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novembre 30 2003 …e anche questo novembre è scivolato nella scatola del tempo. È un mese così triste…e porta via sempre qualcosa. L’anno prossimo andrò in letargo. Chiuderò gli occhi il 31 ottobre “sul far della sera” e risalirò “a veder le stelle” al primo rintocco del 1 dicembre… Due anni fa: fine novembre…sul far della sera…’vengo dopo cena…’ oramai è la normalità…finisco sempre tardi da lavorare e lui preferisce mangiare in famiglia… entra con le sue chiavi…un bacio sulla guancia…uno fugace sulle labbra. Sono passati 4 anni da quelle labbra spaccate dal troppo amore …sdraiati sul divano…accendo la televisione… sono passati 4 anni dalle serate vagabonde per la città…alla ricerca di un posto dove baciarci…chè nella mia casa di studentessa c’è troppa folla…e nella sua c’è troppa famiglia. …prendo il telecomando. E faccio la domanda che oggi non faccio più ‘cosa vuoi vedere? Il primo o il secondo?’ Non lo guardo…ho ancora tracce di lavoro nella mente e vorrei solo…non lo so che vorrei… Un abbraccio? Forse…non lo so non mi ricordo…e forse non lo ricordavo neanche allora. La domanda rimane appesa…un attimo di silenzio…mi giro a guardarlo. La sua guancia è solcata da una lacrima che nello stesso istante (ma io questo ancora non lo so) taglia come una lama la mia anima. Lui mi guarda e dice ‘ti lascio. È finita.’ Io non batto ciglio. Guardo la televisione e dico ‘va bene…allora metto il secondo!’
| 17:23 | commenti (8) questa è una sera tranquilla in cui me ne sto tranquilla tranquilla a riflettere e pensare...e i ricordi riemergono come bolle d'aria nel mare e le mie dita scivolano leggere leggere su questa tastiera. foto di willy ronis | 17:22 | commenti (2) buon vento...a tutti voi | 09:47 | commenti (6) novembre 28 2003 Due giorni accartocciati. …da gettare nel cestino. Due giorni da riscrivere. Riprendiamo il foglio bianco e l’inchiostro blu…e cominciamo. disegniamo un sorriso ed un gabbiano. Poi c’è il sole alto e giallo ed una nuvola leggera. Tutto il mare che sonnecchia. una coda all’improvviso. Poi scompare. Ermione guarda. E lì sorride.
| 22:19 | commenti (2) …sono due giorni che ci penso. L’elfo ha letto il blog. L’elfo ha letto il blog. L’elfo ha letto il blog. E allora cerco di ricordare cosa ho scritto e penso…oh mio Dio…e adesso? Poi mi fermo un attimo e mi dico: era quello che volevo… E il mio orgoglio? L’ho perso…correndo…e mi sento più leggera. Io sono così: un po’ folle un po’ bambina. Un po’ grande un po’ cattiva. E il mondo intorno mi rallegra e mi rattrista (inevitabilmente…). E gli amici sono il sempre… …gira giostra…che ermione ride felice e se ogni tanto una lacrima scende…che scenda libera…e voli via…lontano… | 22:18 | commenti (3) ed ecco qualcosa di veramente cattivo...con una colonna sonora fantastica!!! oggi è proprio quello che ci vuole!!
| 15:36 | commenti (5) ...così ho preso la giusta velocità verso quella porta di vetro!!! | 13:44 | commenti (1) per me, che correndo tra i pini ho trovato una porta di vetro. ...ma era chiusa. e si apriva nell'altro senso!!! Avevano parlato a lungo di passione e spiritualità.E avevano toccato il fondo della loro provvisorietà.Lei disse sta arrivando il giorno,chiudi la finestra o il mattino ci scoprirà.E lui sentì crollare il mondo,sentì che il tempo gli remava contro,schiacciò la testa sul cuscino,per non sentire il rumore di fondo della città.Una tempesta d'estate lascia sabbia e calore.E pezzi di conversazione nell'aria e ancora voglia d'amore.Lei chiese la parola d'ordine, il codice d'ingresso al suo dolore.Lui disse "Non adesso, ne abbiamo già discusso troppo spesso,aiutami piuttosto a far presto,il mio volo lo sai partirà tra poco più di due ore.Sentì suonare il telefono nella stanza gelatae si svegliò di colpo e capì di averla solo sognata.Si domandò con chi fosse e pensò "E' acqua passata".E smise di cercare risposte, sentì che arrivava la tosse,si alzò per aprire le imposte,ma fuori la notte sembrava appena iniziata.
f. de gregori| 08:57 | commenti (3) novembre 27 2003 ...devo solo attraversare la strada...ce la posso fare...
| 22:21 | commenti (4) venuto dal sole o da spiagge gelate f. de andrè | 21:05 | commenti (1) stasera tutte le parole e le immagini del mondo non mi potranno consolare. l'avevo scritto ieri "sole o pioggia (..) non mi fai paura" ...e invece la realtà è diversa. ieri l'elfo è stato qui. dapprima ho tremato. poi ho fatto finta di non capire. adesso ho capito. tutte le mie lacrime non potranno colmare questo momento. inevitabilmente. e io piangerò e aspetterò che il dolore si plachi e diventi un ricordo. perchè dovrà diventare un ricordo.
| 20:57 | commenti (1) novembre 26 2003 ...e anche stasera ho tirato tardi ...10 100 1000 nodi da sciogliere...non ho molte parole stasera. nè immagini. ho gli occhi stanchi e "bellissimi" (...ovviamente...) la giostra ha girato velocissima...e ha trascinato tutto. questo è il suo fascino...girare...così forte da cambiare forma e colore alle cose ...da creare un vento che ti asciuga le lacrime e spettinare i capelli. ed è bello la mattina...non sapere nulla del giorno che verrà...sole o pioggia... avere solo la voglia di guardarlo negli occhi questo giorno nuovo. diritto davanti a me. io sono qui. non mi fai paura. non mi aspetto nulla da te cosicchè ogni luce nuova che arriva è un regalo. un regalo per me. p.s. tornerò solo domani sera...altri nodi da sciogliere domani... | 20:41 | commenti (4)
| 10:23 | commenti (1)
Il giorno fu pieno di lampi; ma ora verranno le stelle, le tacite stelle. Di tutto quel cupo tumulto, di tutta quell'aspra bufera, non resta che un dolce singulto nell'umida sera. g.pascoli | 10:00 | commenti (4) novembre 25 2003 "Cuccurucucu Paloma... f. battiato | 16:10 | commenti (1) che il vento sia impetuoso e imprevedibile...non è da sorprenderci: è una legge della fisica. rimango sorpresa dall'effetto che questa tempesta virtuale mi ha fatto. dovrei forse dire..."senza parole"...e "rubarle" a qualcuno che meglio di me ha scritto. forse. forse si forse no. io penso che ognuno di noi ha un motivo per scrivere un post, trascrivere frasi e copiare immagini. non giudico. non entro nel merito. non mi interessa. non mi interessa sapere se sei reale o falso. mi interessa solo l'emozione che ne ricavo... e mi sono detta "possono delle parole virtuali provocare delusione e amarezza?" ebbene...lo ammetto: si. è vero. | 14:51 | commenti (5) ...è questa l'espressione con cui oggi me ne andrò per il mondo!! e se oggi mi incontrerete non potrete non sorridere...
| 07:43 | commenti (1) oggi eewee ha aperto uno dei suoi sondaggi...domanda (da 10 milioni di dollari) "cosa è l'amore?" (eewee è un pò il maniaco di sondaggi...da uno di questi è venuto fuori il mio nome (h)ermione...ma non si vinceva niente - se non il nome per me - e poi era molto molto più facile rispondere...) comunque il sondaggio di oggi è impossibile...soprattutto dopo una giornata sciroccosa e sciroccata come questa...e quindi rubo ancora qualche parola e la dedico a voi tutti amici miei... (...)Tutto questo compie in voi l'amore, affinché possiate conoscere i segreti del vostro cuore e in questa conoscenza farvi frammento del cuore della vita. L'amore non da nulla fuorché sé stesso e non attinge che da se stesso. (...)E non crediate di guidare l'amore, perché se vi ritiene degni è lui che vi guida. L'amore non vuole che compiersi. Gibran | 00:24 | commenti (3) novembre 24 2003 per nicdwarazy...e per tutti noi oggi: | 17:03 | commenti (3) adesso che ho scritto ...mi sento meglio. e sorrido di nuovo... basta poco pochissimo per far felice ermione (o hermione...come preferisce eewee). poco pochissimo. | 14:54 | commenti (2) per l'elfo Se avess'io levità di una fanciulla a. merini ...multitasking è la mia vita...ultimamente...come quei pc dove sono aperte decine di applicativi insieme...e il processore non è abbastanza veloce e devi cambiarlo per averne uno nuovo che ti permetta di fare ancora più cose insieme...e così sempre più velocemente e sempre più dati e informazioni che vorticano nel mio cervello. e a volte non so più distinguere e vorrei fermare tutto questo e dire basta. basta. poi mi accorgo che è solo un lunedì piovoso...dopo una notte insonne...aspettando il bip del messaggio in arrivo...arrivato alle 01.40- ma perchè non lo spengo questo telefono... il cuore che non trovava pace nel mio bozzolo caldo. e neanche dopo ha calmato la corsa... calmati calmati...e arriva il mattino...con il suo mantra piedesinistro/doccia/colazione... calmati e entra in macchina e guida veloce verso un ufficio. spero ci sia traffico. Non c'è. un sorriso a chi arriva...un sorriso a chi scrive. sempre. perdonatemi oggi... ho una foto in testa oggi. non volevo postarla. non dopo la gabbianella... ma è esattamente così che oggi mi sento:
| 14:22 | commenti (5) novembre 23 2003 "«Ora volerai, Fortunata. Respira. Senti la pioggia. E' acqua. Nella tua vita avrai molti motivi per essere felice, uno di questi si chiama acqua, un altro si chiama vento, un altro ancora si chiama sole e arriva sempre come una ricompensa dopo la pioggia. Senti la pioggia. Apri le ali» miagolò Zorba. La gabbianella spiegò le ali. I riflettori la inondavano di luce e la pioggia le copriva di perle le piume. (...)«La Pioggia. L'acqua. Mi piace!» stridette. «Ora volerai» miagolò Zorba. (...) «Ora volerai. Il cielo sarà tutto tuo» miagolò Zorba. (...) «Vola!» miagolò Zorba allungando una zampa e toccandola appena. Fortunata scomparve alla vista, e l'umano e il gatto temettero il peggio. Era caduta giù come un sasso. Col fiato sospeso si affacciarono alla balaustra, e allora la videro che batteva le ali sorvolando il parcheggio, e poi seguirono il suo volo in alto, molto più in alto della banderuola dorata che corona la singolare bellezza di San Michele. Fortunata volava solitaria nella notte amburghese. Si allontanava battendo le ali con energia fino a sorvolare le gru del porto, gli alberi delle barche, e subito dopo tornava indietro planando, girando più volte attorno al campanile della chiesa. «Volo! Zorba! So volare!» strideva euforica dal vasto cielo grigio. L'umano accarezzò il dorso del gatto. «Bene, gatto. Ci siamo riusciti» disse, sospirando. «Si, sull'orlo del baratro ha capito la cosa più importante» miagolò Zorba. «Ah si? E cosa ha capito?» chiese l'umano. «Che vola solo chi osa farlo» miagolò Zorba. «Immagino che adesso tu preferisca rimanere solo. Ti aspetto giù» lo salutò l'umano. Zorba rimase a,contemplarla finché non seppe se erano gocce di pioggia o lacrime ad annebbiare i suoi occhi gialli di gatto nero grande e grosso, di gatto buono, di gatto nobile, di gatto del porto." Sepulveda - storia della gabbianella e del gatto che le insegnò a volare | 19:30 | commenti (4)
| 16:49 | commenti (2) Una stanchezza infinita…stasera. “e noi – noi, le memorie, restiamo qui timorose, con gli occhi chiusi dalla stanchezza di piangere – nell’infinita stanchezza” e.l.m.
una stanchezza lucida. Lucida …come l’acciaio della tua voce. Che mi entra nella pancia e… risplende il tuo sorriso.
La tua mano sui miei occhi…e soffice è il buio. Il mio viso spalancato … chiuso tra le tue mani.
Nessun suono…nessun gesto. Infinita è la stanchezza, stasera. “Posso scrivere i versi più tristi stanotte. Pensare che non l'ho più. Sentire che l'ho persa”p.n.
alza lo sguardo. Guardami. Non ti posso far male… “E mi ascolti da lontano e la mia voce non ti giunge: lascia che io taccia con il silenzio tuo. (…) Sei come la notte, silenziosa e stellata.” p.n.
Buonanotte. | 00:05 | commenti (2) novembre 22 2003 per sol...piccola sorella che non ho mai avuto. Se io potrò impedire A un cuore di spezzarsi, Non avrò vissuto invano. Se allevierò il dolore di una vita, O guarirò una pena, O aiuterò un pettirosso caduto A rientrare nel nido, Non avrò vissuto invano. emily dickinson | 20:59 | commenti (3)
| 18:27 | commenti (3) ...ancora de andrè...
"Questa di Marinella e' la storia vera sola senza il ricordo di un dolore bianco come la luna il suo cappello e c'era il sole e avevi gli occhi belli furono baci furono sorrisi dicono poi che mentre ritornavi questa e' la tua canzone Marinella
| 18:14 | commenti (2) ...questo sabato strano...se ne sta andando. tanto lavoro fisico (un trasloco...) ma che ridere. un piacere ad un amico. un sorriso ad un altro. che bella la vita. e poi ho chiesto ai miei amici "come sono oggi?" e loro "sinceri" hanno detto "bellissima..." e così mi sono sentita davvero bellissima. basta una piccola bugia...al momento giusto...per essere felici. e poi l'elfo. ho parlato con lui. ierisera...prima di mezzanotte. gli ho scritto ierisera...prima di mezzanotte non gli ho regalato il mio blog...in fondo non è giusto...non ancora. nè per me nè per lui. ma gli ho "trascritto" il post di ieri con le strofe dei tiromancino rubate a sol..."la descrizione di un attimo". non so. adesso sono al sesto caffè (io che ne prendo 1 a settimana...) e sto così bene...così bene...sono così innamorata. è bello essere innamorati...di chi? di cosa? spero anche voi, amici miei, anche voi.
| 17:26 | commenti (1) "Where you gonna run to now? | 10:46 | commenti (4) il fiammifero è in mano...la mano in tasca... ...sonno negli occhi...e c'è il sole oggi...buona giornata amici miei. buona giornata | 08:44 | commenti (4) buon compleanno elfo... "Sai perché parlo sempre di te I. Grandi | 08:41 | commenti (1) novembre 21 2003 ...in risposta a mat: 1. si si è proprio un elfaccio della malora!!!...scherzo...altrimenti non mi mancherebbe... 2. no, non mi legge (almeno credo)...e dato che domani è il compleanno pensavo proprio di fargli questo regalo...ma poi rimetto in tasca il fiammifero...e dico ma no...meglio così...forse non vuole ascoltare. non lo so...ho tutta una notte per pensarci...vi farò sapere. | 15:59 | commenti (4) stamattina sono un pò euforica...e un pò cinica... e mi va di ridere...e questa poesia oggi me la sento proprio addosso....ma non posso non posso non posso Io ti amo s. benni | 14:30 | commenti (4) ecco cosa vorrei fare adesso:
riesenthal | 13:30 | commenti (6) ...ho un fremito nel cuore stamattina...non riesco a stare ferma...il lavoro mi accarezza e mi faccio distrarre...ma poi il cuore bussa forte e non riesco a non pensare. sento l'urgenza che batte contro il tempo...stamattina...e avrei tanta voglia di far danni sotto il sole...stamattina l'elfo...una volta (diciamo pure...l'ultima volta...) mi ha scritto: "Siamo diversi e viviamo anche diversamente i rapporti con le persone. Tu (...) cerchi di mantenerli vivi, io li chiudo e quando sento il mare che soffia dentro vado a ripescare i ricordi. Poi magari mi faccio vivo dopo 5 anni solo per sapere come stai e ci piango di gioia." e a quel punto sono stata io a piangere (e non di gioia e con 5 anni di anticipo- sono sempre stata precoce!!) ...adesso...avrei voglia di dirgli: "E poi cos'è successo ...ma mi trattengo. non posso. non posso. non posso. grazie sol...ti ho rubato le parole....
| 13:15 | commenti (1) Un sepalo, un petalo e una spina In un comune mattino d'estate; Un fiasco di rugiada, un'ape o due, Una brezza, Un frullo in mezzo agli alberi; Ed io sono una rosa! emily dickinson
sarà l'effetto venerdi mattina... ma stamattina mi sento BELLISSIMA.
buongiorno buongiorno
..."ha una collana di ossi di pesca la gira tre volte in mezzo alle dita... ha una collana di ossi di pesca la gira tre volte in mezzo alle dita...la lalala... lalalala" ...grande fabrizio | 09:14 | commenti (3) novembre 20 2003 La giostra gira forte…talmente forte che non riesco a scendere…la musica è assordante. …e mi piace aprire le braccia e sentire il vento. forte. che mi regge. Passa tra i capelli e sul mio viso. È la carezza della sera. Non aprirò gli occhi questa volta. Non ti voglio vedere sparire Come ogni volta… Come la mattina…quando un attimo prima di svegliarmi…ti fermi sulla porta delle mie giornate e mi dici “via via vieni via con me…”, apro gli occhi…e tu sei stato più veloce della mia follia…e un sorriso incerto mi rimane sulle labbra. Come al lavoro…quando mi dicono “ti stanno aspettando”…e allora respiro veloce…mentre i passi sono macigni…mi avvicino alla porta…il cuore è un tamburo…la mano sulla maniglia incandescente…chiudo gli occhi… la porta si apre sulle tue labbra…e la luce illumina invece una giacca gessata. Come la sera…sulle scale di casa…guardo in alto e una finestra è accesa. Chiudo gli occhi…li riapro e la luce si è spenta. Chiudo gli occhi stasera…sento il mare che soffia…e le onde sotto i piedi che scivolano via l’eternità. Non ti vengo a cercare stasera. Perché hai ragione…hai avuto sempre ragione. e...io l’ho persa la mia ragione…e non la voglio trovare. Voglio continuare a sorridere e baciare…nel vento e nel mare. | 23:09 | commenti (1) stasera vorrei riempire il mondo di immagini...ma... ancora non riesco a postare le foto nei commenti... quindi questo è per te foil...e per te nic... era un'immagine che mi girava in testa da giorni...ma non riuscivo a ricordare il fotografo...poi stasera, mentre tornavo a casa, guidando a squarciagola...ho sempre il volume al massimo per coprire il mondo fuori...mi sono ricordata DOVE l'avevo vista...e così ....eccola
| 21:43 | commenti (2) stanca stanchissima...stasera...ancora mezzora e poi a casa...giornate convulse in cui corri...corri corri... e adesso mi sento così:
...a tra poco
| 19:36 | commenti (1) ...erano proprio queste le parole che mi sono soffiate dentro ieri sera...ma non le trovavo più. il vento le aveva prese...ed ora me le ha regalate... "Ah, l'amore, l'amore. Dolce come il miele, affilato come il coltello che ti taglia in due il cuore, evanescente come le bollicine dell'acqua gassata e persistente come un lampo di luce nell'oscurità! Una persona in più che diventa grande." dal commento di mat | 09:07 | commenti (2) ...voglio condividere questa realtà...5 minuti fa...mentre cercavo di rincorrere le bolle di sapone che compaiono e scompaiono come il ghignagatto di alice... mi arriva un msg :"ho paura di essermi innamorata. non dirmi che stai dormendo ho bisogno di messaggiare non riesco a dormire e mi si strizza lo stomaco"...ha 18 anni e il miele negli occhi. le chiedo "vuoi parlare?" - "no, non ci riesco..non mangio e non dormo!"..... | 00:31 | commenti (2) novembre 19 2003 Abbiamo perso anche questo crepuscolo. Nessuno ci ha visto stasera mano nella mano mentre la notte azzurra cadeva sul mondo. (...) A volte, come una moneta mi si accendeva un pezzo di sole tra le mani. (...) Dove eri allora? Tra quali genti? Dicendo quali parole? Perché mi investirà tutto l'amore di colpo quando mi sento triste e ti sento lontana? È caduto il libro che sempre si prende al crepuscolo e come cane ferito il mantello mi si è accucciato tra i piedi. Sempre, sempre ti allontani la sera e vai dove il crepuscolo corre cancellando statue p. neruda | 23:04 | commenti (2) Ci sono sere…come questa…in cui il tempo è troppo. …sei qui in una casa troppo piccola…e troppo grande…i libri sparsi che gridano emozioni... Le tracce di una vita sempre inquieta. respiro tagliato. È un dolore sordo che non so spiegare: è il labbro che trema la guancia arrossata la pupilla sbarrata. Ti cerco…e non ti voglio trovare. Non rispondere. Non ti chiedo di capire…non mi importa di sapere. Ti darò quello che non sai…ti dirò quello che non sei E ogni giorno mi innamoro…in modo diverso e sempre uguale. Mi innamoro di un’idea e di un sorriso…e nulla è più uguale. Mi innamoro di una luce e di una smorfia. Di una frase …e di una foto. | 22:56 | commenti (1) arrivo stasera dopo una strana strana giornata...in cui lavoro e emozioni si sono intrecciate in un modo inaspettato...e trovo un REGALO. grazie nic
(...)E'...così... E'...così... E'...così...che biso..gna fare... E'...così...che si...vive...la vita...Ba..ciandosi...E' la cosa più facile del...mondo. Perchè ba...ciarsi è giusto...perchè ne..lla vita biso..gna baciarsi...E a me...piace baciare...e non è vero...che non biso..gna farlo perchè è bello... E'...la cosa più...bella del mondo...E bisogna farlo A un tratto Flora fu sopraffatta da tutto questo, sentì le gambe sciogliersi e i piedi bollenti e le mani formicolare e il respiro spezzarsi come se qualcuno le avesse dato un pugno in pancia.(...) N. Ammaniti - Ti prendo e ti porto via - | 21:23 | commenti (2) novembre 18 2003 …onde che sbattono contro il mio umore leggero stasera. Che si infrangono e volano in alto il mare…ancora ancora…e corri veloce…e l’acqua gioca con le tue risate. presto presto che ce n’è un’altra…è tutta tua, ermione, è la tua onda. non aspettare che si infranga e scompaia in una pioggia di stelle…sali. È tua. Stiamo volando, ermione, sull’onda del tuo destino…e guarda guarda lì, oltre la luce della finestra…oltre il quadrato delle nuvole…c’è una bolla di sapone… sospinta da un vento di fragole e cioccolata…e dentro la bolla due occhi chiusi che respirano frammenti…e poi lì, nell’angolo in alto, c’è una ragnatela…e c’è anche quel piccolo cuore che tanto ti somiglia… Vola ermione…e corri… che la tua pazzia sia leggera stasera…corri tra gli occhi di chi passa e non guarda...corri...e le tue labbra diverranno rosse...corri... che alla fine ci saranno due braccia...solo per te. | 22:25 | commenti (7)
s.salgado | 15:02 | commenti (2) placida notte, e verecondo raggio ...buonanotte... ermione va a chiudersi nel bozzolo...sperando ogni mattina di svegliarsi farfalla..........(il guaio sarebbe svegliarsi come il signor K....) | 01:04 | commenti (2) novembre 17 2003 Siamo qui per un sogno: il sogno di poter tornare a sognare. Mi basta guardarvi per essere certo che nessuno potrà mai seppellire i nostri sogni. Siamo tutti soli, siamo tutti diversi, ma siamo tutti insieme e condividiamo molte speranze, molte paure, molti ideali. Alcatraz è una patria comune. In questi tre anni di Alcatraz, avevo un desiderio: far evadere Jack. Dapprima il Jack privato, perchè chi scrive -come diceva Cesare Pavese- racconta quello che non ha; Quello che ha non lo racconta, se lo tiene. Ma poi non ho potuto tenermi più neanche quello che avevo. La mia famiglia, i miei ricordi, il nostro bisogno di essere amati, le vostre lettere, i nostri amori, le mie e le vostre malattie, e le nostre speranze di vivere in un Paese felice, tutto si è mescolato con tenerezza e rabbia in una sorta di Repubblica dei Liberi Stati Mentali(...) Ho sempre pensato di essere solo. Stanotte, mi basta guardarvi, per capire, non soltanto di non esserlo più, ma di non esserlo stato mai. Discorso Diego Cugia 18-5-2002 (Roma, ex Mattatoio di Testaccio) | 19:27 | commenti (4) ho seguito il consiglio di mat...e adesso sono nella torre di Alcatraz anche io: detenuto n.79 - mamma me lo diceva sempre...attenta alle brutte compagnie...farai una brutta fine....e così eccomi indegnamente accanto a jack folla. accanto a jf e... assolutamente incantata e incatenata...incredibile vero?!
Nel tuo sonno, al limite dei sogni, r. tagore | 14:12 | commenti (2)
Io sono nata zingara, novembre 16 2003 Potessero le mie mani sfogliare
f. garcia lorca | 23:29 | commenti (4) "...la tristezza sparirà domattina..." e "il giorno fu pieno di lampi ma ora verranno le stelle" e dopo un giorno alla finestra a guardare la pioggia della mia anima, avvolta nella copertina di linus...mi risveglio e respiro. c'è un mondo lì fuori da accarezzare con le mie scarpe nuove. un altro desiderio da esprimere...calde castagne e vino novello e carezze da raccogliere. e dietro l'angolo...sempre un sorriso ci sarà...
| 10:28 | commenti (4) novembre 15 2003 Stelle tornano in alto ad ardere le favole. g.ungaretti
"duro il colpo svetta e l'acacia ferita scrolla da se il guscio di cicala nella prima belletta di novembre" è quello il momento. lo senti nelle viscere. è buio. c'è caos. e senti il momento esatto in cui la foglia si stacca e inizia il suo volo. e tutto diventa silenzio... e tutto è fermo e gira intorno al rossogiallo che cade. un attimo. e tutta la forza è in quell'attimo. in quella decisione davanti al vuoto. gli occhi sbarrati che si dilatano nel bianco. (..il rosso non è più rosso, il cielo non è più azzurro...) "devo lasciarti andare" poi...lentamente un sussurro: è il vento che soffia tra i capelli lunghissimi... e le forme emergono dal latte della paura e si colorano. sono sopravvissuta. sopravviverò. rossogiallo volavia. porta via l'elfo. portalo lontano dalle albe e dai tramonti della mia vita. portalo lontano oltre le montagne e il mare ampio e profondo. chè tanto il suo eco risuonerà sempre nella mia linfa. chè tanto le sue parole sono ormai nei, stelle di una costellazione dove cercare una rotta. non ti cercherò più, elfo. non più nell'ombra di un oggi, sbiadito dal ricordo che ho di te. non più nel passato. che non ritorna. cercherò invece tra i pini e le onde del mare dove corre la mia follia. cercherò quegli occhi che aspettano, da qualche parte, di attraversare la mia luce. e il rosso è di nuovo rosso. | 15:35 | commenti (1) novembre 14 2003 ...la mia prua è sempre pronta a cambiare rotta...per inseguire la coda di quel mostro che la notte non mi fa dormire.
foto di eewee (il primo post fotografico di ermione...che soddisfazione!!)
| 18:14 | commenti (7) novembre 12 2003 senza altre parole "quelle connerie la guerre": Ricordati Barbara j. prevert | 22:46 | commenti (4) novembre 11 2003 "che cos'è in sè?" non lo so. che cosa è in me? molto e niente. c'è l'ansia mattutina del giorno da affrontare. e il sorriso dell'oro del miele che gioca sull'acciaio. e che scioglie l'acciaio che ho dentro. ogni giorno una goccia che cade e rovina sul pavimento della mia razionalità...scivolando veloce dentro il passato c'è l'ansia serale della notte da affrontare. con i suoi incubi e i suoi sogni. e dall'incubo ti svegli, felice che la realtà sia altro. dal sogno ti svegli, triste chè la realtà è altra. e le gocce diventano onde e ermione scioglie i capelli...che diventano fili di memoria. poi allarga le braccia. è di nuovo su quello strapiombo e il mare ruggisce le sue onde. ed ermione vuole solo gettarsi indietro e mentre l'aria la lascia cadere...gridare all'elfo:"prendimi!" e così...mentre ermione si libra nel vuoto la giornata può cominciare. puoi cominciarla con mettere il piede sinistro fuori di casa e scegliere la strada per andare al lavoro. questo è in me. parole che rotolano. | 23:30 | commenti (2) novembre 10 2003 Hannibal Lecter ne Il silenzio degli innocenti, quando mette l’agente Sterling sulle tracce del serial-killer: "Prima regola Clarice: semplicità. Leggi Marco Aurelio: di ogni singola cosa chiedi ‘Che cos’è in sé’. [...] Il desiderio nasce da quello che osserviamo ogni giorno: non senti degli occhi che girano intorno al tuo corpo? E i tuoi occhi non cercano fuori le cose che vuoi?". | 14:21 | commenti (3) novembre 9 2003 - perchè non puoi sopravvivere ma DEVI PRETENDERE di vivere in un mondo migliore! e adesso ermione...alza il ricevitore e chiama l'elfo. (forse) | 20:56 | commenti (2)
"dopo di te il rosso non è più rosso, l'azzurro del cielo non è più azzurro, gli alberi non sono più verdi. dopo di te devo cercare i colori dentro la nostalgia che ho di noi dopo di te rimpiango persino il dolore che ci faceva timidi e clandestini rimpiango le attese, le rinunce ,i messaggi cifrati i nostri sguardi rubati in un mondo di ciechi che non volevano vedere...perchè se avessero visto, saremmo stati la loro vergogna, il loro odio, la loro crudeltà. rimpiango di non aver avuto il coraggio di chiederti perdono. per questo non posso più nemmeno guardare dentro la tua finestra. era lì che ti vedevo sempre quando ancora non sapevo il tuo nome e tu sognavi un mondo migliore, in cui non si può proibire a un albero di essere albero e all'azzurro di diventare cielo. non so se questo è un mondo migliore. ora che nessuno mi chama più per nome. (...) come posso dire che questo è un mondo migliore? come posso dirlo senza di te?" da "la finestra di fronte" di ozpetek sono le quattro passate...ermione è sfatta come una pesca caduta e marcia tra le formiche. qualche ape le ronza in testa. l'eclisse l'ha seguita tutta. triste, solenne. tersa. ineluttabile. trascorsa. ermione sa che il risveglio le porterà amaro in bocca e spera solo ...no. non spera nulla. a domani...che questo riposo sia migliore di altri... | 04:27 | commenti (1) novembre 8 2003 buio. notte fonda e profonda di lacrime asciutte. le più dolorose. dove sei? mi sento sola in questa rete, fitta come quella che mio padre tirava all'alba, sulla barca, gocciante di vita che andava. e la rete si alzava e l'acqua scrosciava negli occhi increduli e orgogliosi di mio padre. ce l'abbiamo fatta. come la prima volta nel guscio di noce lasciato galleggiare tra le onde del mio mare. la prima volta che mio padre mi portava a pesca. io e lui. fermi e in silenzio. un braccio appoggiato sulla barca l'altro molle con la mano che regge la lenza. l'attesa. pescando impari l'attesa e l'amore del silenzio.del rumore del mare che batte contro la chiglia. del vento che gioca con una corda abbandonata. siamo io e lui. ognuno immerso nel suo universo di parole e di cose da fare o già fatte. di rimorsi e di rimpianti. non siamo mai stati più così vicini come in quegli anni in cui andavamo a pesca. da soli. ora lui non può più. è cieco. e io, senza di lui, non posso...non in quel mare. gli occhi di mio padre. attraverso quegli occhi è passato il primo sguardo di mia madre innamorata. attraverso quegli occhi sono passati i mille e mille tramonti di fuoco in una terra nera di speranze tradite. ed è passata anche la rabbia furiosa dei miei rientri all'alba. ed ora attraverso i miei occhi passa la luce di questo schermo. dove sei? io sono invischiata nel mio sogno di luce. non ti posso vedere. so che ci sei...che vivi e respiri...da qualche parte. io adesso vado via. ho bisogno di una boccata d'ossigeno. perchè la notte è ancora lunga...prima che arrivi la mia alba. | 18:24 | commenti (2) novembre 7 2003 a chi mi chiede se montale mi piace veramente rispondo "non lo so". ci sono versi che oramai fanno parte della mia vita, fissati negli interstizi della mia memoria...e non posso farne a meno. fanno parte di me come i nei sulla mia pelle. amo i versi di montale. ma NON tutti i suoi versi. così come delle persone, mi piace di molti qualcosa, di nessuno tutto e di alcuni molto. saccheggio i versi degli altri perchè così divengono miei. saccheggio gli sguardi degli altri perchè così non si volteranno altrove. saccheggio il mio tempo e lo lascio a brandelli sperando sempre di NON dovermi immergere in quel "lago di indifferenza che è il tuo cuore".
| 16:03 | commenti (1) novembre 6 2003 ogni sera cerco di esplorare zone nuove della rete. e sono affascinata dal caleidoscopio delle vite dei bloggers. una folla silenziosa che ti entra dentro casa senza bussare. perchè tu hai lasciato la porta aperta e anzi, sei lì che aspetti che entri qualcuno. e ti sorprendi. ti sorprendi a vedere questo mare di bottiglie che galleggiano trascinate dalle onde. dentro ogni bottiglia una vita. un messaggio. può essere un sorriso o una lacrima, una battuta volgare o un petalo di rosa. non ha importanza. ognuno ti dà qualcosa di sè. vero o falso non importa. il messaggio è per te che leggi. e per me che scrivendo ho dato l'eternità a quell'istante. ti auguri solo che il vento continui a soffiare...che sia zefiro o libeccio non importa. importa solo che ti trascini un pò più al largo, tra quelle onde alte che non ti sbattono a terra. sulla spiaggia. dove i delfini e le sirene si arenano. che il mare sia sempre alto...e che l'orizzonte sia sempre libero. ci sono oceani da attraversare "per il cuore di donna o la spada di un re" ognuno può decidere, come dice mat. ognuno può decidere dove puntare la prua...ma poi saranno il vento e la fortuna (che ti farà-non ti farà rompere le vele) che ti porteranno da qualche parte. le tue mani diverranno callose e la pelle del viso sottile. gli occhi sapranno di abisso e il tuo respiro di sale. giocherai con i delfini e l'albatros ti sarà fedele. poco importa. importa solo che sempre un sorriso avrai per me. tu che mi attraversi la strada. tu che mi guardi dal finestrino del tram. tu che mi leggi e non sai. | 22:50 | commenti (4) novembre 4 2003 ancora qualche verso di montale: il vento che stasera suona attento | 21:57 | commenti (2) Non chiederci la parola che squadri da ogni lato Ah l'uomo che se ne va sicuro, Non domandarci la formula che mondi possa aprirti, montale novembre 3 2003
ci sono giorni, ermione, in cui si pensa di essere più buoni perchè il sole ci ha regalato un sorriso e perchè il cielo ci ha dato una nuvola su cui viaggiare. e allora, lo so, tu pensi di poter dare un pezzo di cielo al tuo elfo...e portarlo con te oltre la terra. sul mare. basta poco. una folata di vento. e la terra scompare. e volate e ti girano in testa le parole di quella canzone che ballavi tredicenne...che ballavi sedicenne..e poi diciottenne. e che hai ballato ancora una volta, già grande. e ti ripeti "che non avrai paura se non sarai bella come dice lui"...ma, in fondo, la paura c'è. ...poi chiudi gli occhi e "gli prendi le mani" e, lo sai, volerete in alto...e non tornerete più. ma la vita è terra, è sangue, è sudore e lacrime...ed è la gioia del sorriso, dopo tutto questo. è sapere che c'è l'alba dopo la notte. sempre. è sapere che quelle due lacrime sono il mare che ti porti dentro...il sale che brucia le labbra.e che nutre la terra. gli occhi dell'elfo dopo una corsa. | 23:11 | commenti (2) è uno splendido lunedì. SOLE SOLE SOLE...e quel leggero pizzicore sul viso che ti dice che sei sveglia e viva.
e poichè il giorno è troppo bello e sono ancora assonnata e sognante,
voglio iniziare la settimana con l'inizio di una favola:
(...) "buongiorno", disse la volpe.
"buongiorno" rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"sono qui", disse la voce, "sotto il melo".
"Chi sei?" (...) "sono una volpe"
"Vieni a giocare con me?" le propose il piccolo principe
"non posso giocare con te", disse la volpe, "non sono addomesticata"
(...)
"non sei di queste parti, tu", disse la volpe, "che cosa cerchi?"
(...)
"cerco degli amici."(...)
| 08:55 | commenti (2) novembre 2 2003 due giorni a casa...a casa nel profondo sud. tra limoni e onde del mare. tra i ricordi d'infanzia e le striature del mare, sotto la pioggia. ancora qualche ora e poi si riparte. ciao casa. a presto. ermione ti porta sempre nel cuore e ti lascia sempre le orme sulla spiaggia. arriva onda...riporta le orme sotto l'acqua. conservale insieme alle altre. ermione se ne va sorridendo. c'è sempre un posto per lei. |