioia…ma che quando hai saputo che lo avevo fatto hai chiuso orecchie e occhi per non sapere e non vedere…come faccio a spiegarlo a te

Come faccio?

Come faccio a spiegarti che non è facile lasciarlo…perché vuol dire perdere la quotidianità dell’affetto,

perché vuol dire trovarsi di nuovo da sola ad affrontare le mattine

perché vuol dire non avere più quelle braccia che conosci e ti conoscono per ogni dolore o gioia?

 

Ermione: si papà…lo è…è proprio un bravo ragazzo

Ermionepapà: ma lui lo sa?

Ma papà…certo che lo sa…che lo dicevo prima a te e poi a lui?

Lo sai che le mie decisioni le ho sempre prese testardamente da sola…

Ermione: si…e non l’ha presa benissimo

Ermionepapà:  non ci vuoi ripensare?

Ho armato tutto ‘sto casino..e mò pure ci devo ripensare?

Ermione: NO

Ermionepapà: vabbè…altre novità?

Ermione: no. Nessuna…tutto a posto

Ermionepapà: ah..vabeeeene…stai attenta…

Ermione: si papà…ciao

Ermionepapà: ciao

| 22:14 | commenti (3)

  All'ombra ...

 

All'ombra dell'ultimo sole
s'era assopito un pescatore
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso.

Venne alla spiaggia un assassino
due occhi grandi da bambino
due occhi enormi di paura
eran gli specchi di un'avventura.

E chiese al vecchio dammi il pane
ho poco tempo e troppa fame
e chiese al vecchio dammi il vino
ho sete e sono un assassino.

Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno
non si guardò neppure intorno
ma versò il vino e spezzò il pane
per chi diceva ho sete e ho fame.

E fu il calore di un momento
poi via di nuovo verso il vento
davanti agli occhi ancora il sole
dietro alle spalle un pescatore.

Dietro alle spalle un pescatore
e la memoria è già dolore
è già il rimpianto di un aprile
giocato all'ombra di un cortile.

Vennero in sella due gendarmi
vennero in sella con le armi
chiesero al vecchio se lì vicino
fosse passato un assassino.

Ma all'ombra dell'ultimo sole
s'era assopito il pescatore
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso.

f. de andre









































| 18:32 | commenti (3)

basta poco per girar...

basta poco per girare giornata...

un libro

una doccia calda che quando esci hai i polpastrellli rattrappiti come quelli dei bambini quando a mare non vogliono uscire dall'acqua

qualche parola al telefono

qualche parola scritta...

la zuppa di zucca...e un dolce nel forno...

ecco adesso possiamo ricominciare...buongiorno...

| 13:59 | commenti (1)

risveglio di rabbia...

risveglio di rabbia… avrei voluto davvero che la notte lavasse la mente…

 

mi sono invischiata ancora di più…tutto fermo…la mia rabbia soffocata…stremata

senza porte.

senza lacrime.

una rabbia vuota che urla nel vuoto.

senza corde vocali…

 

me ne ritorno a letto. con un libro.

| 10:54 | commenti (4)

La notte lava la men...

La notte lava la mente

Poco dopo si è qui come sai bene,
fila d'anime lungo la cornice,
chi pronto al balzo, chi quasi in catene.

Qualcuno sulla pagina del mare
traccia un segno di vita, figge un punto.
Raramente qualche gabbiano appare

m. luzi







| 01:09 | commenti (4)